"La Sparanoia", con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri (foto di Antonio Ficai, Courtesy Of Fondazione Armunia)
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7 cose da fare nei prossimi 7 giorni in Emilia

La comicità graffiante e gli accenti poetici di Alessandro Bergonzoni in “Arrivano i Dunque”, al Teatro Storchi; il “party definitivo” della Ghirba di via Roma, a Reggio Emilia; al Teatro Due va in scena “La Sparanoia”, invettiva comico-grottesca sul disagio giovanile nel mondo di oggi. Sono alcuni degli appuntamenti in programma tra il 12 e il 18 dicembre, a Reggio Emilia, Parma e Modena e dintorni

La comicità graffiante e gli accenti poetici di Alessandro Bergonzoni scavano nella complessità del presente in “Arrivano i Dunque”, al Teatro Storchi; il “party definitivo” della Ghirba di via Roma, a Reggio Emilia, “perché chiudere bene è già un modo di ricominciare”; al Teatro Due va in scena “La Sparanoia” con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, un’invettiva comico-grottesca sul disagio giovanile nel mondo di oggi. Sono alcuni degli appuntamenti che abbiamo scelto, tra il 12 e il 18 dicembre, a Reggio Emilia, Parma e Modena e dintorni.



1.
Alessandro Bergonzoni al Teatro Storchi con “Arrivano i Dunque”

Dal 12 al 14 dicembre al Teatro Storchi di Modena l’atteso ritorno di Alessandro Bergonzoni in “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”. La comicità graffiante e gli accenti poetici del genio felsineo scavano nella complessità del presente per tentare di reinventare la realtà e costruire un futuro alternativo. I tempi sono colmi, “Arrivano i Dunque”. Da questa premessa l’autore e attore costruisce il suo nuovo allestimento, “un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente – scrive – per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”.


2.
Il secondo fine settimana di Tutti Matti sotto Zero

Secondo fine settimana con Tutti Matti sotto Zero, il festival internazionale di circo contemporaneo e magie nouvelle che dal 2014 rallegra le feste natalizie in città e in provincia. Venerdì 12 dicembre alle 20.30, sotto lo Chapiteau del Parco della Cittadella a Parma, va in scena una commedia brillante dai toni cupi, che mescola con malizia clown contemporaneo e teatro: “La Grande Soirée” di Sophie Withman, di e con Clémence Caillouel, con la regia di Gözde Atalay. Gli spettacoli sotto lo chapiteau in Cittadella proseguono sabato 13 dicembre alle 18, con replica domenica 14 dicembre alle 17, con “Striptease” di e con Claudio Cremonesi, creato con e Silvia Gribaudi (dai 10 anni in su), che porta in scena domande e riflessioni sul valore poetico dello spogliarsi e del lasciar andare. Tutti Matti sotto Zero prosegue fino al 6 gennaio 2026.


3.
Not Moving al Caseificio La Rosa

Not Moving al capolinea? La storica band piacentina, fondata nel 1981 (con l’aggiunta della sigla LTD dalla reunion nel 2018) e alfiere contro le mode e oltre le mode dello spirito più genuino e indipendente (garage, psych, post punk e psichedelia…), ha annunciato che “That’s All Folks!”, uscito lo scorso 17 ottobre per La Tempesta, sarà l’ultimo album. Prima che sia troppo tardi non resta allora che gustarsi ancora una volta l’eccitante furia live di Domenico “Dome La Muerte” Petrosino, Rita “Lilith” Oberti, Antonio “Tony Face” Bacciocchi, sabato 13 dicembre al Caseificio La Rosa di Poviglio (RE). RNR, siempre.


4.
Il “party definitivo” della Ghirba

La Ghirba a gennaio chiuderà. La biosteria della Gabella, attiva dal 2012 e diventata presto un punto di riferimento per il quartiere più creativo del centro storico di Reggio Emilia, quello di via Roma, e per tutta la città, ha preparato una festa, un “party definitivo” sabato 13 dicembre, per salutare tutte le persone che in questi anni hanno conosciuto e apprezzato lo spazio di Porta Santa Croce. La Ghirba è stata un locale, un ristorante ma anche un luogo aperto alla musica dal vivo, all’incontro e al dibattito, un raro e coraggioso esempio di “progetto etico, critico, interculturale, partecipato” che ha promosso “attività culturali, sociali, artistiche e un consumo critico”. Il programma della festa di sabato prevede due djset: Gato alle 20 e FiReSisters alle 22. “Con la festa finale diamo forma a dodici anni di vita condivisa, fissando nella memoria l’intensità di quello che si è costruito insieme. Perché chiudere bene è già un modo di ricominciare”, si legge nel comunicato. Fino al 13 dicembre è anche possibile visitare la mostra delle locandine che l’art director Marco Appiotti ha realizzato in sei anni di collaborazione con la Ghirba.


5.
Bertoni e Leonardi a Jazz agli Orti

Ultimo appuntamento dell’anno per la rassegna Jazz agli Orti al Centro Sociale Spallanzani di Reggio Emilia: domenica 14 dicembre alle 18 in scena il duo composto da Antonio Bertoni (cello, guimbri, percussioni) e Stefano Leonardi (flauti). La coppia, con una lunga esperienza nella musica jazz e nella musica improvvisata, espande continuamente le possibilità sonore dei propri strumenti. Leonardi suona oltre al flauto classico l’antico flauto cinese Xun, il Dilli kaval che è un flauto in legno dell’Anatolia e altri strumenti. Bertoni oltre al contrabbasso si cimenta con il Guimbri, un basso associato alla musica Gnawa, tradizione con una storia simile al jazz nata tra le comunità di schiavi deportati in Marocco e in altre zone del nord Africa. Il loro primo disco è uscito su una delle migliori etichette degli ultimi anni in ambito creativo, l’americana Astral Spirits.


6.
“Scusate se non siamo morti in mare” al Teatro Asioli

Martedì 16 e mercoledì 17 dicembre al Teatro Asioli di Correggio (RE) va in scena “Scusate se non siamo morti in mare”. In un futuro non troppo lontano, in seguito a varie crisi economiche e ambientali, l’Europa è diventata un continente di emigranti. Gli europei, alla ricerca di un futuro migliore, cercano di raggiungere paesi più ricchi, ma devono farlo clandestinamente perché nel frattempo tutte le frontiere sono state chiuse. Il pluripremiato autore e regista Emanuele Aldrovandi, come sempre sa fare, mette in scena una brillante e crudele “commedia nera” che volutamente “non è realistica, non ha un approccio politico ‘diretto’ e non tocca corde di emotività legate al presente, ha piuttosto a che fare con il rapporto fra il tempo che scorre e l’immagine che riusciamo ad avere di noi stessi nel nostro rapporto con gli altri, all’interno di questo continuo mutamento del mondo che ci circonda.


7.
“La Sparanoia” al Teatro Due

Dal 18 al 20 dicembre al Teatro Due di Parma va in scena “La Sparanoia. Atto unico senza feriti gravi purtroppo”, un’invettiva comico-grottesca sul disagio giovanile nel mondo di oggi. Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri sono autori, attori e registi. Tra le realtà teatrali giovani più apprezzate sul panorama nazionale. Con cinico surrealismo e al ritmo di rapide stilettate dialogiche, i due artisti in “La sparanoia” indagano il peso del mondo che grava su “i giovani” ormai addomesticati, su serial killer narcolettici che, invece che conquistare la piazza, sonnecchiano su un cuscino. Una generazione che preferisce, alle strategie d’attacco, le previsioni meteo e i lavaggi delicati. Un’acuta, sottile e amara riflessione di un giovane, sulla morte della Sinistra e sulla tranquilla remissività della sua generazione ormai imperturbabile ai soprusi sociali e culturali.


immagine in evidenza: “La Sparanoia”, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri (foto di Antonio Ficai, Courtesy Of Fondazione Armunia)