fino al 28 settembre L’isola che non c’è | Berceto, Museo Pier Maria Rossi

La straordinaria avventura di un uomo che il primo maggio del 1968 fondò il proprio stato indipendente in mezzo al mare Adriatico. L’isola delle Rose, conosciuta anche come Insulo de la Rozoj, nacque per opera dell’Ing. Giorgio Rosa, aveva il suo governo, la sua bandiera, la propria lingua ufficiale, la propria valuta e un ufficio postale dal quale fecero appena in tempo a partire un centinaio di lettere e cartoline affrancate con i propri francobolli.

55 giorni dopo la proclamazione di Repubblica Indipendente, lo Stato Italiano decise di distruggerla considerandola un “grave pericolo” secondo le parole dell’allora Ministro dell’Interno Emilio Taviani. Risultò vano qualsiasi appello al Presidente della Repubblica Saragat per salvare il destino della nuova Repubblica che vene distrutta definitivamente il 25 febbraio 1969. Una storia affascinante e straordinaria, un’avventura che nacque negli anni in cui Italia viveva un’intensa stagione di conquista di nuovi spazi civili, di nuove libertà e opportunità e contemporaneamente si abbattevano tanti schemi e barriere. Se da una parte suscitò timori e paura, dall’altra alimentò sogni, speranze, desideri.

A distanza di quasi 50 anni dalla posa del primo “pilastro”, il Museo Pier Maria Rossi propone una mostra per raccontare questa storia straordinaria, ancora in parte sconosciuta. Il progetto è molto ampio e, nella sua durata di quattro settimane, prevede interventi e dibattiti che toccano diversi campi, da quello filosofico e sociologico circa il concetto di utopia e libertà, a quello linguistico in quanto la lingua ufficiale era l’esperanto ancora oggi parlata da 2.000.000 di persone, da quello artistico attraverso uno spettacolo teatrale dedicato, a quello ambientale circa il problema della riconversione delle piattaforme marine.

L’isola che non c’è
fino al 28 settembre 2014
Berceto (PR), Museo Pier Maria Rossi
Info: www.insulodelarozoj.it