News

7 cose da fare nei prossimi 7 giorni in Emilia

“Didone ed Enea” di Purcell e “I Sette peccati capitali” di Brecht-Weill al Valli. Al Ridotto dello Storchi “Orgia” di Pier Paolo Pasolini con Federica Rosellini e Gabriele Portoghese. L’incontro con l’illustratrice Yi Yang al Laboratorio Aperto del San Paolo. Il recital del flautista Matteo Cesari al Ridotto del Teatro Regio apre la rassegna Traiettorie… 7 appuntamenti dal 5 al 11 aprile a Reggio Emilia, Parma, Modena e dintorni

La danza folk-contemporanea della compagnia diretta da Yue Yin al Teatro Comunale di Modena. “Didone ed Enea” di Purcell e “I Sette peccati capitali” di Brecht-Weill al Valli di Reggio Emilia. La Rassegna stampa d’autore con Annalisa Camilli alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Al Ridotto dello Storchi di Modena è in programma in forma di lettura “Orgia” di Pier Paolo Pasolini con Federica Rosellini e Gabriele Portoghese. Le sonorità new wave e indie-rock dei ravennati TvFuzz in concerto allo Juta di Modena. L’incontro a Parma con l’illustratrice Yi Yang, ultimo appuntamento del ciclo “Leggere il fumetto”. Il recital del flautista Matteo Cesari, concerto d’apertura della rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea Traiettorie. Sono gli appuntamenti che abbiamo scelto, tra il 5 e l’11 aprile, a Reggio Emilia, Parma e Modena e dintorni.


1.
Yue Yin Dance Company al Teatro Comunale di Modena

Coreografa e danzatrice cinese cresciuta nella modernissima Shanghai e poi trapiantata a New York, dove ha fondato una compagnia di danza, Yue Yin è nota per aver creato la FoCo Technique™, una tecnica folk-contemporanea che fonde elementi della danza classica cinese, forme folk, stilemi del balletto e del movimento contemporaneo. La tecnica trae ispirazione dall’essenza dei cinque elementi (Terra, Legno, Acqua, Metallo, Fuoco) presenti nell’ “I Ching – Il Libro dei Mutamenti”, opera oracolare che tramanda la leggenda di una testuggine primordiale sul cui guscio erano incisi gli otto trigrammi che indicano la totalità degli stati attraverso cui passa l’esistenza. Gli aspetti metafisici e corporei dell’arte di Yue Yin trovano espressione nel doppio spettacolo da lei firmato che i sette interpreti della sua compagnia presentano il 5 aprile al Teatro Comunale di Modena: “Ripple”, che affronta il conflitto fra ordine e caos alla ricerca di un equilibrio di vita e “Through the fracture of life”, che mostra al meglio la FoCo Technique.


2.
Opera, al Valli l’inedito dittico Purcell e Weill

L’accostamento di due idee di città, l’antica Cartagine e le metropoli future, ha generato il curioso dittico formato da “Didone ed Enea” di Purcell e “I sette peccati capitali” di Brecht-Weill, in programma il 5 e il 7 aprile al Teatro Valli di Reggio Emilia nella stagione de I Teatri, orchestra e coro del Teatro Comunale di Bologna diretti da Marco Angius, regia di Daniele Abbado. La Didone sedotta e abbandonata dal profugo Enea – uomo giusto fin che si vuole, ma funestamente irremovibile davanti al suicidio della disperata regina cartaginese per virile obbedienza alla ragion di stato che lo vuole prossimo fondatore di un impero – crea connessioni segrete con la satira della disumanità capitalistica orchestrata da Weill e Brecht in fuga dalla Germania nazista. «Brecht – racconta Abbado – ha un’idea chiara del mondo nuovo, dove l’uomo (…) per avere successo deve scegliere di vendere quello che possiede ovvero corpo, personalità, onore».


3.
Rassegna stampa d’autore con Annalisa Camilli alla Biblioteca Panizzi

Dopo l’appuntamento con Max Collini alla Biblioteca Gerra dello scorso 16 marzo, la Rassegna stampa d’autore torna il 6 aprile alle 11.30 alla Biblioteca Panizzi, in centro a Reggio Emilia, con la giornalista e autrice di podcast Annalisa Camilli che commeterà con un taglio tutto personale i quotidiani e le riviste. Camilli, romana classe 1980, specializzata nel reportage e nell’inchiesta, si è occupata di immigrazione e di crisi umanitarie. Ha lavorato per l’Associated Press e per Rai News 24 prima di approdare, nel 2007, alla rivista Internazionale. Rassegna stampa d’autore rientra nel grande progetto di rete Parole in movimento, promosso da Comune di Reggio Emilia e dalla Biblioteca Panizzi, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) e realizzato in collaborazione con 28 realtà culturali del territorio.


4.
TvFuzz dal vivo allo Juta

Nostalgici o postromantici? Fedeli e integerrimi seguaci di una etica do it yourself? Quel che è certo è che il revival new wave ha conosciuto un suo specifico capitolo ravennate con TvFuzz, in concerto il 7 aprile a Modena a Sunday Lovers, i live acustici dello Juta Stereobar. Nato nel 2018 come progetto solista di Andrea Crispy Smiths, TvFuzz ha «un sound con influenze new wave, indierock e synth-pop. L’approccio è estremamente indie, nel vero senso della parola: indipendente dal recording e alla cura delle grafiche», scrivono loro stessi. A “Strange Sleep”, album d’esordio che mostra influenze Jangle pop e chill wave, sono seguiti “Americansummer” e il più recente “True Stars” dove new wave e indie-rock si tingono qua e là di atmosfere post punk. E ora Andrea Crispy Smiths propone il suo progetto live assieme ad And Bratti al basso, Gianluca big alla batteria e Irene al synth.


5.
L’illustratrice Yi Yang a “Leggere il fumetto”

Lei si definisce grande appassionata di Kon Satoshi, e in effetti, l’illustratrice cinese trapiantata in Italia Yi Yang, classe 1994, costruisce storie e atmosfere che mostrano risonanze con le ansie e i conflitti interiori raccontati da Satoshi, capofila di una nuova generazione di animatori attenta a cogliere le svolte esistenziali e i cambiamenti di vita. Il 9 aprile a Parma, al Laboratorio Aperto del San Paolo della Biblioteca Guanda e Internazionale Ilaria Alpi, Yi Yang sarà protagonista dell’incontro che chiude “Leggere il fumetto”, ciclo di incontri di educazione alla lettura di fumetti e graphic novel. Le storie a fumetti di Yi Yang, dal pluripremiato “Easy Breezy” a “Deep Vacation”, mettono in scena con uno stile grafico riconoscibile una compagnia di adolescenti turbolenti alle prese con misteri e cold case, tra pericoli e primi amori.


6.
“Orgia” di Pier Paolo Pasolini con Gabriele Portoghese e Federica Rosellini

Unica opera di Pasolini ad essere diretta da lui stesso, “Orgia“, proposta in forma di lettura da Federica Rosellini e Gabriele Portoghese al Ridotto del Teatro Storchi di Modena dal 10 al 14 aprile, è in un certo senso la realizzazione emblematica del “teatro di parola”, erede del teatro della democrazia ateniese, che Pasolini contrappone nel suo “Manifesto per un nuovo teatro” sia al teatro borghese sia a quello d’avanguardia. Il rituale sadomasochistico che una coppia alto borghese di mezza età si prepara a consumare è lo strumento con cui Pasolini inscena il rapporto tra diversità e potere, l’eterna tragedia e il destino di morte dei “diversi”, avversati dal Potere e dal conformismo borghese. Colpisce l’aura funerea e la opprimente pulsione di morte ricorrente anche in molte altre pagine, poetiche e narrative, dello scrittore e regista, fin dal felice esordio giovanile in lingua friulana, “Poesie a Casarsa”, forse il suo esito più alto.


7.
Al via la 34esima edizione di Traiettorie

Con un recital del flautista Matteo Cesari inizia il 10 aprile al Ridotto del Teatro Regio di Parma la 34esima edizione della rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea Traiettorie, ideata e diretta da Martino Traversa, organizzata e promossa da Fondazione Prometeo. Quest’anno la rassegna dedica particolare attenzione alla musica francese, con concerti che proseguiranno fino a novembre in diversi spazi della città. Matteo Cesari, trentanovenne, per il concerto di apertura della rassegna ha scelto brani rappresentativi del percorso musicale francese degli ultimi trent’anni. Si passa così, per citarne alcuni, dallo spettralismo e dall’atmosfera enigmatica di “Unanswered questions” di Tristan Murail, alla mistura espressiva tra flauto e voce in “Dolce tormento” di Kaija Saariaho e in “The Dong with the luminous nose” di Georges Aperghis.


foto in evidenza: Federica Rosellini e Gabriele Portoghese (foto di Margherita Caprilli)