Le mostre da vedere, secondo noi

Zavattini oltre i confini. Un protagonista della cultura internazionale

Pittura, scultura, fotografia, architettura, grafica, design. La nostra guida aggiornata alle mostre da vedere in programma a Reggio Emilia, Parma, Modena, Bologna, in Romagna ma anche a Milano, Torino, in Veneto e in Toscana.

 


dal 14 dicembre 2019 al 1 marzo 2020

Zavattini oltre i confini. Un protagonista della cultura internazionale
Modena, FMAV Fondazione Modena Arti Visive – MATA
La mostra indaga il ruolo – cruciale – di Cesare Zavattini nel promuovere la cultura italiana del secondo Novecento, e in particolare il neorealismo, in Europa e nel mondo. In mostra materiali documentari e iconografici, alcuni dei suoi inseparabili oggetti (la macchina da scrivere, il basco, la borsa da viaggio), oltre ai 150 quadri della celebre collezione di 8×10 che Cesare Zavattini ha raccolto nel corso degli incontri con alcuni tra i più importanti artisti del Novecento. L’ultima sala è dedicata agli scatti inediti di Gianni Berengo Gardin realizzati per il libro fotografico “Un Paese vent’anni dopo”.)


dal 12 dicembre 2019 al 1 febbraio 2020

Helicopter’s days. I Queen di Denis O’Regan
Bologna, ono arte contemporaneo


dal 14 dicembre 2019 al 22 febbraio 2020

Greta Schödl, Leila Mirzakhani, Nina Carini. Partiture illeggibili
Bologna, LABS Gallery


dal 14 dicembre 2019 al 28 febbraio 2020

Paolo Gotti. Oltre i confini
Bologna, Temporary Gallery


dal 4 dicembre 2019

Jean-Luc Godard: le Studio d’Orphée
Milano, Fondazione Prada


dal 6 dicembre 2019

Jules Van Biesbroeck. L’anima delle cose
Modena, La Galleria. Collezione e Archivio Storico


fino al 15 dicembre 2019

Emilio Scanavino. Genesi delle forme
Parma, Palazzo Pigorini

La Poesia è di tutti
Milano, Triennale

La Poesia è di tutti - Milano, Triennale

Una mostra che ruota intorno alla poesia, uno dei linguaggi che più contraddistingue il lavoro dell’inserto la Lettura del Corriere della Sera. L’esposizione avrà il suo focus nelle opere originali realizzate ad hoc da artisti internazionali come Fabre, Fioroni, Jodice, Kiefer, Kosuth, Paladino, Pistoletto, Spalletti e Tatafiore, in dialogo con poeti passati e contemporanei. Sandro Veronesi presenterà una nuova versione della monumentale installazione La serra dei poeti. I B.Livers metteranno in campo la loro immaginazione e creatività. Protagoniste infine del percorso espositivo saranno copertine, illustrazioni, fotografie, visual data, graphic novel.


fino al 21 dicembre 2019

OfficinARS – Tra Naufragi e Voli
Reggio Emilia, loc. Gavassa, Villa Sistemi Reggiana


fino al 22 dicembre 2019

Jobs. Forme e spazi del lavoro nel tempo della Quarta Rivoluzione Industriale
Rubiera (RE), L’Ospitale


fino al 24 dicembre 2019

Fabio Angelo Bisceglie. Already Christmas time (Oh ready, cry must mine)
Reggio Emilia, Casa delle Sementi


fino al 26 dicembre 2019

L’arte per l’arte – dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento
Ferrara, Castello Estense


fino al 29 dicembre 2019

Guastalla una città da film – Novecento: il set di Bernardo Bertolucci nelle foto di Angelo Novi
Guastalla (RE), Palazzo Ducale

Codazzi – Ruspaggiari – Squarza, pittura, grafica, fotografia
Reggio Emilia, Galleria San Francesco


fino al 5 gennaio 2020

Anthropocene

Anthropocene
Bologna, MAST
Debutta al MAST, in anteprima europea, la mostra multidisciplinare Anthropocene che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso straordinarie immagini di Edward Burtynsky, i filmati di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier e le installazioni di realtà aumentata. Dalle barriere frangiflutti edificate sul 60% delle coste cinesi alle ciclopiche macchine costruite in Germania, dalle psichedeliche miniere di potassio nei monti Urali in Russia alla devastazione della Grande barriera corallina australiana, dalle surreali vasche di evaporazione del litio nel Deserto di Atacama alle cave di marmo di Carrara e ad una delle più grandi discariche del mondo a Dandora, in Kenya. Il progetto è un’esplorazione multimediale che documenta l’indelebile impronta umana sulla terra. (Edward Burtynsky, Tyrone Mine #3, Silver City, New Mexico, USA 2012 photo © Edward Burtynsky, courtesy Admira Photography, Milan / Nicholas Metivier Gallery, Toronto)


fino al 6 gennaio 2020

David Lachapelle. Atti divini
Torino, Reggia di Venaria Reale

Pietro Mussini. Sinopie
Correggio (RE), Palazzo dei Principi, Museo Il Correggio

Tommaso Bonaventura. 100 marchi – Berlino 2019
Torino, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Cesare Pietroiusti. Un certo numero di cose / A certain number of things
Bologna, MAMbo

Enrico Fontanelli. Offlaga Disco Pax

Enrico Fontanelli Offlaga Disco Pax – Catalogo 2003/2013
Reggio Emilia, Spazio Gerra
Le opere grafiche realizzate da Enrico Fontanelli per i suoi Offlaga Disco Pax hanno fortemente caratterizzato l’immagine e lo stile del trio elettrowave di Reggio Emilia che tra il 2003 e il 2013 ha influenzato la scena musicale indipendente italiana. 130 tavole realizzate per i manifesti dei live, materiali di propaganda, cartoline promozionali, libretti con i testi del gruppo e memorabilia compongono un’esposizione-catalogo (prodotta da BDC) che insieme a incontri, live e visite guidate con i protagonisti, ripercorre l’esperienza degli ODP. In mostra anche Offlagadiscopax, gli scatti di Fabrizio Fontanelli dedicati al gruppo. Vernissage della mostra sabato 30 novembre alle 18.30, con Daniele Carretti e Max Collini, sodali di Fontanelli nel progetto ODP. A seguire aperitivo e dj set.

Elogio dei fiori finti

Bertozzi & Casoni. Elogio dei fiori finti
Bologna, Museo Morandi
In Elogio dei fiori finti, focus espositivo visibile nelle sale del museo dedicato al grande maestro felsineo, due maestri della ceramica – Bertozzi & Casoni – ne filtrano e ne ripropongono la lezione attraverso il loro mezzo espressivo, la ceramica, appunto. La loro attenzione si è rivolta ad alcuni celebri dipinti raffiguranti vasi di fiori e ai relativi modelli che ancora oggi si possono ammirare a Casa Morandi in via Fondazza 36 a Bologna. Nei tre lavori proposti in mostra assistiamo a una rivisitazione attenta e personale da cui nascono veri e propri “d’aprés Morandi”.


fino al 12 gennaio 2020

Leonardo e il suo lascito: gli artisti e le tecniche
Milano, Veneranda Biblioteca Ambrosiana

Riccardo Zangelmi. Forever Young + Chuck Close. Mosaics
Ravenna, MAR

Incontro e abbraccio nella scultura del Novecento da Rodin a Mitoraj
Padova, Palazzo del Monte di Pietà


fino al 13 gennaio 2020

wes anderson e juman malouf

Wes Anderson e Juman Malouf: Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori
Milano, Fondazione Prada
La mostra riunisce 537 opere d’arte e oggetti selezionati dal regista cinematografico Wes Anderson e dall’illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf e provenienti da 12 collezioni del Kunsthistorisches Museum e da 11 dipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna. La mostra è una riflessione sulle motivazioni che guidano l’atto di collezionare e sulle modalità con le quali una raccolta è
custodita, presentata e vissuta. Guardando al passato e ispirandosi al modello della Wunderkammer, “Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori” sfida i canoni tradizionali che definiscono le istituzioni museali, proponendo nuove relazioni tra queste e le loro collezioni, tra le figure professionali e il pubblico dei musei. (foto di Rafaela Proell)


fino al 19 gennaio 2020

De Chirico
Milano, Palazzo Reale

Raffaello e gli amici di Urbino
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino


fino al 26 gennaio 2020

Matteo Cibic. Paradiso dreams
Montelupo Fiorentino (FI), Palazzo Podestarile

Art Nouveau. Il trionfo della bellezza
Venaria Reale (TO), Reggia

L’Adorazione dei Magi di Artemisia Gentileschi
Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Giapponismo. Venti d’oriente nell’arte europea. 1860 – 1915
Rovigo, Palazzo Roverella
Sul finire del XIX secolo la scoperta delle arti decorative giapponesi diede una notevole scossa all’intera Arte europea. Un potente vento di rinnovamento, se non proprio un uragano, che dall’Oriente investiva modelli, consuetudini stratificate nei secoli, conducendo l’arte del Vecchio Continente verso nuove e più essenziali norme compositive fatte di sintesi e colori luminosi.
Accanto ai capolavori di Gauguin, Touluse Lautrec, Van Gogh, Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha si potranno ammirare le tendenze giapponiste nelle opere degli inglesi Albert Moore, Sir John Lavery e Christopher Dresser; degli italiani Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Antonio Mancini, Antonio Fontanesi e Francesco Paolo Michetti con il suo capolavoro La raccolta delle zucche; e ancora i francesi Pierre Bonnard, Paul Ranson, Maurice Denis ed Emile Gallé; i belgi Fernand Khnopff e Henry Van De Velde. (Emil Orlik, Paesaggio con il monte Fuji, 1908, Courtesy Daxer & Marschall Gallery, Monaco)


fino al 30 gennaio 2020

Marco Gastini, Miles, 1981, pitture, pergamena e stagno su tela, cm. 147x202,5

Alfabeti pittorici. Opere scelte dagli anni ’60 ad oggi
Reggio Emilia, Galleria d’Arte 2000 & NOVECENTO
Una collettiva che permette di documentare, attraverso lo sguardo attento del collezionista, la complessa vicenda artistica passata e recente, avvalendosi di alfabeti, linguaggi e modalità prettamente estetiche e di forte impatto emotivo. A partire da una base comune, materiali, colori, segni grafici, alfabeti si caratterizzano in tantissime varianti, grazie alla creatività dei diversi artisti presentati in questa mostra, come Jean Fautrier, Marco Gastini, Giorgio Milani, Giorgio Griffa, Herbert Hamak, Nunzio e Angelo Savelli. (Marco Gastini, Miles, 1981)


fino al 31 gennaio 2020

Mimmo Paladino. La regola di Piero
Arezzo, sedi varie

Oro, 1320 – 2020. Dai Maestri del Trecento al Contemporaneo
Milano, Galleria Salamon


fino al 2 febbraio 2020

Dagli Impressionisti a Picasso
Conegliano (TV), Palazzo Sarcinelli


fino al 9 febbraio 2020

Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Capolavori dell’arte giapponese
Pavia, Scuderie del Castello Visconteo

Milano anni 60

Milano anni 60. Storia di un decennio irripetibile
Milano, Palazzo Morando
L’esposizione ripercorre quella stagione di grande splendore, vissuta dal capoluogo lombardo, caratterizzata da un irrefrenabile fermento creativo, da una forza progettuale senza precedenti e dalla voglia di lasciarsi alle spalle in maniera definitiva gli orrori della guerra, che prese avvio con la costruzione dei primi grattacieli e si arrestò bruscamente il 12 dicembre 1969 con l’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. In mostra, fotografie, manifesti, riviste, arredi, oggetti di design e molto altro ancora, che fanno rivivere l’atmosfera di quell’epoca. (© Archivi Farabola)


fino al 10 febbraio 2020

Leonardo e la Madonna Litta
Milano, Museo Poldi Pezzoli


fino al 15 febbraio 2020

Emozione barocca. Il Guercino a Cento
Cento (FE), Pinacoteca San Lorenzo e Rocca


fino al 16 febbraio 2020

Mona Osman – Rhizome and the dizziness of freedom
Helen Cammock – Che si può fare

Reggio Emilia, Collezione Maramotti
Due nuove proposte dalla Collezione Maramotti. Cresciuta e vissuta tra Budapest, Nizza, Londra e Bristol, Mona Osman è alla sua prima mostra italiana. Nei suoi nuovi dipinti l’artista affianca episodi biblici a nozioni tratte dalla filosofia esistenzialista, sviluppando pittoricamente una densa riflessione teorica e spirituale sulla ricerca del Sé. Nell’opera dell’inglese Helen Cammock si intrecciano la narrativa femminile incentrata sulla perdita e sulla resilienza con la musica barocca composta da musiciste del Seicento. La mostra include un libro d’artista recentemente realizzato, un film, una serie di incisioni su vinile, un fregio serigrafato e una stanza di ricerca in cui sono esposti libri e oggetti raccolti da Cammock e a lei donati durante il suo lavoro portato avanti in Italia. (Helen Cammock, Chorus 1, 2019 – still del film, video HD, 3 schermi – Courtesy and © Helen Cammock)


fino al 23 febbraio 2020

Strumenti musicali etnici dal mondo
Reggio Emilia, Chiostri di San Domenico
La “ghironda”, l’ocarina maya, la “kalimba africana”, il violino “Stroho”. Alle porte di Reggio Emilia, a San Martino in Rio, Danilo Righi ha messo insieme una raccolta di strumenti musicali d’epoca d’eccezione provenienti da tutto il mondo. La mostra “Strumenti etnici dal mondo” raccoglie più di 70 pezzi da collezione, molti dei quali settecenteschi, tra fisarmoniche, clarinetti, pianoforti, fagotti, chitarre di ogni genere, classiche, lira e mezza lira, ma anche strumenti particolari provenienti da ogni parte del mondo, come le bellissime trombe tibetane alte fino a tre metri.


fino al 1 marzo 2020

Da Tiziano a Rubens. Capolavori da Anversa e da altre collezioni fiamminghe
Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge

Guggenheim. La Collezione Thannhauser da Van Gogh a Picasso
Milano, Palazzo Reale

Van Gogh, Monet, Degas – The Mellon Collection
Padova, Palazzo Zabarella

La Galleria de’ Foscherari 1962 – 2018
Bologna, MAMbo, Project Room

Koo Jeong A. OooOoO
Milano, Triennale

Koo Jeong A. OooOoO

Un grande skatepark multisensoriale progettato dall’artista sudcoreana Koo Jeong A che, fin dagli anni Novanta, lavora sulla reinvenzione degli spazi attraverso installazioni site-specific esperienziali e partecipative. L’installazione è animata dalla musica di Koreless, un produttore di musica elettronica con sede a Glasgow. (foto di LEscaut-Francois Lichtle)


fino al 8 marzo 2020

What a wonderful world. La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura
Reggio Emilia, Palazzo Magnani e Chiostri di San Pietro
L’esposizione è un affascinante percorso nella lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura, dall’età antica ai grandi protagonisti della storia dell’arte, con opere di autori quali Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Koloman Moser, Maurits Cornelis Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Andy Warhol, Keith Haring, Peter Halley, Shirin Neshat. La mostra rivela i significati profondi dell’Ornamento, visto non più come semplice e superficiale abbellimento, ma quale fenomeno che investe la quotidianità e il nostro rapporto con la dimensione estetica, attraversando processi storici sottesi, intrecci tra culture, prestiti di natura filosofica, sociologica e antropologica.

Ritratto di giovane donna del Correggio

Ritratto di giovane donna del Correggio – Un capolavoro dal Museo Ermitage di San Pietroburgo
Reggio Emilia, Chiostri di San Pietro
Per cinque mesi i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia accoglieranno uno dei capolavori del Rinascimento: il Ritratto di giovane donna del Correggio. L’opera, eccezionale prestito dal Museo Ermitage di San Pietroburgo, è certamente il più importante ritratto eseguito dal pittore e giunge in una delle terre d’elezione dell’artista reggiano, a cinque secoli dalla sua esecuzione.

Un paese ci vuole. Fotografie tra luoghi e persone del nostro territorio
Soliera (MO), Castello Campori

Un paese ci vuole

In esposizione un centinaio di opere fotografiche realizzate da dieci giovani artisti, selezionati dal collettivo TerraProject, che hanno vissuto per una settimana a Soliera nel settembre 2018. “Un paese ci vuole” cita “La luna e i falò” di Cesare Pavese ed è una nuova ricognizione geografica e sociale di un territorio, una narrazione collettiva, frammentaria e “laterale”. (© TerraProject)

L’intelligenza non ha sesso. Adriana Bisi Fabbri e la rete delle arti (1900 – 1918)
Milano, Museo del Novecento

Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio, diffusione di un’immagine miracolosa
Reggio Emilia, Palazzo dei Musei

Da Guercino a Boulanger. La Madonna di Reggio. Diffusione di un’immagine miracolosa

Tredici opere emblematiche, di cui dieci in mostra e tre inamovibili approfondite in catalogo, illustrano la rapida diffusione dell’iconografia della Madonna della Ghiara in Italia a cavallo tra XVI e XVII secolo, rispondendo ad esigenze devozionali di differenti ambiti sociali, culturali e geografici.


fino al 29 marzo 2020

Carlo Scarpa. Vetri e disegni. 1925-1931
Verona, Museo di Castelvecchio, sala Boggian


fino al 5 aprile 2020

Il Tempo di Giacometti da Chagall a Kandinsky. Capolavori dalla Fondazione Maeght
Verona, Palazzo della Gran Guardia


fino al 10 aprile 2020

Nicoletta Moncalieri. Enigmi e voluttà
Reggio Emilia, BFMR & Partners Dottori Commercialisti Revisori Legali


fino al 12 aprile 2020

Picasso e la sfida della ceramica
Faenza (RA), MIC


fino al 13 aprile 2020

Bici davvero!

Bici davvero! Velocipedi, figurine e altre storie
Modena, Museo della Figurina
Un lungo viaggio di due secoli nella storia della bicicletta, raccontata attraverso 350 pezzi, tra album e figurine. Tra le curiosità, una sezione che celebra Fausto Coppi, a cent’anni dalla nascita, e una serie di biciclette d’epoca, come la penny-farthing di fine Ottocento.

Raphael Ware. I colori del Rinascimento
Urbino, Galleria Nazionale delle Marche | Palazzo Ducale di Urbino

Yael Bartana. Cast Off
Modena, Palazzo Santa Margherita

Ritratto di donna. Il sogno degli anni Venti e lo sguardo di Ubaldo Oppi
Vicenza, Basilica Palladiana

De Nittis e la rivoluzione dello sguardo
Ferrara, Palazzo dei Diamanti

Kenro Izu. Requiem for Pompei
Modena, FMAV Fondazione Modena Arti Visive – MATA

Kenro Izu

L’esposizione, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, presenta 55 fotografie inedite, donate dall’artista giapponese alla Fondazione di Modena, frutto di una visione lirica di quanto è rimasto a Pompei, il giorno dopo l’eruzione del 79 d.C. La mostra è co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l’occasione presta alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime. (Kenro Izu, Necropoli di Porta Nocera, Pompei, 2016)


fino al 26 aprile 2020

Rocca di Vignola

Ora più rada ora più densa. Architetture dell’immaginario
Vignola (MO), Rocca
Far incontrare arte e architettura, facendo “abitare” la quattrocentesca Rocca di Vignola, in provincia di Modena, da artisti contemporanei, fino a primavera 2020. La rassegna vede alternarsi quattro interventi espositivi realizzati da cinque artisti italiani: Marina Fulgeri, Sabrina Muzi, Alessandro Moreschini, Linda Rigotti e Giorgia Valmorri, con lo scopo di essere un laboratorio di cultura che richiama nel titolo le “Città invisibili” di Italo Calvino, immaginando l’architettura come luogo in cui l’arte si traduce in pratica quotidiana. Rocche e Torri antiche vibreranno di lingue inedite dichiarando un’esplicita continuità culturale.


fino al 31 maggio 2020

Natura in posa. Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea
Treviso, Complesso di Santa Caterina


dal 18 maggio 2019

talking teens

Talking Teens – Le Statue Parlano!
Parma, piazze della città
Dal 18 maggio scorso, nella città ducale, le statue parlano, grazie a un progetto innovativo di valorizzazione culturale fatto dagli adolescenti e accessibile a tutti. Un viaggio nel tempo che unisce umanesimo e tecnologia: un percorso tra 16 statue delle piazze della città di Parma – tra queste, quelle di Giuseppe Verdi, Vittorio Bottego, Il Parmigianino, Il Partigiano, Padre Lino, Filippo Corridoni, Giuseppe Garibaldi, Il Correggio, Arturo Toscanini – che prenderanno vita attraverso una telefonata attivata tramite App, QR code o telefonata tradizionale. A prestare la voce un folto gruppo di attori tra cui Lino Guanciale, Franco Nero, Marco Baliani.


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