Le mostre da vedere

K

Pittura, scultura, fotografia, architettura, grafica, design. La nostra guida aggiornata alle mostre da vedere in programma a Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, in Romagna ma anche a Milano, Torino, in Veneto e in Toscana.

📢 CHIUSURA MUSEI FINO AL 3 APRILE 📢
In base al nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) dell’8 marzo 2020 con ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del Coronavirus sull’intero territorio nazionale i musei saranno chiusi fino al 3 aprile 2020. Per i dettagli rimandiamo ai siti delle singole sedi.

 


fino al 27 luglio 2020

K
Milano, Fondazione Prada
“K” presenta la celebre opera di Martin Kippenberger “The Happy End of Franz Kafka’s ‘Amerika’” in dialogo con l’iconico film di Orson Welles “The Trial” e l’album di musica elettronica “The Castle” dei Tangerine Dream. Concepita da Udo Kittelmann come una trilogia, la mostra rimanda ai tre romanzi incompiuti di Franz Kafka (1883-1924) “Amerika” (America), “Der Prozess” (Il processo) e “Das Schloss” (Il castello) pubblicati postumi tra il 1925 e il 1927. La natura incompleta di questi libri consente letture multiple e aperte e il loro adattamento in un progetto espositivo, che esplora i soggetti e le atmosfere dei romanzi attraverso allusioni e interpretazioni soggettive.


dal 14 marzo al 15 aprile 2020

Italo Rondinella. Shipwreck crime
Venezia, Magazzini del Sale / magazzino 5


dal 1 aprile al 31 maggio 2020

Vincent Van Gogh Multimedia & Friends
Parma, Palazzo Dalla Rosa Prati


fino al 15 marzo 2020

Amatissime, la mostra allo Spazio Gerra sulle lotte delle lavoratrici tessili reggiane

Amatissime. Memoria di lotta e lavoro delle operaie tessili reggiane
Reggio Emilia, Spazio Gerra
Prorogata al 15 marzo la mostra che ripercorre le lotte delle lavoratrici tessili reggiane tra gli anni Sessanta e Settanta, tracciando i contorni delle principali esperienze di conflittualità e delle numerose forme di solidarietà sviluppatesi tra fabbrica e territorio.
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Tefaf Maastricht 2020 – The European Fine Art Fair
Maastricht (Paesi Bassi), MECC


fino al 28 marzo 2020

Una, nessuna, centomila. Ritratti di donne nel ‘900
Reggio Emilia, Gallerie de’ Bonis


fino al 5 aprile 2020

Il Tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght
Verona, Palazzo della Gran Guardia


fino al 10 aprile 2020

Nicoletta Moncalieri. Enigmi e voluttà
Reggio Emilia, BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali


fino al 12 aprile 2020

Picasso e la sfida della ceramica
Faenza (RA), MIC


fino al 13 aprile 2020

Bici davvero!

Bici davvero! Velocipedi, figurine e altre storie
Modena, Museo della Figurina
Un lungo viaggio di due secoli nella storia della bicicletta, raccontata attraverso 350 pezzi, tra album e figurine. Tra le curiosità, una sezione che celebra Fausto Coppi, a cent’anni dalla nascita, e una serie di biciclette d’epoca, come la penny-farthing di fine Ottocento.

Raphael Ware. I colori del Rinascimento
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino

Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi
Vicenza, Basilica Palladiana
Nell’Europa da poco uscita dalla Prima guerra mondiale le donne cominciano a conquistare un proprio ruolo: sempre più autonome, seduttive e moderne. Anche in Italia soffia un vento nuovo e di questa donna differente, così diversa dal modello anteguerra, offre un ritratto magnetico il pittore Ubaldo Oppi, cresciuto a Vicenza ma formatosi fra Vienna, Parigi e Venezia, poi divenuto milanese dopo essere stato ‘scoperto’ da Margherita Sarfatti e Ugo Ojetti che stanno cercando uno «stile italiano» nell’arte.

Yael Bartana. Cast Off
Modena, Palazzo Santa Margherita

Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi
Vicenza, Basilica Palladiana

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo
Ferrara, Palazzo dei Diamanti

Steve McCurry. Leggere
Monza, Arengario

Kenro Izu

Kenro Izu. Requiem for Pompei
Modena, FMAV Fondazione Modena Arti Visive – MATA
L’esposizione, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, presenta 55 fotografie inedite, donate dall’artista giapponese alla Fondazione di Modena, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. La mostra è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l’occasione presta alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime. (Kenro Izu, Necropoli di Porta Nocera, Pompei, 2016)


fino al 18 aprile 2020

3 Body Configurations Claude Cahun VALIE EXPORT Ottonella Mocellin
Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna


fino al 19 aprile 2020

Sissi. Vestimenti
Bologna, Palazzo Bentivoglio

La giusta distanza. Il Veneto del Cinema. Fotografie di scena dal 2000 al 2019
Abano Terme (Pd), Museo Villa Bassi Rathgeb

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018
Bologna, MAMbo, Project Room


fino al 26 aprile 2020

Rocca di Vignola

Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario
Vignola (MO), Rocca
Far incontrare arte e architettura, facendo “abitare” la quattrocentesca Rocca di Vignola, in provincia di Modena, da artisti contemporanei, fino a primavera 2020. La rassegna vede alternarsi quattro interventi espositivi realizzati da cinque artisti italiani: Marina Fulgeri, Sabrina Muzi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri, con lo scopo di essere un laboratorio di cultura che richiama nel titolo le “Città invisibili” di Italo Calvino, immaginando l’architettura come luogo in cui l’arte si traduce in pratica quotidiana. Rocche e Torri antiche vibreranno di lingue inedite dichiarando un’esplicita continuità culturale.

1+1=11 (habitus) – Dipinti di Andrea Saltini
Parma, Palazzo Pallavicino


fino al 30 aprile 2020

Giannetto Cimurri. Il masseur e le bici dei suoi campioni
Reggio Emilia, Spazio Credem (Palazzo Spalletti Trivelli)


fino al 3 maggio 2020

Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo
Parma, Palazzo del Governatore

Francesca Ferreri. Gaussiana
Bologna, Casa Morandi

AGAINandAGAINandAGAINand
Bologna, MAMbo, Sala delle Ciminiere

Uniform al MAST di Bologna

Uniform Into The Work/Out Of The Work
Bologna, MAST
Sabato 25 gennaio al MAST di Bologna apre al pubblico “Uniform Into The Work/Out Of The Work“, il nuovo progetto espositivo curato da Urs Stahel dedicato alle uniformi da lavoro che, attraverso oltre 600 scatti di grandi fotografi internazionali, mostra le molteplici tipologie di abbigliamento indossate dai lavoratori in contesti storici, sociali e professionali differenti.
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fino al 10 maggio 2020

Memoria e Passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero
Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia


fino al 17 maggio 2020

Gauguin Matisse Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani
Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini


fino al 24 maggio 2020

La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo
Piacenza, Xnl Piacenza Contemporanea | Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi


fino al 30 maggio 2020

Arte e Scienza - Dall'alchimia di Parmigianino a Duchamp e oltre – Dalla materia allo spirito

Arte e Scienza – Dall’alchimia di Parmigianino a Duchamp e oltre
Parma, Galleria Centro Steccata
Il progetto si basa sui profondi legami dell’arte con l’evoluzione scientifica, partendo dall’alchimia di Parmigianino, che con uno dei suoi massimi capolavori, “Le vergini sagge e le vergini stolte” nella Chiesa della Steccata, diviene il punto di partenza di questo percorso storico-artistico. L’esposizione alla Galleria Centro Steccata mette in luce questo rapporto arte-scienza negli artisti del Novecento partendo da Duchamp con una parete a lui dedicata che illustra l’opera alchemica “La mariéé avec ses celibataires” accompagnata dalla “Mariéé”, acquatinta del 1934, e dal ready-made in porcellana “Fountain” del 1917. La mostra, dopo la premessa con Duchamp, è divisa in due sezioni: una dedicata ai grandi Maestri italiani che nella seconda metà del Novecento, rapportandosi con nuove esaltanti scoperte scientifiche, hanno aperto un percorso di grande rinnovamento e una dedicata a significativi artisti contemporanei che hanno continuato a sperimentare, animati dagli stessi stimoli e interrogativi.


fino al 31 maggio 2020

Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea
Treviso, Complesso di Santa Caterina

Mode nel mondo
Parma, Museo d’Arte Cinese

Gaetano Chierici. Metodo e scienze all’origine degli studi di preistoria
Reggio Emilia, Palazzo dei Musei
Gaetano Chierici fu una figura centrale nell’ambito del movimento paletnologico nell’Italia del XIX secolo. Malgrado fosse di formazione umanistica, seppe assimilare dall’ambiente culturale dell’Italia di metà ottocento i concetti delle scienze della terra. Traspose poi questi nella sua attività archeologica elaborando un metodo che avrà ampia eco nell’Europa del tempo e che è alla base dell’Archeologia moderna. La mostra documenta le componenti più significative di tale metodo, che consistono nell’attenzione per il contesto che accompagna i materiali archeologici all’atto della loro scoperta, nelle tecniche di documentazione e raccolta dei dati nello scavo stratigrafico e nell’indagine territoriale, nel confronto a fini interpretativi fra gli oggetti archeologici e quelli derivanti dalla studio delle popolazioni “primitive” del XIX secolo.


fino al 2 giugno 2020

Upgrade in Progress di Geumhyung Jeong

Geumhyung Jeong. Upgrade in Progress
Modena, FMAV – Palazzina dei Giardini
Fondazione Modena Arti Visive presenta “Upgrade in Progress”, a cura di Diana Baldon, la prima personale dell’artista coreana Geumhyung Jeong in un’istituzione d’arte contemporanea italiana. L’esposizione presenta una nuova installazione site-specific commissionata da Fondazione Modena Arti Visive, incentrata sul progetto più recente dell’artista.
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Giappone. Terra di geisha e samurai
Monza, Villa Reale


fino al 7 giugno 2020

Gaetano Previati. Tra Simbolismo e Futurismo
Ferrara, Castello Estense

Donne nell’arte. Da Tiziano a Boldini
Brescia, Palazzo Martinengo

Georges de La Tour, La rissa dei musici

Georges De La Tour – L’Europa della luce
Milano, Palazzo Reale
Considerato unanimemente come uno dei più celebri artisti del Seicento, Georges de La Tour non esisterebbe se non esistesse la storia dell’arte. Sconosciuto per più di due secoli, fu “resuscitato” da Herman Voss, un grande studioso tedesco che, nel 1915, scrisse un articolo per attribuirgli due dipinti. La sua pittura è caratterizzata da un profondo contrasto tra i temi “diurni”, crudamente realistici, che ci mostrano un’esistenza senza filtri, con volti segnati dalla povertà e dall’inesorabile
trascorrere del tempo e i temi “notturni” con splendide figure illuminate dalla luce di una candela: modelli assorti, silenziosi, commoventi. La prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, attraverso dei mirati confronti tra i capolavori del Maestro francese e quelli di altri grandi del suo tempo – Gerrit van Honthorst,
Paulus Bor, Trophime Bigot, e altri -, vuole far riflettere sulla pittura dal naturale e sulle sperimentazioni luministiche, per affrontare i profondi interrogativi che ancora avvolgono l’opera di questo misterioso artista.


fino al 14 giugno 2020

Viaggio oltre le tenebre. Tutankhamon RealExperience
Milano, Palazzo Reale

dal 7 marzo al 14 giugno 2020

Risentimento / Ressentiment. Un sentimento del nostro tempo?
Merano (BZ) | Kunst Meran Merano Arte


fino al 21 giugno 2020

Ulisse. L’arte e il mito
Forlì, Musei San Domenico
Il tema affrontato dalla mostra è quello di Ulisse e del suo mito, che da tremila anni domina la cultura dell’area mediterranea ed è oggi universale. La vasta ombra di Ulisse si è distesa sulla cultura d’Occidente. Dal Dante del XXVI° dell’ Inferno allo Stanley Kubrick di “2001 – Odissea nello spazio”, dal capitano Acab di “Moby Dick” alla città degli Immortali di Borges, dal Tasso della “Gerusalemme liberata” alla Ulissiade di Leopold Bloom l’eroe del libro di Joyce che consuma il suo viaggio in un giorno, al Kafavis di “Ritorno ad Itaca” là dove spiega che il senso del viaggio non è l’approdo ma è il viaggio stesso, con i suoi incontri e le sue avventure. Una grande viaggio dell’arte, non solo nell’arte. Una grande storia che gli artisti hanno raccontato in meravigliose opere. La mostra racconta un itinerario senza precedenti, attraverso capolavori di ogni tempo: dall’antichità al Novecento, dal Medioevo al Rinascimento, dal naturalismo al neo-classicismo, dal Romanticismo al Simbolismo, fino alla Film art contemporanea.

Robert Doisneau
Bologna, Palazzo Pallavicini


fino al 26 luglio 2020

Svenja Deininger

Svenja Deininger. Two Thoughts
Reggio Emilia, Collezione Maramotti
La Pattern Room raccoglie un ciclo di nuove opere pittoriche concepite dall’artista austriaca specificamente per questo progetto e in dialogo con quattro dipinti degli anni Venti dell’avanguardista polacco Władysław Strzemiński, in prestito dal Muzeum Sztuki di Łódź.
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fino al 13 settembre 2020

Alberto Giacometti (1901-1966)
Chiasso (Svizzera), m.a.x. museo


fino al 28 settembre 2020

The Porcelain Room
Milano, Fondazione Prada

Liu Ye. Storytelling
Milano, Fondazione Prada


fino al 31 dicembre 2020

I Quadri di Pietro. Capolavori dalla Collezione Barilla d’Arte Moderna
Parma, Pinacoteca Stuard


dal 18 maggio 2019

talking teens

Talking Teens – Le Statue Parlano!
Parma, piazze della città
Dal 18 maggio scorso, nella città ducale, le statue parlano, grazie a un progetto innovativo di valorizzazione culturale fatto dagli adolescenti e accessibile a tutti. Un viaggio nel tempo che unisce umanesimo e tecnologia: un percorso tra 16 statue delle piazze della città di Parma – tra queste, quelle di Giuseppe Verdi, Vittorio Bottego, Il Parmigianino, Il Partigiano, Padre Lino, Filippo Corridoni, Giuseppe Garibaldi, Il Correggio, Arturo Toscanini – che prenderanno vita attraverso una telefonata attivata tramite App, QR code o telefonata tradizionale. A prestare la voce un folto gruppo di attori tra cui Lino Guanciale, Franco Nero, Marco Baliani.


dal 4 dicembre 2019

Jean-Luc Godard: le Studio d’Orphée
Milano, Fondazione Prada


dal 6 dicembre 2019

Jules Van Biesbroeck. L’anima delle cose
Modena, La Galleria. Collezione e Archivio Storico


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