Voetvolk, "Into the Open" a Festival Aperto
Speciali

“Aperto” Reggio Emilia: vedere oltre

“Saturno ha 80 lune” è la nuova edizione del festival dedicato al contemporaneo: 36 eventi dal 16 settembre al 19 novembre. I nostri 10 consigli di visione

di Alberto Zanetti

36 spettacoli, 49 repliche, 8 produzioni e coproduzioni, 6 prime nei Teatri Valli, Ariosto, Cavallerizza, Sala Verdi e Parco del Popolo: che numeri per il 14° Festival Aperto a Reggio Emilia. Una bella cifra la espone anche il titolo di questa edizione, Saturno ha 80 lune, ispirato a un’idea dell’oltre e dell’invisibile dell’esperienza artistica e performativa, visivamente tradotta nel concept visivo Scarabocchi di Maicol e Mirco.

Tra questa offerta così articolata (concerti, performance, film, coreografie, installazioni, spettacoli) ecco i dieci magnifici e personalissimi consigli di TIPO magazine: gli appuntamenti che ci hanno più colpito, entusiasmato, incuriosito.


Oumou Sangaré

  • venerdì 16 settembre alle 20.30 al Teatro Valli 
Oumou Sangaré apre l’edizione 2022 di Festival Aperto al Teatro Valli

A molti forse si è rivelata solo con l’ultimo album del 2022 “Timbuktu” – concepito nei giorni della pandemia a Baltimora, un gioiello di blues e tradizione africana – ma la maliana Oumou Sangaré è da più di trent’anni un’autentica star della musica mondiale, attivista e paladina dei diritti. Live d’inaugurazione attesissimo. 


“Bibilolo”

  • domenica 18 settembre alle 18 al Teatro Cavallerizza 
“Bibilolo”, un’opera da camera e per oggetti manipolati e tastiere elettroniche, a Festival Aperto in prima italiana, in collaborazione con Dinamico Festival

“Un’opera da camera senza attori né cantanti. Un balletto per animali di plastica, ruspe radiocomandate, mini telecamere, robot sterminatori e ombre proiettate”… Spettacolo tutto da scoprire diretto da Arno Fabre sulle musiche del compositore Marc Monnet. Uno dei gioielli di questa edizione del Dinamico Festival abbinato ad Aperto insieme a Huitième Jour e Pelat (negli stessi giorni al Parco del Popolo).


“Mythologies”

  • sabato 24 settembre alle 20.30 al Teatro Valli
Un’altra prima italiana a Festival Aperto, “Mythologies” di Angelin Preljocaj (foto di Jean Claude Carbonne)

Venti danzatori da prestigiose compagnie d’Oltralpe… Coreografia e scena firmata Angelin Preljocaj, uno dei grandi della scena internazionale… Musiche affidate al Daft Punk Thomas Bangalter che dall’elettronica passa a una composizione per orchestra. Prima assoluta in Italia… Che volete di più?


“Broken Chord”

  • domenica 2 ottobre alle 18 al Teatro Cavallerizza 
“Broken Chord” di Gregory Maqoma e Thuthuka Sibisi al Teatro Cavallerizza

Gregory Maqoma ha scoperto la sua vocazione per la danza alla fine degli anni ‘80 tra le tensioni che scuotono la fine dell’aparheid sudafricano. Questo vissuto torna in in “Broken Chord”, concepito insieme a Thuthuka Sibisi e ispirato all’African Choir, celebre formazione corale di fine ‘800 le cui tracce si erano perse nel tempo. Tra memoria e attualità, tradizione Xhosa e ibridazione contemporanea.


“Pierrot Lunaire” di Arnold Schoenberg

  • mercoledì 5 ottobre alle 20.30 al Teatro Cavallerizza 
Cristina Zavalloni (foto di Barbara Rigon)

La dodecafonia non è solo rigore, ma forma di libertà come dimostra questa serata che mette insieme la bravissima Cristina Zavalloni e il mdi ensemble diretto da Marco Angius per un programma che alterna parti del classicissimo “lunare” del maestro viennese a brani a esso ispirati per la firma dal grande Sylvano Bussotti.


Dave Burrell & the Windward Passages Orchestra

  • sabato 8 ottobre alle 20.30 al Teatro Municipale Valli 
L’opera jazz “aperta” di Dave Burrell & the Windward Passages Orchestra al Teatro Valli

Uno dei grandi del free, pianista e abituale collaboratore di figure come Marion Brown, Pharoah Sanders e Archie Shepp. Un’opera jazz “aperta” che ha iniziato il suo cammino negli anni Settanta arricchendosi di apporti di musicisti di tutto il mondo. Tutti gli ingredienti per un autentico evento nella serata del Valli.


“Into the Open”

  • venerdì 14 ottobre alle 21.30 al Teatro Cavallerizza 
Voetvolk, una band e quattro ballerini in scena al Teatro Cavallerizza

Una band e quattro ballerini in scena. Un flusso sonoro che va dai Can ai Chemical Brothers. Nei lavori di Voetvolk, gruppo belga fondato dalla ballerina e coreografa Lisbeth Gruwez e dal compositore e musicista Maarten Van Cauwenberghe, danza e performance cancellano i propri confini e liberano travolgenti potenziali di energia.


NuovoMondo Symphonies

  • sabato 15 ottobre alle 18 nel Palcoscenico del Teatro Municipale Valli 
NuovoMondo Symphonies, con i disegni di Alvise Guadagnino e le voci e i pianoforti di Debora Petrina e Giovanni Mancuso

Un viaggio immaginario e patafisico in una terra sconosciuta da cui due esploratori riportano un mondo fatto di musiche, suoni ambientali, segni, trascrizioni… Un video, i disegni di Alvise Guadagnino, e soprattutto due voci e due pianoforti: quelli di Debora Petrina e Giovanni Mancuso.


Giornale di bordo

  • venerdì 28 ottobre alle 20.30 al Teatro Ariosto
Antonello Salis, Paolo Angeli, Gavino Murgia, Hamid Drake saliranno sul palco del Teatro Ariosto

Antonello Salis (fisarmonica, pianoforte, tastiere e voce), Paolo Angeli (chitarra sarda preparata e voce), Gavino Murgia (sassofoni, flauti, voce su bassu), Hamid Drake (batteria, tamburo a cornice e voce): quattro giganti finalmente sullo stesso palco per un suono – jazz, etnica, sperimentazione – che come limite ha solo il cielo.


“La tempesta” di William Shakespeare

  • Martedì 8 novembre alle 20.30 al Teatro Municipale Valli  
“La tempesta”, l’opera più fantastica e misteriosa di William Shakespeare al Teatro Valli nell’adattamento di Alessandro Serra

Nel 2017 il suo Macbettu con lingua e ambientazione sarda aveva aperto nuove e inedite prospettive contemporanee per il pianeta Shakespeare. Ora Alessandro Serra affronta l’opera più fantastica e misteriosa del Bardo: Prospero, Calibano, Ariel, la magia, il potere del teatro… Non vediamo l’ora di sbarcare sull’isola misteriosa…



immagine in evidenza: Voetvolk (foto di Danny Willems)


You might also like