VOI SIETE QUI. City Branding: lo scenario italiano e i progetti di Edenspiekermann per Amsterdam, Santa Monica e Parma
Mostre

Le mostre da vedere

“Voi siete qui” allo CSAC di Parma dedicata al city branding e le altre mostre da vedere in Emilia-Romagna e dintorni


Pittura, scultura, fotografia, architettura, grafica, design. La nostra guida aggiornata alle mostre da vedere in programma a Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, in Romagna, a Milano, Torino e in Toscana.



dal 10 dicembre 2021 al 27 marzo 2022

Archivio Storico Officine Reggiane Cap. 3
Reggio Emilia, Spazio Gerra e Tecnopolo
Il terzo appuntamento con le esposizioni create a partire dai materiali storici dell’Archivio Reggiane presenta nuove sezioni grafiche, fotografiche e documentali che collocano la vicenda dell’azienda e dei suoi lavoratori in un più ampio contesto italiano. Oltre che negli interni e nel giardino di Spazio Gerra, la mostra si estende a un’ala del Tecnopolo con l’obiettivo di riportare oggetti e documenti nel luogo da cui provengono e creare un ponte immaginario tra la memoria del lavoro e le sfide del presente.


dal 4 dicembre 2021 al 4 febbraio 2022

Mimmo Paladino. De arte venandi cum avibus
Reggio Emilia, VV8artecontemporanea
Paladino, già esponente di spicco della Transavanguardia, si confronta di nuovo con un testo antico dopo le illustrazioni per la nuova edizione del “Messale Romano”. Ora l’omaggio è per un classico della trattatistica medievale composto da Federico II, l’imperatore duecentesco conosciuto dai suoi contemporanei come “Stupor Mundi”. Nella galleria reggiana, per la prima volta in Italia, verrà esposta l’intera cartella realizzata nel 2021 con undici incisioni originali a puntasecca, acquaforte e acquatinta.


fino al 6 marzo 2022

Michael Kenna. Il fiume Po
Guastalla (RE), Palazzo Ducale
Nell’anno della pandemia Michael Kenna ha realizzato alcuni progetti editoriali di grande rilievo tra cui “Il fiume Po” (Corsiero editore) che raccoglie 100 fotografie scattate dal 2007 al 2019, dalla sorgente alla foce del maggior fiume italiano, dalle montagne piemontesi alle rive adriatiche attraverso le distese della Pianura Padana. Queste immagini, che raccontano la lunga familiarità tra un fotografo inglese e “un caro, vecchio e saggio amico”, saranno protagoniste della mostra a Palazzo Ducale. Prorogata fino al 6 marzo 2022.


fino al 30 gennaio 2022

Franco Mora. Una vita di colori
Bibbiano (RE), Galleria l’Ottagono
La Galleria Comunale d’Arte contemporanea L’Ottagono di Bibbiano ospita dall’ 8 al 30 gennaio 2022 “Una vita di colori”, la mostra di pittura di Franco Mora, considerato uno degli esponenti più veri e genuini della pittura naive italiana. Nel 1979 Mora è stato il fondatore del Gruppo Itinerante Murales Naif e ha realizzato 300 grandi murales in molte città italiane. Attraverso le sue opere ha saputo lanciare messaggi, entrare nel sociale, fare cultura.


fino al 31 gennaio 2022

Antonio Bokel. Lines Like Waves
Reggio Emilia, Noaddress gallery
La ricerca dell’artista brasiliano, alla sua prima personale italiana a cura di Domenico De Chirico, attraversa le tecniche espressive per cogliere le inquietudini della caotica realtà contemporanea. L’uso del colore, l’attenzione per le simbologie culturali e gli immaginari pop, l’impronta grafica danno vita a opere spontanee ed enigmatiche, piene di forza comunicativa. Un approccio pienamente in sintonia con noaddress, la “galleria nomade” fluttuante dal 2018 tra Reggio Emilia e Rio de Janeiro.


fino al 20 febbraio 2022

TARWUK. Ante mare et terras
Reggio Emilia, Collezione Maramotti
Prima mostra personale in Italia di TARWUK (Bruno Pogačnik Tremow e Ivana Vukšić, artisti croati con base a New York), ed è costituita da quattro sculture di grandi dimensioni e da una serie di disegni presentati tra la Pattern Room e una lunga parete all’ingresso della Collezione Maramotti.


Opere e materiali di Daniel Rich. Foto: Dario Lasagni

fino al 20 febbraio 2022

Studio Visit. Pratiche e pensieri intorno a dieci studi d’artista
Reggio Emilia, Collezione Maramotti
Studio Visit” è invece una collettiva di dieci artisti già inclusi nella Collezione che hanno accolto l’invito a raccontare e presentare la loro idea di studio: Andy Cross, Benjamin Degen, Matthew Day Jackson, Mark Manders, Enoc Perez, Luisa Rabbia, Daniel Rich, Tom Sachs, TARWUK, Barry X Ball. Luogo di creazione e produzione, bottega o factory, ma anche spazio di riflessione e paesaggio interiore, lo studio rappresenta una dimensione fisica e creativa multiforme, un oggetto i cui elementi possono evocare i contorni di un autoritratto dell’artista. Introdotto da un’opera di Claudio Parmiggiani, il percorso di mostra si snoda attraverso opere e materiali d’archivio e altri condivisi o realizzati specificamente per questa occasione.


fino al 27 marzo 2022

Massimiliano Galliani e Michelangelo Galliani. HYBRIS
Montecchio Emilia (RE), Castello Medievale e Casa Cavezzi
Nuovo appuntamento con la serie “Profeti in patria” a Montecchio Emilia che omaggia i numerosi artisti di levatura nazionale che hanno scelto di vivere e lavorare in questo vivace centro della provincia reggiana. Questa volta tocca a una selezione di sculture di Michelangelo Galliani e di opere grafiche e pittoriche del fratello Massimiliano, prematuramente scomparso nel 2020, cui sarà dedicato da parte del Comune anche un Premio per under 35 sul disegno e la ricerca visiva emergente.



dal 16 dicembre 2021 al 18 aprile 2022

Voi siete qui. City Branding: lo scenario italiano e i progetti di Edenspiekermann per Amsterdam, Santa Monica e Parma
Parma, CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
L’esposizione propone al pubblico esempi significativi di un importante fenomeno contemporaneo che trova il suo sviluppo in diversi ambiti di ricerca, dal marketing all’urbanistica, dalle scienze sociali al design, con l’obiettivo d’indagare le strategie di comunicazione racchiuse dietro la costruzione dell’identità visiva di una città. La mostra riunisce una selezione puntuale di progetti dedicati al City Branding italiano, insieme all’esperienza internazionale dello studio Edenspiekermann che presenta i casi studio di Parma, Amsterdam e Santa Monica.


dal 23 novembre 2021 al 26 febbraio 2022

Eva Marisaldi. Secondi tempi
Parma, CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione
In occasione dell’apertura del nuovo percorso espositivo l’Archivio dal vivo, lo CSAC presenta il terzo e ultimo appuntamento del programma di residenze d’artista “Through time: integrità e trasformazione dell’opera”. Protagonista è l’artista Eva Marisaldi che per l’occasione ha un progetto espositivo ed editoriale a cura di Marco Scotti e Francesca Zanella in cui l’artista costruisce una narrazione inedita in dialogo con le collezioni CSAC, a partire dal proprio archivio personale.


fino al 30 gennaio 2022

Franco Maria Ricci. I segni dell’uomo
Parma, Palazzo Pigorini
Creatore di libri, di immagini e di utopie, nel corso della sua vita Franco Maria Ricci ha firmato progetti grafici memorabili, ha dato vita al marchio più ambito dell’editoria moderna e ha concepito un impossibile labirinto verde a Fontanellato, al centro del quale ha disposto la sua vasta collezione d’arte. Questa mostra celebra il genio creativo del grande editore e intellettuale.


fino al 8 marzo 2022

The Homo Sapiens
Parma, Museo d’Arte Cinese
Il nuovo progetto fotografico e antropologico di Arturo Delle Donne, in collaborazione con grandi associazioni interculturali, per testimoniare le unicità dei popoli della Terra. “The Homo sapiens” esplora e documenta le diversità culturali attraverso gli abiti tradizionali che sono sia simbolo di appartenenza e cultura, sia simbolo di legame con la terra natia.





ph Michele Alberto Sereni
foto di Michele Alberto Sereni

fino al 31 gennaio 2022

Luca Pozzi. Hyperinascimento
Modena, FMAV – Palazzo Santa Margherita
L’artista lancia l’idea di un nuovo umanesimo che fa incontrare storia dell’arte, gravità quantistica, cosmologia multi-messaggera e AI con una prospettiva interdisciplinare che affonda le radici nel Rinascimento per poi esplorare il mondo con gli occhi della scienza e delle tecnologie contemporanee.


fino al 31 gennaio 2022

auroraMeccanica. Figura
Modena, FMAV – Palazzo Santa Margherita
La videoinstallazione interattiva e multimediale ideata da auroraMeccanica, a cura di Francesca Fontana, mostra il mondo delle figurine nella contemporaneità dove l’attualità è rappresentata da Instagram. L’installazione estrapola dalle “figurine” di oggi, le immagini che ogni giorno postiamo sui social, i grandi temi contemporanei mettendoli a confronto con gli oggetti cartacei, parte della collezione del Museo a Modena, che ci ha tramandato la storia.


fino al 31 gennaio 2022

Paolo Cirio. Monitoring Control
Modena, FMAV – Palazzina dei Giardini
Attraverso una serie di importanti lavori, otto dei quali presenti in mostra, Paolo Cirio ha cercato di dare forma visiva a tutte quelle forze che controllano e catturano le nostre esistenze (in modo pervasivo e violento) sottraendosi alla normale percezione e restando accuratamente celate pur operando alla luce del sole.


fino al 13 febbraio 2022

Capa in color
Modena, Gallerie Estensi
Tutti abbiamo in mente il folgorante bianco e nero di Robert Capa, eroe del reportage e poeta dell’istante. Ma esiste anche un meno noto “Capa a colori” di cui la mostra di Modena offre 150 scatti in gran parte inediti. Realizzati per giornali e riviste fino alla morte avvenuta nel 1954 nel teatro di guerra vietmanita, mostrano un altro lato del fotografo di origini ungheresi attento alle evoluzioni del costume e consapevole delle possibilità espressive offerte dall’evoluzione tecnica.


fino al 6 marzo 2022

HABITUS. Indossare la libertà
Carpi (MO), Palazzo dei Pio
L’esposizione analizza come nel Novecento le tappe più significative di innovazione della moda abbiano spesso coinciso con momenti di liberazione del corpo, soprattutto femminile, da costrizioni fisiche e sociali. In mostra gli indumenti iconici che hanno contribuito all’emancipazione del costume sociale, dall’anticorsetto di Paul Poiret ai primi pantaloni creati da Coco Chanel per le donne, dalla minigonna agli hot pants, dal bikini ai jeans, dalla sportswear alla giacca destrutturata di Giorgio Armani, accompagnati da fotografie, video, musica.



fino al 23 gennaio 2022

Elisa Caldana e Aki Nagasaka. Times of Crisis
Bologna, Villa delle Rose
Il punto di partenza, Tokyo, e quello di arrivo, Bologna, si incontrano e si specchiano l’uno nell’altro. Ne nasce un luogo, non geografico ma derivato, tutto da scoprire: è lo spazio di “Times of Crisis”, il progetto curato da Giulia Pezzoli nell’ambito dell’edizione 2021 del Programma di Residenze ROSE del MAMbo. Le artiste accostano racconti fondati su realtà e quotidianità stratificate a immagini poetiche per dar voce alla complessità della realtà sociale contemporanea.


fino al 13 marzo 2022

Giovanni Boldini. Lo sguardo nell’anima
Bologna, Palazzo Albergati
Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti. In occasione del novantesimo anniversario della sua morte avvenuta a Parigi nel 1931, Palazzo Albergati di Bologna ospita una mostra dedicata a Giovanni Boldini con oltre 90 opere.


Orgasmatron Redux. Installazione di Norma Jeane a Bologna

dal 1 settembre 2021

Orgasmatron Redux. Installazione di Norma Jeane
Bologna, Serre dei Giardini Margherita (Serra Madre)
“Orgasmatron Redux” è l’installazione di Norma Jeane per Le Serre dei Giardini, in collaborazione con Kilowatt e MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Si tratta di un accumulatore orgonico realizzato seguendo scrupolosamente i progetti originali di Wilhelm Reich. L’installazione è equipaggiata da un impianto audio a due canali opposti che trasmette toni binaurali calibrati per indurre abbandono erotico. La seduta interna è quotidianamente impregnata da Androstenone, Androstenolo e copuline (il complesso feromonico umano sia maschile che femminile) e l’ambiente è illuminato da una luce rossa con una frequenza ideale per stimolare il sistema endocrino e la libido degli ospiti. L’accesso è consentito esclusivamente a una persona per volta per max 15 minuti.





dal 13 novembre 2021 al 19 febbraio 2022

Mirella Saluzzo. Fuori asse
Ravenna, Fondazione Sabe per l’arte
Sabato 13 novembre 2021 si aprono per la prima volta i battenti della Fondazione Sabe per l’arte, che fa il suo debutto con la mostra personale Fuori asse dell’artista Mirella Saluzzo, a cura di Elena Di Raddo. Il nuovo spazio espositivo, all’interno di un edificio ottocentesco completamente rimodernato a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, intende porsi quale punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla scultura.



dal 11 dicembre 2021 al 20 febbraio 2022

Utopia
Cremona, Centro Culturale Santa Maria della Pietà
L’incantevole centro di Cremona ospita dal 2005 un delizioso appuntamento dedicato all’illustrazione. Merito all’associazione Tapirulan che in questa 16esima edizione presenta le mostre di Francesco Fidani (vincitore dell’ultima edizione) e del grande Guido Scarabottolo. Piatto forte lo spazio dedicato ai 52 artisti che hanno partecipato alla selezione dedicata all’Utopia e presieduta da un ospite d’onore d’eccezione: il britannico David McKee, venerato maestro inventore di Elmer, l’elefante variopinto.


fino al 13 febbraio 2022

Badiucao. La Cina (non) è vicina
Brescia, Museo di Santa Giulia
Prima personale italiana dedicata all’artista-attivista cinese, attualmente “esiliato” in Australia. La mostra ripercorre l’attività artistica dagli esordi alle opere più recenti che sono nate in risposta alla crisi sanitaria innescata dalla pandemia. Badiucao si è affermato sul palcoscenico internazionale grazie ai social media, coi quali diffonde la propria arte in tutto il mondo e sfida costantemente le autorità cinesi che, anche in questo caso, non hanno nascosto il proprio disappunto.


Maurizio Cattelan, “Blind”, 2021
Veduta dell’installazione, Pirelli HangarBicocca, Milano, 2021
Resina, legno, acciaio, alluminio, polistirene, pittura 1695 x 1300 x 1195 cm
Prodotta da Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano
Courtesy l’artista, Marian Goodman Gallery e Pirelli HangarBicocca, Milano
Foto di Agostino Osio

fino al 20 febbraio 2022

Maurizio Cattelan. Breath Ghosts Blind
Milano, Pirelli HangarBicocca
Maurizio Cattelan è uno degli artisti contemporanei più noti al mondo. Con le sue opere svela le fratture del nostro quotidiano, mettendo in scena la realtà anche nei suoi aspetti più drammatici. Il progetto espositivo, che segna il ritorno dell’artista nella città di Milano dopo oltre dieci anni, si sviluppa come una drammaturgia in tre atti. Scandita dalle opere “Breath”, “Ghosts” e “Blind”, che danno il titolo alla mostra, la narrazione si svolge tra riferimenti emblematici dell’immaginario collettivo: rappresentazioni potenti che suscitano profonde riflessioni sugli aspetti più disorientanti della contemporaneità e su questioni esistenziali, dal senso della vita all’ineluttabilità della morte.


fino al 22 febbraio 2022

Domenico Gnoli
Milano, Fondazione Prada
Una retrospettiva completa su un autentico protagonista dell’arte italiana del secondo Novecento prematuramente scomparso nel pieno di una fama ormai internazionale. Pittore, scenografo, cartellonista, disegnatore, attivo a New York , Londra, Parigi e Mallorca, Domenico Gnoli (1933–1970) è stato variamente etichettato (surrealista, pop, iperrealista), ma è stato semplicemente se stesso e unico. La mostra è l’ultima concepita dal celebre e longevo critico Germano Celant scomparso nel 2020.


fino al 27 febbraio 2022

Realismo Magico
Milano, Palazzo Reale
La definizione Realismo Magico riguarda un momento dell’arte italiana circoscritto, nella fase più creativa ed originale, in circa quindici anni, tra il 1920 e il 1935, rappresentando in sostanza il clima del ritorno al mestiere della pittura e una specifica declinazione di una temperie “neoclassica”, che ha tangenze con il gusto déco nella sua specificità italiana, ma anche di un ricercato “arcaismo quattrocentesco” e di ambigue atmosfere metafisico/realistiche. Il progetto espositivo punta a far scoprire al visitatore più di ottanta capolavori per fare il punto su un periodo storico-artistico in Italia – quello tra le due guerre – che ha subito per molto tempo una damnatio memoriae, ma che negli ultimi anni è stato prima oggetto di una riscoperta graduale attraverso affondi monografici su singoli artisti che sono riusciti a mantenerne vivo l’interesse e ora oggetto di un vero e proprio trend di valorizzazione.


fino al 4 marzo 2022

Made in New York
Cremona, Museo del Violino
Una retrospettiva completa su un autentico protagonista dell’arte italiana del secondo Novecento prematuramente scomparso nel pieno di una fama ormai internazionale. Pittore, scenografo, cartellonista, disegnatore, attivo a New York , Londra, Parigi e Mallorca, Domenico Gnoli (1933–1970) è stato variamente etichettato (surrealista, pop, iperrealista), ma è stato semplicemente se stesso e unico. La mostra è l’ultima concepita dal celebre e longevo critico Germano Celant scomparso nel 2020.


fino al 13 marzo 2022

Saul Steinberg. Milano New York
Milano, Triennale
Omaggio milanese al grande disegnatore, che dedicò molte delle sue opere di tagliente intelligenza alla città, in cui soggiornò negli anni di formazione. Un’esposizione ricca di disegni a matita, a penna, ad acquerello, maschere di carta, oggetti/sculture, nonché apparati documentali e fotografici.


fino al 27 marzo 2022

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità
Milano, Museo del Novecento
Mario Sironi (1885–1961) è una delle figure dell’arte italiana che meritano di essere mandate a memoria. Per farlo niente di meglio che l’esposizione milanese che ne ricostruisce l’intera parabola: dalla giovanile stagione simbolista al futurismo; dall’originale interpretazione della metafisica al momento classico del Novecento Italiano; dalla crisi espressionista del 1929-30 alla pittura monumentale degli anni Trenta, fino al secondo dopoguerra e all’Apocalisse dipinta poco prima della morte.


fino al 10 aprile 2022

Raymond Depardon. La vita moderna
Milano, Triennale
Fondatore nel 1966 dell’Agenzia Gamma, dal 1979 membro della Magnum, Depardon (1942) è autore anche di 25 lungometraggi premiati nei festival internazionali. La mostra milanese ci porta dalle comunità rurali francesi alle periferie urbane di Glasgow, dagli ospedali psichiatrici italiani negli anni Settanta alla vita newyorchese del decennio successivo. Da vedere in coppia con l’allestimento dedicato al fenomenale illustratore Saul Steinberg che prosegue in Triennale fino al 13 marzo.



dal 17 dicembre 2021 al 20 marzo 2022

Levi e Ragghianti. Un’amicizia fra pittura, politica e letteratura
Lucca, Fondazione Ragghianti
La mostra intende approfondire il tema dell’amicizia fra Carlo Ludovico Ragghianti (Lucca, 1910 – Firenze, 1987) e il pittore, scrittore e uomo politico Carlo Levi (Torino, 1902 – Roma, 1975). Il rapporto tra Ragghianti e Levi, fondamentale per entrambi, si intensifica a Firenze, durante l’occupazione nazista, attraverso la comune militanza politica nella Resistenza, soprattutto dopo che Levi, nel 1941, trova rifugio clandestino nella casa di Anna Maria Ichino in piazza Pitti, dove scrive il suo più noto romanzo, Cristo si è fermato a Eboli, cui è dedicata una sezione della mostra.


dal 11 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022

Hi Woman! La notizia del futuro
Prato, Museo di Palazzo Pretorio
Francesco Bonami, uno dei critici e curatori più autorevoli del panorama mondiale, ha radunato per questo progetto 22 artiste internazionali. Pittura, scultura, video, suono e un tema comune: “annunciazione”, concetto che evoca la presa di parola, la nascita del nuovo, il doppio ruolo di chi emette un messaggio e di chi lo riceve come nel fondamentale episodio evangelico tra l’Angelo e la Vergine che tanta influenza ha avuto nella storia dell’arte occidentale e qui si immerge nelle vie della contemporaneità.


fino al 30 gennaio 2022

Jeff Koons. Shine
Firenze, Palazzo Strozzi
Autore di opere entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di unire cultura alta e popolare, Jeff Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) un principio chiave delle sue innovative sculture e installazioni che mirano a mettere in discussione il nostro rapporto con la realtà e il concetto stesso di opera d’arte. In mostra una selezione delle sue opere più celebri, provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali.


fino al 17 aprile 2022

Keith Haring
Pisa, Palazzo Blu
La figura di Keith Haring (1958-1990) in Italia è legata in maniera imprescindibile alla città di Pisa dove nel 1989 l’artista newyorchese realizzò il celebre murale “Tuttomondo”. Questo omaggio origina da una ricca selezione di opere del Nakamura Keith Haring Collection: serie complete di stampe come “Apocalypse” (1988) e “Blueprint Drawings” (1990), disegni, sculture e grandi opere su tela come “Untitled” (1985). “Messaggi visivi” che ancora oggi magnetizzano, divertono e fanno pensare.



Roland-Garros, Paris, France, 2016 © Martin Parr / Magnum Photos

fino al 13 febbraio 2022

Martin Parr. We ❤ Sports
Torino, CAMERA
Lo sport è un tema ricorrente nella lunga carriera di Martin Parr, catalizzatore delle più diverse emozioni. A Torino il grande fotoreporter inglese viene celebrato attraverso circa 150 immagini dedicate a svariati eventi sportivi, con un focus tematico incentrato sugli scatti realizzati da Parr in occasione dei più rilevanti tornei di tennis degli ultimi anni.


fino al 20 marzo 2022

Fattori. Capolavori e aperture sul ’900
Torino, GAM
Grande retrospettiva dedicata all’opera di Giovanni Fattori (1825-1908), uno dei maestri assoluti dell’Ottocento italiano. Il percorso espositivo va dalla sperimentazione macchiaiola e da opere capitali degli anni Sessanta e Settanta fino alle tele dell’età matura. A completare la mostra alcune opere emblematiche di allievi e di artisti successivi influenzati dalle suggestioni della sua pittura – Plinio Nomellini, Oscar Ghiglia, Amedeo Modigliani, Lorenzo Viani, Carlo Carrà, Giorgio Morandi – a testimonianza della lezione che il maestro livornese seppe stimolare nella pittura italiana del Novecento.



Bruno Munari, Supplemento al dizionario italiano, (Corraini Edizioni 2006) © 1963 Bruno Munari

dal 13 novembre 2021 al 13 febbraio 2022

The poetry of translation
Merano (BZ), Kunst Meran Merano Arte
Quest’autunno Kunst Meran Merano Arte indagherà l’appassionante fenomeno della traduzione attraverso una mostra collettiva. 30 importanti artisti e artiste, nazionali e internazionali, proporranno oltre 70 lavori capaci di far luce sul processo della traduzione da prospettive inedite. Traendo ispirazione dalla condizione multilingue vissuta in Alto Adige e dalla sua complessa storia di convivenza interetnica, Kunst Meran Merano Arte si pone come il contesto ideale per una mostra dedicata alla traduzione, che intende porre interrogativi su concetti quali l’identità, il multiculturalismo, la diversità.


immagine in evidenza: Operai leggono Vie Nuove durante l’occupazione, 1951
Courtesy Archivio Fotografico della Camera del Lavoro Reggio Emilia e di Vie Nuove