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7 cose da fare nei prossimi 7 giorni in Emilia

Giorgio Canali e Lyl alla rassegna Suner; “50+1”, gli appuntamenti con cui Reggio Emilia celebra Gianni Rodari e la sua “Grammatica della fantasia”; la graphic novelist Eliana Albertini è ospite del ciclo di incontri “Leggere il fumetto”…. 7 appuntamenti dal 22 al 28 marzo a Reggio Emilia, Parma, Modena e dintorni

Suner ospita Giorgio Canali e i Rossofuoco al Dude e Lyl al Bainait. “50+1” è il titolo dell’agenda di appuntamenti con cui Reggio Emilia celebra Gianni Rodari e la sua “Grammatica della fantasia”. “La Buona Novella” di De Andrè torna a vivere con Neri Marcorè sulle scene dei teatri al Valli e allo Storchi. A Massenzatico il Teatro dei Quartieri organizza un pranzo per l’acquisto collettivo di fotografie inedite di Gianni Berengo Gardin. A Parma, alla Biblioteca Guanda, la graphic novelist Eliana Albertini è ospite del ciclo di incontri “Leggere il fumetto” e a Colonne 28 l’artista Pasquale De Sensi inscena una “Via Crucis” post-surrealista. A La Tenda di Modena Laurianne Langevin e Cyrille Doublet ci guidano in un viaggio musicale parigino. Sono gli appuntamenti che abbiamo scelto, tra il 22 e il 28 marzo, a Reggio Emilia, Parma e Modena e dintorni.


1.
Giorgio Canali e Lyl a Suner

Si avvia alla conclusione il festival Suner, la rassegna organizzata da Arci Emilia-Romagna in collaborazione con i music club Arci regionali. Una irrequietezza di fondo alimenta la musica di Giorgio Canali, che il 22 marzo con i Rossofuoco è al Dude di Soliera (MO). Dagli anni Settanta ad oggi, attraverso il punk, la sperimentazione elettronica, il rock, filtrati attraverso il suo temperamento anarchico, Canali è stato animato da un vulcanismo espressivo che ha trovato sfogo in sonorità crude, in parole ciniche e rabbiose, in uno spirito ribelle e inconfondibile. Accanto a un decano della scena musicale underground, il 24 marzo al Bainait di Montecchio Emilia (RE) sale sul palco una giovane promessa, la bolognese Lyl, che con il suo album d’esordio “Tana” si destreggia tra sonorità pop e tessiture soul, per supportare una scrittura che scava con mano leggera nella propria interiorità.


2.
“50+1”, Reggio Emilia celebra l’anniversario della “Grammatica della fantasia”

«Se avessimo anche una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte di inventare». Da uno dei “Frammenti” del profeta dei romantici tedeschi, Novalis, prese le mosse – scelta atipica per un comunista – Gianni Rodari, quando nel 1972 tenne, a Reggio Emilia, gli “Incontri con la Fantastica”. Da lì sarebbe nata la sua “Grammatica della fantasia”, celebre raccolta di tecniche per inventare storie e stimolare la creatività infantile. La città a cui Rodari dedicò il libro, uscito l’anno successivo, ne celebra ora l’anniversario con “50+1”, calendario di appuntamenti che confronta le idee rodariane con le tendenze educative di oggi. Da segnare in agenda: il 22 marzo a Palazzo Baroni un seminario promosso da Unimore e al Teatro Cavallerizza una lezione-spettacolo di Paolo Nori, il 23 marzo tre laboratori al Centro Loris Malaguzzi e in Via Gioia 24 nello spazio rigenerato dell’ex Caffarri varie attività «per accogliere coloro che vogliono ritrovare gli alfabeti della fantasia», Il 24 marzo sempre al Centro Malaguzzi un incontro con la scrittrice Susanna Mattiangeli.


3.
“La Buona Novella” con Neri Marcorè al Teatro Valli e allo Storchi

Non è un caso che un artista antidogmatico come Fabrizio de Andrè abbia trovato una vivificante fonte di ispirazione nei “Vangeli apocrifi”, espressione di un cristianesimo primitivo che trasmette l’immagine di un Gesù non figlio di Dio e vittima espiatoria delle colpe umane, ma uomo giusto e incorrotto che tuona contro i ricchi e i potenti. “La Buona Novella”, l’album in cui l’artista genovese riscrisse a modo suo quelle pagine eretiche e perciò escluse dal canone della Chiesa, rivive con Neri Marcorè in uno spettacolo di teatro-canzone – dal 22 al 24 marzo al Valli di Reggio Emilia, il 28 e 29 marzo allo Storchi di Modena – recitato e cantato da una compagnia di attori, cantanti e musicisti, pensato come «una sorta di sacra rappresentazione contemporanea che alterna e intreccia le canzoni di Fabrizio de André con i brani narrativi tratti dai “Vangeli apocrifi” cui lo stesso autore si è ispirato, dal protovangelo di Giacomo al Vangelo dell’Infanzia Armeno a frammenti dello Pseudo-Matteo».


4.
La raccolta fondi per acquistare le foto di Berengo Gardin scattate a Reggio Emilia

«Non ci tengo a passare per un artista. L’impegno del fotografo non dovrebbe essere artistico, ma sociale e civile», ha detto Gianni Berengo Gardin. E in effetti il 93enne fotografo veneziano è l’autore non solo di “Morire di classe”, memorabile reportage dall’orrore dei manicomi prima della Legge Basaglia, ma anche di meno noti fotoracconti della vita quotidiana delle comunità dei Rom e dei Sinti in Italia. Il Teatro dei Quartieri ha potuto vedere dalle sue mani i provini delle immagini, molte delle quali inedite, realizzate nel 1984, quando fu inviato dalla rivista “Epoca” a fotografare la comunità dei Sinti al Campovolo di Reggio Emilia. Per acquistarne alcune e donarle alla Fototeca Panizzi, mettendole a disposizione della città per scopi espositivi e di ricerca, viene promossa una raccolta fondi. In agenda c’è anche un pranzo dal menu nomade, il 24 marzo, al Circolo Arci Cucine del Popolo di Massenzatico (RE). Per prenotazioni 339 6215653.


5.
“Leggere il fumetto”, l’incontro con Eliana Albertini

Eliana Albertini è una giovane illustratrice che vive dalle parti del Delta del Po, versante veneto, provincia di Rovigo. Di quella vita di provincia, di un quotidiano fatto di casette e condomini, di supermercati, rotatorie e capannoni, di incidenti stradali e di svaghi prevedibili, ci ha dato un apprezzato ritratto nei suoi fumetti. Della sua esperienza di graphic novelist parlerà il 27 marzo al Laboratorio Aperto del San Paolo nella Biblioteca Guanda e Internazionale Ilaria Alpi di Parma, terzo appuntamento di “Leggere il fumetto”, ciclo di incontri con autrici e autori contemporanei nelle biblioteche parmigiane: una panoramica del fumetto per l’infanzia e l’adolescenza che in aprile ha in agenda Majid Bita, le cui storie raccontano una giovinezza vissuta nell’Iran post rivoluzione e Yi Yang, narratrice di un’adolescenza insofferente e indisciplinata.


6.
“Via Crucis” di Pasquale De Sensi a Colonne 28

Siamo sotto Pasqua, la morte e la resurrezione di Cristo forniscono stimoli alle traiettorie espressive più varie. Il Gesù “apocrifo” della Buona Novella di De André, rivisitato teatralmente da Marcorè a Reggio e Modena, fa capolino anche a Parma in un live del coro Ars Canto G. Verdi accompagnato da un ensemble di musicisti. Il concerto conclude, il 27 marzo a Colonne 28, l’inaugurazione della “Via Crucis” di Pasquale De Sensi, classe 1983, autore di collages di ispirazione post-surrealista, contraddistinti da indeterminazione esecutiva e automatismi psichici e nutriti di sotterranee influenze pop e minimal, musicali e cinematografiche: «15 tavole – spiega l’autore – composte appositamente per lo spazio ibrido, stratificato nei diversi ruoli di chiesa/officina/galleria, di Borgo Delle Colonne 28, che vogliono essere una rivisitazione in chiave attuale della canonica Via della Croce che porta Cristo dalla condanna alla morte e resurrezione».


7.
“Paris Lullaby” a La Tenda

L’immigrazione artistica e intellettuale italiana in Francia è un fenomeno da tempo diffuso, soprattutto nel mondo del teatro o nelle università. Più raro, e perciò più curioso, è il percorso inverso, che è quello sperimentato dalla cantante Laurianne Langevin e dal pianista Cyrille Doublet, musicisti francesi trapiantati in Italia. Assieme, nel 2017, hanno dato vita a “Paris-Piaf”, programma concertistico, poi divenuto un disco, ispirato a una città e alla sua interprete canora per eccellenza. “Paris Lullaby”, il live in programma il 28 marzo a La Tenda di Modena, allarga l’interesse musicale da Édith Piaf ad altre voci che hanno fatto la storia della canzone francese: Yves Montand, Charles Aznavour, Serge Gainsbourg. In più, qui le luci di New York si riflettono nella Senna, perché Parigi emerge nelle note di molti artisti statunitensi, da Miles Davis a Chet Baker, da George Gershwin a Vernon Duke.


foto in evidenza: Lyl, il 24 marzo al Bainait di Montecchio Emilia per la rassegna Suner