Festival Aperto 2018

Aperto Festival 2018

di Alberto Zanetti

Cos’è un passaggio? Un viaggio (magari col pollice alzato), una colonna d’Ercole, un punto di svolta – a volte illusorio, a volte no – un tempo di mezzo, un cambio di ruolo e, naturalmente, “il gol più bello” secondo Eric Cantona. Declinato al plurale, è il nome della nuova edizione di un festival che dal 2008 mette insieme musica, teatro, danza, sperimentazione, memoria, avanguardia, cortocircuiti temporali, percorsi inediti, luoghi della città, venerati maestri, produzioni originali, Italia e resto del mondo. Il passaggio è anche una porta da aprire. Non sapete cosa c’è al di là. Ma indietro non si torna. E allora… non resta che mettere la mano su una delle maniglie…

#1.
Z
Il leggendario Zorro siglava le sue imprese con l’iconica iniziale. Qualche tempo dopo un altro figlio della California, Frank Vincent Zappa, avrebbe replicato il gesto marchiando tutti i pianeti dello scibile musicale novecentesco. Il 12 ottobre al Teatro Valli, a 25 anni dalla scomparsa torna in scena “The Yellow Shark”, l’ultimo album pubblicato, con Peter Rundel, il direttore d’orchestra della prima del 1993. Alla faccia di tutti i sergenti Garcia.


#2.
Gidio!
Simo noi, simo sempre noi. Antonio Rezza e Flavia Mastrella (al Teatro Cavallerizza con “Fratto_X”, il 9 novembre) quest’anno hanno vinto il Leone d’Oro alla Carriera, ma sono ancora i campioni di una Cosa (teatro? cinema? arte visiva? televisione?) crudele, atletica, blasfema, grottesca, terribilmente, colpevolmente, lucidamente comica. Mentre ridete, però, guardatevi le spalle…


#3.
Napul’è
…mille culure, mille paure, nu sole amaro, na carta sporca e nisciuno se ne importa… La città di Pino Daniele era anche quella, tra fine ‘70 e inizio ‘80, di Mario Martone e di una compagnia rivoluzionaria, Falso Movimento. “Tango Glaciale”, che nasceva in questo magma creativo ed esistenziale restituendone un’immagine mai vista, si materializza in questo nostro 2018 (al Teatro Cavallerizza, dal 15 al 18 novembre). A volte, per fortuna, ritornano.

Tango Glaciale


#4.
Il sogno di una cosa
I fantasmi sono di due tipi: quelli che si aggirano per l’Europa e quelli che tornano a visitare i vivi nel corso di notti insonni. L’esperimento profano sovietico è stato l’uno ed è l’altro. Gidon Kremer, il più grande violinista vivente, lo affronta in un’unica serata con la partitura scritta per lui da Luigi Nono, i preludi di Mojsej Vajnberg e le foto di Antanas Sutkus (al Teatro Valli il 22 settembre). Bella Storia.

gidon kremer


#5.
Dio esiste e vive a…
«La morte è un po’ fredda e vi ritrovate a pensare che avreste dovuto portarvi un maglione»: questo il sardonico messaggio che Jaco van Dormael rivolge allo spettatore di “Cold Blood” (al Teatro Cavallerizza dal 27 al 29 ottobre), un esperimento che mette in scena sette piccole storie fatte con le dita della mano e poi proiettate sullo schermo. Non ci aspettavamo niente di meno dall’eccentrico autore di “Toto le héros”. Bien fait!


#6.
Dont’ stop me now!
…il big bang inaugurale con Rava e Bollani (al Teatro Valli il 15 settembre), la produzione originale “O’Supersong” (al Teatro Cavallerizza il 2 novembre), la danza tra hip-hop e arti marziali di Wang-Ramirez (al Teatro Ariosto il 29 settembre e al Teatro Cavallerizza il 4 novembre, foto), il Rebel Quintet di Giovanni Guidi (al Teatro Ariosto il 6 ottobre), la serata Bach di Aterballetto (al Teatro Valli il 19 ottobre), un circo mai visto con Claudio Stellato (alla Fonderia il 4 e 5 ottobre) e… (continua)

Compagnie Wang Ramirez


Festival Aperto. Passaggi. Rivoluzioni – Canzoni
dal 15 settembre al 8 dicembre 2018
Reggio Emilia, Teatro Valli, Teatro Ariosto, Teatro Cavallerizza, Fonderia Aterballetto
Info: www.iteatri.re.it


 

(14 settembre 2018)

Foto principale: Adrian Paci, Centro di permanenza temporanea, 2007
Foto di Gidon Kremer: Angie Kremer

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