Bajazet di Frank Castorf online su ERTonAIR domenica 3 maggio
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Lo spettacolo “Bajazet” di Frank Castorf va on line su ERTonAIR

Domenica 3 maggio, ultimo giorno prima dell’avvio della Fase 2, lo spettacolo del regista tedesco Frank Castorf sarà visibile on line alle 16 su ERTonAIR.

Bajazet” di Frank Castorf avrebbe dovuto essere l’appuntamento conclusivo della XV edizione di VIE, il festival di teatro, danza, musica e performance organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, in programma dal 21 febbraio al 1 marzo 2020, poi annullato nel rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Domenica 3 maggio, ultimo giorno prima dell’avvio della Fase 2, lo spettacolo del regista tedesco Frank Castorf sarà visibile on line alle 16 su ERTonAIR, pagina che raccoglie tutte le iniziative realizzate in questo periodo di isolamento dovuto all’emergenza da Covid-19.


Grazie alla collaborazione e al proficuo rapporto che lega Emilia Romagna Teatro Fondazione al Théâtre Vidy-Lausanne e in attesa di poter riprogrammare “Bajazet” in uno dei suoi teatri, ERT offre la possibilità di assistere on line nella sua lingua originale, il francese, all’ultimo lavoro di uno dei grandi maestri del teatro contemporaneo, il tedesco Frank Castorf, con un cast di attori straordinari fra cui Jeanne Balibar.

Il teaser di “Bajazet” di Frank Castorf

Per la prima volta Castorf mette in scena un’opera di Racine

Con “Bajazet” Castorf mette in scena per la prima volta un’opera di Jean Racine, in cui il regista tedesco riconosce le fondamenta del suo teatro: la convinzione che la purezza non esista e che la tragedia dell’esistenza nasca dalla collisione tra passioni intime e potenza, tra desiderio e immanenza. Ma entrambi condividono la fiducia nella forza della parola, saldo fondamento teatrale, che gli eroi e le eroine di Racine utilizzano per scardinare la struttura sociale che ostacola al soddisfacimento dei propri desideri, sessuali e di libertà. Un’incessante e radicale parola capace di colpire. Castorf fa dialogare Racine con Artaud, poeta dalla vita sregolata, che fa delle parole il mezzo per distaccarsi da tutto ciò che la sua nascita, il suo corpo e il contesto sociale gli impongono. Così in questo nuovo spettacolo, partendo dalla cornice del serraglio del Sultano di Costantinopoli in “Bajazet”, Castorf avvicina due dei maggiori poeti francesi in un lavoro sapiente capace di risvegliare i nostri demoni.


foto in evidenza di Mathilda Olmi