Conferenza stampa Giuseppe Conte 16 maggio 2020
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Il 18 maggio possono riaprire i musei, dal 15 giugno cinema e teatri

Da lunedì 18 maggio, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, possono riaprire i musei. Dal 15 giugno potranno farlo cinema e teatri.

Da lunedì 18 maggio possono riaprire i musei ma anche i negozi di vendita al dettaglio, parrucchieri, barbieri, centri estetici e le attività di ristorazione come bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pub. Potranno riprendere la loro attività anche gli stabilimenti balneari, così come gli allenamenti degli sport di squadra e le celebrazioni liturgiche e religiose. Tutto questo, a condizione che le Regioni accertino che la curva epidemiologica sia sotto controllo e che vengano adottati i protocolli di sicurezza previsti.

La conferenza stampa del 16 maggio 2020 in cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che dal 15 giugno potranno riaprire cinema e teatri

Cinema, teatri e attività ludico-ricreative per i bambini

«Affrontiamo questa fase due con voglia di ricominciare ma con prudenza», ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che nella conferenza stampa di sabato 16 maggio ha dato un’altra notizia che lascia ben sperare: dal 15 giugno potranno riprendere le loro attività cinema e teatri. Da tale data, ha aggiunto, «sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo».

Nel Dpcm in vigore dal 18 maggio si stabilisce che «gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala».

Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. Il Dpcm specifica poi che «restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, le fiere e i congressi».



Le linee guida per gli spettacoli dal vivo e cinema

Le linee guida per l’attività degli spettacoli dal vivo e cinema sono specificate nell’allegato 9 del Dpcm e prevedono, tra le altre cose, il distanziamento anche tra gli artisti, la misurazione della temperatura corporea per spettatori, artisti, maestranze e tutti i lavoratori impiegati, l’obbligo di utilizzo della mascherina per gli spettatori, pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi.

Ecco le linee guida nel dettaglio:

  1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti
  2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C
  3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori
  4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico
  5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall’evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata
  6. Adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento
  7. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento
  8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli
  9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli
  10. Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso
  11. Limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile
  12. Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture
  13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo

Si potrà incontrare gli amici, rispettando la distanza di un metro

Da lunedì 18 maggio ci si può spostare all’interno della propria regione senza nessuna limitazione e senza autocertificazioni. «Si potrà andare dove si vuole: in un negozio, in montagna, al lago, al mare – ha spiegato Conte –. Riprende anche la vita sociale, riprendono gli incontri con gli amici. Rimane naturalmente il divieto di uscire di casa per chi è positivo al virus, per chi viene posto in quarantena. Rimangono anche limitazioni per chi ha sintomi riconducibili al Covid-19, che dovrà rimanere a casa. Resta il divieto di creare assembramenti di persone in luoghi pubblici».

«In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro e, anche, raccomandiamo di portare con sé la mascherina che peraltro va indossata obbligatoriamente in alcuni specifici luoghi. In ogni caso raccomandiamo sempre di indossarla al chiuso o anche all’aperto nell’eventualità – immaginate – di una strada particolarmente affollata in cui ci fosse il rischio o l’impossibilità di rispettare le distanze».

Dal 25 maggio è stata programmata la riapertura di palestre, piscine, centri sportivi.

Spostamenti tra regioni e viaggi nell’Unione Europea

Fino al 3 giugno gli spostamenti interregionali saranno possibili solo per motivi di lavoro, salute e urgenza. A partire da tale data, se i dati sui numeri del contagio continueranno ad essere incoraggianti, oltre che su tutto il territorio italiano, sarà possibile viaggiare all’interno degli Stati dell’Unione europea, senza obbligo di quarantena per chi arriva in Italia.

Le singole Regioni avranno la possibilità di decidere se ampliare o restringere le misure in base alle valutazioni sui dati epidemiologici dei loro territori.