Il programma di Art City Bologna – Art Week 2020

Romeo Castellucci, La vita nuova

Si svolge dal 17 al 26 gennaio l’Art Week che segna l’ottava edizione di Art City Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in concomitanza di Arte Fiera (24-26 gennaio 2020). Numerose proposte espositive che inaugurano in occasione di questa settimana dell’arte proseguiranno fino a primavera inoltrata, confermando la vocazione alla progettualità e la vitalità che la città esprime nel contemporaneo.

Coordinato dall’Area Arte Moderna e Contemporanea | Istituzione Bologna Musei sotto la guida di Lorenzo Balbi, direttore artistico di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Art City Bologna da sempre riflette la ricchezza e la vivacità espresse nel campo della cultura contemporanea attraverso la messa in rete delle variegate proposte offerte dal sistema di istituzioni pubbliche e organizzazioni private, che in questa città trovano una diffusione particolarmente ampia e consolidata.

Antoni Muntadas Mirar Ver Percibir, 2009

Anche quest’anno il pubblico di addetti ai lavori, appassionati e curiosi d’arte, cittadini e turisti potrà immergersi nell’atmosfera di effervescente vitalità che nell’ultimo weekend di gennaio attraverserà Bologna in tutte le sue possibili direttrici e vedrà come catalizzatore policentrico il Main program articolato in un Special project e 22 Main projects tra mostre, installazioni e performance, tutti a ingresso gratuito.

Lo Special project è la prima nazionale dello spettacolo “La vita nuova”, l’ultimo lavoro di Romeo Castellucci, regista teatrale, autore, artista visivo, insignito – tra i vari premi – del Leone d’Oro alla carriera per il Teatro dalla Biennale di Venezia nel 2013.  La performance è visibile venerdì 24 e sabato 25 gennaio alle 19 e alle 21, per un totale di quattro repliche, nello spazio del Capannone 4 di DumBO, l’area nata da un progetto di rigenerazione urbana condivisa dell’ex scalo ferroviario Ravone, in via Camillo Casarini 19, che per la prima volta entra nella mappa dei luoghi di Art City Bologna.

Questi, invece, i Main projects:

    • “AGAINandAGAINandAGAINand” | MAMbo | Sala delle Ciminiere
    • Antoni Muntadas. “Muntadas. Interconnessioni” | Villa delle Rose
    • Mika Taanila. “Damage/Control” | Padiglione de l’Esprit Nouveau
    • “Io sono un pittore” | Studio privato di Concetto Pozzati
    • Francesca Ferreri. “Gaussiana” | Casa Morandi
    • Claudia Losi. “Ossi” | MAMbo | Collezione permanente
    • Nicola Toffolini. “Un perenne stato del presente fossile” | Museo di Palazzo Poggi e Biblioteca Istituto delle Scienze
    • Riccardo Benassi. “Morestalgia” | Stazione ferroviaria Bologna Centrale – Hall Alta Velocità
    • Valentina Vetturi. “Orchestra. Studio #3” | Foyer Respighi Teatro Comunale di Bologna
    • Donatella Lombardo. “Partiture Mute. Note a margine” | Museo internazionale e biblioteca della musica
    • Antonello Ghezzi, con la partecipazione di Luigi Mainolfi. “Via libera per volare” | Museo Davia Bargellini e altre sedi
    • Silvia Costa. “Sono dentro. L’essere ciò che è chiuso in un tratto” | Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne di Bologna
    • Silvia Camporesi. “Circular View” (foto) | Spazio Carbonesi
    • Alessandro Lupi “ONE, TOO, FREE. Specchi, ombre, visioni” | CUBO, Museo d’impresa Gruppo Unipol
    • Ann Veronica Janssens | Cappella di Santa Maria dei Carcerati
    • “Le realtà ordinarie” | Salone Banca di Bologna – Palazzo De’ Toschi
    • “3 Body Configurations Claude Cahun VALIE EXPORT Ottonella Mocellin” | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
    • Eulalia Valldosera. “Nave Nodriza” | Oratorio di San Filippo Neri
    • Sissi. “Vestimenti” | Palazzo Bentivoglio
    • Jimmie Durham. “Un’altra pietra | another stone” | Spazio Kappanoun (San Lazzaro di Savena)
    • “Figurabilità. Pittura a Roma negli anni Sessanta” | MAMbo | Collezione permanente
    • “Uniform into the work/Out of the work” | MAST

Silvia Camporesi, Circular View

Nella sezione Art City Segnala, l’attivazione delle preziose collaborazioni con gli operatori culturali della città si amplia in un ricchissimo palinsesto di un centinaio di eventi disseminati tra gallerie d’arte moderna e contemporanea, artist run space, spazi no-profit, luoghi non convenzionali, oltre al Cinema Lumière con il consueto palinsesto di proiezioni per indagare le feconde intersezioni tra cinema e arte.

Infine, non può mancare uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dal pubblico con la Art City White Night: sabato 25 gennaio apertura straordinaria fino alle 24 in numerose sedi del circuito Art City Bologna, oltre che in gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su www.artcity.bologna.it


Foto in evidenza:
“La vita nuova” di Romeo Castellucci

Foto a seguire:
Antoni Muntadas, Mirar Ver Percibir, 2009
Silvia Camporesi, Circular View, 2018

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