“Cross Vol. 1”, a Reggio torna la “tradizione del nuovo”

Musicisti, scrittori, poeti, fotografi, attori, dj, artisti visivi e multimediali. Sono più di 30 i protagonisti di Cross Vol. 1, l’evento in programma ai Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia venerdì 7 dicembre dalle 18 alle 2 di notte.

L’incrocio sarà tra racconti, poesie, musiche, immagini e visioni che hanno dato vita alla Reggio Emilia contemporanea. «Sarà un incontro tra artisti che cercano la propria strada e artisti da lungo tempo in cammino», si legge nella presentazione dell’evento, per riaccendere «l’identità culturale più forte della città di Reggio Emilia: quella della “tradizione del nuovo“, cioè della ricerca e della sperimentazione».

Massimo Zamboni e Angela Baraldi

A cura di Off-Set e dell’Istituto Musicale “Peri”, con la direzione artistica del Collettivo 7 dicembre e in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Cross Vol. 1 ospita Massimo Zamboni, sul palco con la cantante Angela Baraldi (foto); Giuseppe Caliceti, poeta e romanziere (foto); Max Collini, scrittore e performer (Offlaga Disco Pax, Spartiti); Olivier Manchion, fondatore degli Ulan Bator

giuseppe caliceti

Nel programma anche Stefano Raspini, uno dei più potenti lettori di poesia italiani che avrà come ospite speciale la poetessa Rosaria Lo Russo, e lo scrittore Pier Francesco Grasselli. Tornando alla musica, ecco Luca Giovanardi e Andrea Scarfone dei Julie’s Haircut, Lorenzo Lanzi dei Giardini di Mirò e Tiziano Bianchi dei Portfolio; il rock di Fausto Comunale e Alberto “Beto” Carrà e il jazz di Renata Tosi e Andrea Papini.

pietro anceschi

In mostra ci saranno i progetti dei fotografi Marco Montanari e Marcello Grassi e degli artisti visivi Lorenzo Criscuoli e Pietro Anceschi (foto). La Compagnia Pietribiasi Tedeschi presenta “Bif”, performance su Corrado Costa con le fotografie di Toni Contiero. In programma Gianfranco Parmiggiani con un video storico culturale ed Elsoyame, performance multimediale di Alì Beidoun (visual artist), Maurizio Crotti Fornaciari (voce e sax), Massimiliano Arriosti (contrabbasso) e Daniele Giuseppe Torresan “Diditix” (live electronics, chitarra elettrica, composer); il collettivo Kom Fut Manifesto/Maffia, tra i più importanti della musica elettronica anni Novanta in Europa. Scenografie e luci sono a cura di Cristian Scarola.

Pronti? Ecco il programma completo con gli orari degli spettacoli. L’ingresso è gratuito.

È uscito il nuovo numero di TIPO, l’85

È uscito TIPO 85.
Parliamo di Afghanistan, Any Other, Charlotte Gainsbourg, Notte di Luce, Passatelli in Bronson, Dall’Espressionismo alla Nuova Oggettività e di altri 300 eventi tra il 23 novembre 2018 e il 6 gennaio 2019 nella metropoli Emilia.

Trovate TIPO 85 nel mondo reale a Reggio Emilia, Parma e Modena ma potete anche sfogliarlo qui:

Oppure scaricarlo in pdf
https://bit.ly/2OTSHHv

È uscito il nuovo numero di TIPO, l’83

È uscito TIPO 83.
Parliamo di Festival Aperto, Suoni dai balconi, Festival Filosofia, Smashing Pumpkins, Poesia Festival, Tutto molto bello, Il giardino dei ciliegi, Lichtenstein e la Pop Art americana e altri 300 eventi tra il 14 settembre e il 21 ottobre 2018 nella metropoli Emilia.

Trovate TIPO 83 nel mondo reale a Reggio Emilia, Parma e Modena ma potete anche sfogliarlo qui:

 

Oppure scaricarlo in pdf
https://bit.ly/2HdU1ls

Cortona On The Move e altre cose che succedono giovedì 12 luglio

Da giovedì 12 luglio fino al 30 settembre andare a Cortona, lo splendido borgo etrusco in provincia di Arezzo, ha un motivo in più: l’ottava edizione del festival internazionale di fotografia Cortona On The Move. Come ogni anno decine di mostre saranno dislocate tra il centro storico della città e la Fortezza Medicea del Girifalco. Al centro dell’edizione 2018 ci sarà il lavoro di fotografe donne: fotogiornaliste, artiste, documentariste che offrono storie del nostro mondo, storie intime o globali che devono essere raccontate.
Nelle giornate inaugurali, oltre all’apertura delle mostre e alle visite guidate, il festival offre un ricco programma di conferenze, letture portfolio e workshop per appassionati e professionisti del mondo della fotografia.

(foto di Guia Besana)


 
 

gARTen 2018, a Correggio un mese di scultura, cinema, narrazioni e musica dal vivo

16 opere di 14 artisti e 15 appuntamenti tra concerti, proiezioni e incontri letterari. Venerdì 1 giugno nel parco di Villa Rovere a Correggio prende il via la quinta edizione di gARTen, la rassegna a base di scultura, cinema, narrazioni e musica dal vivo che prosegue fino a domenica 1 luglio.

I live domenicali targati PicNic Sound avranno come protagonisti il cantautore Emanuele Colandrea (10 giugno), esponente della nuova scena romana, Joan Thiele (17 giugno), tra le voci femminili più interessanti del panorama italiano, la modenese Her Skin (24 giugno), che l’ultimo Rolling Stone ha definito “una brezza di primavera”, e i Malmö (1 luglio), duo campano che guarda al Nord Europa con il suo Manifesto della chimica romantica.

Ecco tutti gli appuntamenti di gARTen 2018.
L’ingresso è riservato ai soci ARCI.

venerdì 1 giugno
Inaugurazione Fritto & Fiamme
Serata inaugurale aperta a tutti (non serve la tessera)
Apertura cancelli ore 19:30 – chiusura 00:00 (spettacolo dalle 21:00)
Spettacolo di clownerie dei Fratelli Bretella
Bar aperto e gnocco fritto in collaborazione con Associazioni Polisportive Correggesi

sabato 2 giugno
Inaugurazione BazART Handmade market
Inaugurazione aperta a tutti (non serve la tessera)
Apertura cancelli ore 18:00 – chiusura 00:00
Visite guidate su prenotazione della villa e del parco in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Reggio Emilia
Mercatino handmade con prodotti selezionati e artistici + DJ set con aperitivo.

mercoledì 6 giugno
KINO in gARTen
Finchè giudice non ci separi
dalle ore 20:00 aperitivo, ore 21:00 proiezione cinematografica (ingresso con tessera ARCI o Cinecomio) e chiacchere con Silla Simonini e con Toni Fornari (regista) e Augusto Fornari (attore)

giovedì 7 giugno
NarrARTE
Le mani sul fiume
dalle ore 20:00 aperitivo, dalle 21:00 proiezione del webdoc con l’autrice dell’inchiesta Giulia Paltrinieri (ingresso con tessera ARCI)

domenica 10 giugno
PicNicSound
Emanuele Colandrea
dalle ore 19:30 apertura cancelli con aperitivo, ore 20:30 ospite musicale, chiusura ore 00:00 (ingresso con tessera ARCI)

mercoledì 13 giugno
KINO in gARTen
L’ordine delle cose
dalle ore 20:00 aperitivo, ore 21:00 proiezione cinematografica (ingresso con tessera ARCI o Cinecomio) e chiacchere con Silla Simonini e Francesco Bonsembiante (produttore)

giovedì 14 giugno
NarrARTE
Racconti dalla montagna
dalle ore 20:00 cancelli aperti, ore 21:00 racconto di Capra dei Gazebo Penguins (ingresso con tessera ARCI)

domenica 17 giugno
PicNicSound
Joan Thiele
dalle ore 19:30 apertura cancelli con aperitivo, ore 20:30 ospite musicale, chiusura ore 00:00 (ingresso con tessera ARCI)

mercoledì 20 giugno
KINO in gARTen
Te lo dico pianissimo
dalle ore 20:00 aperitivo, ore 21:00 proiezione cinematografica (ingresso con tessera ARCI o Cinecomio) e chiacchere Silla Simonini e con Pasquale Marrazzo (regista) e Stefano Chiodaroli (interprete)

giovedì 21 giugno
NarrARTE
Dolomiti: La terra dei Giauli con anteprima mondiale a sorpresa
dalle ore 20:00 aperitivo con i racconti della mitologia di Mauro Lampo (ingresso con tessera ARCI)

sabato 23 giugno
Notte di san Giovanni Aspettando la rugiada
dalle ore 20:00 dalla Notte della Taranta con Pagliara e Muci, a seguire tortellata (ingresso con tessera ARCI)

domenica 24 giugno
PicNicSound
Her Skin
dalle ore 19:30 apertura cancelli con aperitivo, ore 20:30 ospite musicale, chiusura ore 00:00 (ingresso con tessera ARCI)

mercoledì 27 giugno
KINO in gARTen
Stato d’ebrezza
dalle ore 20:00 aperitivo, ore 21:00 proiezione cinematografica (ingresso con tessera ARCI o Cinecomio) e chiacchere con Silla Simonini e con Andrea Roncato (attore) e Blasco Giurato (direttore alla fotografia)

giovedì 28 giugno
NarrARTE
Una piccola Odissea
dalle ore 20:00 aperitivo e rappresentazione dell’Odissea dentro l’armadio, produzione dell’associazione correggese ARSventuno (ingresso con tessera ARCI e ARSventuno)

domenica 1 luglio
PicNicSound
Malmö
dalle ore 19:30 apertura cancelli con aperitivo, ore 20:30 ospite musicale, chiusura ore 00:00 (ingresso con tessera ARCI)

Tra gli scultori protagonisti della rassegna, le cui maestose installazioni faranno da cornice agli eventi in cartellone, Andrea Cereda, “rianimatore di relitti del disuso”, Beatrice Gallori, artista che attinge a piene mani dalla biologia, il reggiano Iler Melioli con la sua opera monumentale “Grande Ondosauro”, e la modenese Luciana Righetti, che realizzerà un’installazione site specific utilizzando gli alberi della villa. Il giardino di gARTen inoltre ospiterà le sculture degli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bologna, Urbino e, prestigiosa new entry dell’edizione 2018, dell’Accademia di Brera capitanata da Omar Galliani.

gARTen è una proposta dell’associazione Idee di gomma patrocinata dal Comune di Correggio e dalla Regione Emilia Romagna. TIPO è media partner dell’edizione 2018 di gARTen.

Info: www.facebook.com/gARTenCorreggio

Turn the light on→off, la giornata dedicata al Circuito OFF di Fotografia Europea

Fotografia Europea dedica una giornata al Circuito OFF, la sezione libera e indipendente del festival che quest’anno conta qualcosa come 400 mostre in luoghi come gallerie d’arte, librerie, scuole, biblioteche ma anche case private, locali, negozi e spazi normalmente non accessibili della città e della provincia di Reggio Emilia.

A partire dal pomeriggio di sabato 5 maggio il centro storico di Reggio sarà animato da performance, djset, visite guidate alle mostre e letture portfolio. Ghirba – biosteria della Gabella e altri spazi in via Roma, Atelier Via Due Gobbi 3, il cortile di Palazzo Borzacchi e La Polveriera – dove alle 19 sarà premiato il progetto vincitore del Circuito OFF 2018 – sono alcuni dei luoghi in cui si terranno gli eventi. Il programma completo di Turn the light on→off è online al sito www.fotografiaeuropea.it/off2018/eventi/

La Polveriera

ore 18: Proiezione del trailer del progetto per giovani videomaker tenuto dal regista Alessandro Scillitani organizzato da Officina Educativa del Comune di Reggio nell’Emilia, con la collaborazione del Dipartimento di Comunicazione ed Economia dell’Università di Modena e Reggio Emilia

ore 19: Premiazione Circuito OFF alla presenza del Sindaco Luca Vecchi
con il supporto di Emil Banca Credito Cooperativo

ore 21: Tazebao in concerto
Gigi Cavalli Cocchi, batteria – Gianni Venturi, voce – Valerio Venturi, basso – Luigi Cassarini, tastiere e sequenze – Nik Soric, chitarra elettrica

Ghirba – biosteria della Gabella

ore 17 (replica ore 21.30): Le 5 giornate di Fotografia Europea 2018 in Via Roma
videoproiezione e documentario a cura dei ragazzi del quartiere

ore 19 (replica ore 22): performance di Studio XL International Contemporary Dance Education. Coreografia di Daniele Bianco. A seguire, aperitivo di Ghirba.

ore 22.30: concerto di Hofame, un progetto composto da musica, video, letteratura, immagini

Via Roma

ore 18.00: performance dell’artista e fashion designer di Buenos Aires Sol Roubakhine, specializzata in tessuti e illustrazioni, il cui lavoro si basa sulla fusione tra elementi della cultura urbana contemporanea e quella tradizionale latina. L’evento sarà accompagnato da un dj set e da un aperitivo. – Parrucchiera Teresa (Via Roma 37/c)

ore 20-23: Fullframe (proiezione in loop) di Etimo Production: uno stupefacente viaggio immaginario all’interno di una città ideale costruita sull’acqua – Galleria 13

ore 22.30: danza-performance Mi-Ri-Vesto di Erika Colacci e Luigi Linardi. Il corpo abita eventi e rimarginazioni, ogni volta ri-vestendosi con un nuovo abito – Canonica della Chiesa di S. Giacomo

Piazza Casotti e Atelier Via Due Gobbi 3

dalle ore 22: Proiezione di ViaDueGobbi3 – Condominio Atelier
Un documentario di Elena Bonora. Regia Andrea Zanichelli. Da un’idea di Studio Gallingani. A seguire ci sarà la visita agli atelier

Cortile di Palazzo Borzacchi
via Emilia Santo Stefano 14

Incontri di Percezioni di Arianna Faiella
dalle 16 alle 21: visita guidata con l’artista
dalle 21.30 alle 24: performance con la fotografa. Creazione di un’opera pittorica/fotografica all’interno della sede di mostra
(mostra aperta fino alle 24)

Tutte le info qui: www.fotografiaeuropea.it/off2018/eventi/

Fotografia Europea 2018: Allons enfants!

di Alberto Zanetti

Per Galilei doveva attenersi ai fatti. Per Robespierre essere virtuoso. Per Rimbaud avere visioni. Per Lenin sfrecciare su un vagone piombato. Per Chaplin farsi crescere i baffetti. Per Elvis ancheggiare. Per il Che non perdere la tenerezza. Per Cruyff giocare a tutto campo. Enigmatico quid del rivoluzionario: può trovarsi ovunque, apparire casuale, sembrare strano e incongruo. Ma poi balena, come un flash, e cambia tutto: rovescia il tavolo, dà scaccomatto, riscrive le regole, “abolisce lo stato di cose presenti”. Basta riconoscerne scatti, pose, istantanee. E allora che aspettate? In marcia per le strade di Fotografia Europea. Perché la rivoluzione non russa e non aspetta…


#1.
Net
Un bel film di Woody Allen si apriva con il primo piano di una palla in bilico sul filo di una rete tennistica. Il celebre sociologo Evgenij Morozov (20 aprile alle 17 in Piazza Martiri del 7 luglio) si occupa di un’altra Rete, ma vi potrà comunque dire da quale delle due parti cadrà la sfera: controllo, oligarchia e barbarie? Libertà, democrazia, ottimismo? Philip K. Dick o Steve Jobs?

Evgenij Morozov


#2.
La voglia matta
Gli eroi “son tutti giovani e belli”, diceva il cantautore. O, almeno, hanno stile: e voi? Qualche consiglio in arrivo da Nina Zilli con lo show “Pensiero stupendo” (venerdì 20 aprile alle 21.30 in Piazza San Prospero) e dall’icona del cinema italiano anni ‘60, e molto altro, Catherine Spaak (sabato 21 aprile alle 17 in Piazza Martiri del 7 luglio). Perché il sol dell’avvenire avrà tinte rosa.

Nina Zilli


#3.
Light My Fire
Amore libero, contraccezione, Eros e Civiltà, cavalca il serpente, “sì voglio Sì”, Gola Profonda, “L’utero è mio”, Porci con le ali, Le Ore, Tropico del cancro, minigonna, frusta, vibratore, Freud, Ultimo tango, “Je t’aime, je t’aime. Oh oui je t’aime”… A Palazzo Magnani c’è Sex & Revolution! Arrossiti?


#4.
On the road, again
”Una macchina veloce, l’orizzonte lontano e una donna da amare alla fine della strada”, anelava Kerouac. Ma, Jack, la strada non finisce mai… Basta chiedere al venerato maestro Joel Meyerowitz (in mostra a Palazzo da Mosto e il 21 aprile alle 12 in dialogo con Francesco Zanot in Piazza Martiri del 7 luglio) che ha creato un mondo nuovo grazie alla fotografia a colori e alle vie piene di cose e genti di New York: dai Sixties alla devastazione di Ground Zero.

Joel Meyerowitz


#5.
Internazionale Futura Umanità
L’Iran ai Chiostri di San Domenico, i tratti di costa dal Pacifico all’Adriatico di Mishka Henner (Banca d’Italia), la Cina tra antichità e turbosviluppo di Luca Campigotto (Sinagoga), il viaggio nell’isolamento siberiano di Clément Cogitore (Spazio San Rocco)…

Luca Campigotto


#6.
Finis Russiae
Avete il coraggio di tenere gli occhi aperti di fronte all’accecante tramonto dell’utopia? Allora potete andare a vedere Motherland di Danila Tkachenko (via Secchi): l’immagine più iconica di questa edizione – una casa in fiamme nella notte della steppa sterminata – è sua.


#7.
Ventrali
Hanno saltato l’ostacolo in modo differente dagli altri ricordandoci il gusto della cinnamon, Jarmila Kratochvílová, Alberto Juantorena e quanto sono “sensibili” i neo-fascisti, ecc. Ora la storia degli Offlaga Disco Pax – tre dischi, ammirazione e affetto in tutta la Penisola – è diventata un libro con le foto di Fabrizio Fontanelli. Il Comitato Centrale esige di intervenire alla presentazione di domenica 22 aprile in Polveriera, ore 18.

Offlaga Disco Pax


 

(17 aprile 2018)

 


Fotografia Europea – Europea. Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie
dal 20 aprile al 17 giugno 2018
Reggio Emilia, luoghi vari
Info: www.fotografiaeuropea.it

Crediti foto
Foto in evidenza © Danila Tkachenko
#2 © Toni Thorimbert
#3 © Angelo Frontoni
#4 © Joel Meyerowitz
#5 © Luca Campigotto
#7 © Fabrizio Fontanelli


 

Fotografia Europea: unisci i puntini

di Alberto Zanetti

Maradona ha impiegato 10 tocchi nel gol agli inglesi. Per Godard il cinema è la verità 24 volte al secondo. Secondo i CCCP “la prima volta fa sempre male”. Tutto, a partire dalla vita, è fatto di momenti, lampi, batter d’occhi, fatalità, illuminazioni… A proposito della fotografia Barthes lo chiama “punctum” ovvero quel “qualcosa” unico e preciso, casuale e soggettivo, magnetico e pungente che ci lega a un’immagine. Anche Fotografia Europea offre di questi “punti notevoli”. A seguire eccone alcuni; potete scoprirne altri. Poi con il vostro movimento collegarli. E, come nel giochino enigmistico, vedere che disegno viene fuori.


#1.
Extraterrestre portami via
Familiarizzate con le particelle del Cern in “Wolfgang” di David Fathi (Palazzo Da Mosto), poi, all’ex ACI di via Secchi, abituatevi all’oscurità del Deep Web nell’installazione di Giorgio Di Noto e finalmente partite con i “viaggi del tempo” di Marjolein Blom. Alla fine sarete come quel tizio cantato da Finardi “che viveva in un abbaino per avere il cielo sempre vicino”.


#2.
Hasta siempre
Teoria controversa, ma celebre: gli esquimesi si servono di cinquanta parole per nominare la neve. Chissà quante gliene servirebbero per definire quella meraviglia di Cuba. A Alex Webb e Rebecca Norris Webb ne bastano due: “Violet Isle”. Anche se per “pronunciarle” hanno impiegato passione, anni di viaggi e tante fotografie nel reportage in mostra allo Spazio Fotografia San Zenone.


#3.
Mettete fiori nei vostri cannoni
Se pensate che Timothy Leary, Ken Kesey, Jerry Garcia e il sergente Pepper non avessero tutti i torti e che il 1967 sia stato l’anno in cui il mondo è stato più unito dai tempi del Congresso di Vienna… beh, il vostro posto è allo spazio Gerra con “Community Era – Echoes from The Summer of Love” e alla seratona in piazza San Prospero con il maestro Bertallot (6 maggio). E che l’era dell’Acquario possa prima o poi tornare…


#4.
Illuministi di tutto il mondo…
Con buona pace di Friedrich “non esistono fatti, solo interpretazioni” Nietszche, quel geniaccio di Joan Fontcuberta raduna ai Chiostri di San Pietro 14 fotografi internazionali e li coinvolge nella creazione di una nuova enciclopedia: solo critica e ragione ci possono salvare dall’anonima riproduzione del capitale, ehm, del digitale. Marchons!


#5.
Febbre a 90
A metà degli anni Novanta in UK la vendita dei giradischi superò quella delle chitarre. E con Chemical Brothers e Prodigy sembrava l’alba di una nuova epoca. Le cose hanno poi preso un’altra piega, ma è un piacere riabbracciare uno degli eroi d’allora come Howie B (6 maggio) che torna a Reggio nel bell’evento “Hey Now” di Studio Blanco.


#6.
The Snake
Come nel vecchio giochino del Nokia buttiamoci a capofitto tra le collezioni del Museo della Psichiatria per “Satelliti” di Christian Fogarolli, nell’atelier del grande Berengo Gardin ai Chiostri di San Pietro, dentro la “capsula del tempo” di Marcello Donadelli (Polveriera), nei teatri anatomici di Francesca Catastini alla Galleria Parmeggiani, tra le mille attrazioni di via Roma. E che il serpente si allunghi…


#7.
In hoc Zegno vinces
Il reprise di “Un paese” a Palazzo Magnani con magnifici scatti di Paul Strand ci riporta alla figura del co-autore Cesare Zavattini: qual è il segreto del suo multiforme ingegno? Forse, semplicemente, l’iniziale del cognome “lo zigzag e l’ultima parola… il movimento della mosca… il movimento elementare, quello che ha presieduto alla creazione del mondo… Credo che all’origine delle cose non ci sia il big bang, ci sia la Z” (G. Deleuze).


 

(4 maggio 2017)

 


Fotografia Europea – Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro
dal 5 maggio al 9 luglio 2017
Reggio E., luoghi vari
Info: www.fotografiaeuropea.it

Crediti foto
#1 David Fathi, Untitled, 2016
#2 Alex Webb, Regla, Cuba, 2003
#3 Bruno Vagnini, Bed-In, John Lennon e Yoko Ono, Montreal, 1969
#4 Useful Photography #001 – installation 
#6 Francesca Catastini, Whosoever Doth Well Known Himself, Shall Know the Brute Beasts, Pisa, 2013
#7 Paul Strand, The Family, Luzzara


 

Fotografia Europea: coast to coast

di Alberto Zanetti

È l’azione simbolo su un campo di basket, da una parte all’altra del campo. In solitaria e in un respiro. È anche l’attraversamento di un Paese: un gesto etico, estetico, geografico. Ma ogni viaggio, anche quello più rapido, è fatto di tappe: lo insegnava Zenone con la storia di Achille e della tartaruga. Ecco quelle che potete fare a Reggio Emilia tra il 6 maggio e il 10 luglio.


#1.
The space is the place
Fino ad oggi gli artisti “vedevano le stelle”, ora ci vanno proprio. Michael Najjar, che sarà a Reggio il 7 e 8 maggio, sta studiando da astronauta e a Palazzo Da Mosto espone il progetto outer space. Il suo Major Tom sarà Richard Branson, colui che lanciò i Sex Pistols e ora presiede Virgin Galactic, voli suborbitali a gravità zero.

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#2.
Fotografo ergo sum
Il filosofo Cartesio cercava la scienza in se stesso e nel gran libro del mondo. Con il volume Paralipomena Joan Fontcuberta rivede il nobile assunto: della natura fanno parte a pieno titolo apparenza e immaginazione. Garantisce il prof. Lazzaro Spallanzani: l’idea del libro è nata grazie alle sue collezioni. Joan Fontcuberta lo presenta sabato 7 maggio al Teatro Cavallerizza.

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#3.
Last night a dj saved my life
«E ci si fa forza e per il sabato si prepara una grande uscita di quelle da Poker-Splash e si decide di andare al Marabù di Villa Cella dove son circa tremila cazzetti e si può fare un poco di follia». Così scriveva Pier Vittorio Tondelli. Nostalgia ed epica di quegli anni con Disco Emilia, le foto di Gabriele Basilico (Spazio Gerra) e la serata in Piazza San Prospero (sabato 7 maggio).

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#4.
Il palazzo
Ci sono edifici nei quali si entra di rado e così si finisce per dimenticarli. E, invece, dietro le loro grandi porte si possono scoprire molte cose. In uno di questi ha sede l’Archivio di Stato (corso Cairoli) e ospita, fino al 3 luglio, la mostra 1839-1899, i miei primi sessant’anni, la Fotografia. Aprite quella porta!

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#5.
Via Emilia
C’è chi ha la Route 66, chi l’Autobahn. Noi la SS9. Per il resto parola a Giorgio Gaber: «C’è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l’unica salvezza; c’è solo la voglia, il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza. Perché il giudizio universale non passa per le case, le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo».


#6.
1986
Non solo Chernobyl, la crisi con la Libia e il Gol del Secolo all’Azteca… È anche l’anno di una mostra come Esplorazioni lungo la via Emilia promossa da Luigi Ghirri, punto di non ritorno per la rappresentazione dell’area padana. Ai Chiostri di San Pietro se ne celebra il trentennale. E l’attualità.

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#7.
Mappamondo
Basta farlo girare e poi fermarlo con un dito: a Palazzo da Mosto il Kighizistan di Kasmalieva & Djumaliev e il Libano di Ziad Antar, alla Galleria Parmeggiani la Corea di Saverio Cantoni, ai Chiostri di San Pietro lo Utah di Antonio Rovaldi, ai Chiostri di San Domenico il Tagikistan e l’Afghanistan di Ikuru Kuwajima.

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#8.
Shake It Up ovvero Di Palo In Frasca
Prima un salto a Palazzo Magnani per il grande Walker Evans. Poi a capofitto nel circuito Off, fino alle mostre “diffuse” di via Roma. Quindi a ritroso in via Farini: da The Directors Bureau ci sono le foto di Silvia Cesari che ha seguito la gestazione dell’ultimo album di Iosonouncane. Piccola deviazione a Libri risorti (via Migliorati e via Squadroni) dove espone un’altra big, Carla Cerati. Infine su e giù per i quattro piani dell’Atelier Viaduegobbitre dove potete perdervi tra la folla e ricominciare…

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(6 maggio 2016)

 


Fotografia Europea – La via Emilia. Strade viaggi confini
dal 6 maggio al 10 luglio 2016
Reggio E., luoghi vari
Info: www.fotografiaeuropea.it

Crediti foto
#1 Michal Najjar, Liquid gravity, 2013
#2 Joan Fontcuberta, Museo di Storia Naturale, Università di Pavia, 2016
#3 Gabriele Basilico, Dancing in Emilia, 1978
#7 Ziad Antar, Intensive Beirut, from the sea between Saida and Beirut, 2014
#8 Silvia Cesari

fino al 20 settembre
Patrick Tuttofuoco. Dynasty | Reggio E., Dispari&dispari

Alla galleria Dispari&dispari di Reggio Emilia una personale dell’artista Patrick Tuttofuoco. L’evento curato da Nicola Ricciardi investiga il tema della raffigurazione contemporanea attraverso opere di piccolo e grande formato appositamente concepite. In mostra, ritratti fotografici di amici artisti, una scritta led e l’opera pubblica “…Mom, Dad” che ha caratterizzato gli eventi off-siti di Miart e del Brera Design District di Milano nel mese di aprile.

La nuova mostra rappresenta, infatti, il secondo momento chiave nella collaborazione dell’artista con Nicola Ricciardi (curatore di entrambi i progetti) e Andrea Sassi (direttore di dispari&dispari e produttore dell’opera): una collaborazione volta a rileggere e reinterpretare 15 anni di lavoro di Tuttofuoco attraverso un narrazione incentrata sul tema del ritratto che si concluderà questo autunno con la pubblicazione di una monografia da parte di Mousse Publishing.

Patrick Tuttofuoco. Dynasty
fino al 20 settembre 2015
Reggio E., Dispari&dispari project
Info: www.dispariedispari.org