Marta Del Grandi, tra le voci più originali e sperimentali della scena musicale contemporanea, presenta in uno showcase live al Bar Futura il nuovo album “Dream Life”; niente audizioni, chi arriva canta una canzone svelata all’ultimo minuto: è HARDKORO, per la prima volta a Parma; torna ART CITY Bologna, una delle manifestazioni più attese dedicate all’arte contemporanea, con oltre 300 eventi. Sono alcuni degli appuntamenti che abbiamo scelto, tra il 30 gennaio e il 5 febbraio 2026, a Reggio Emilia, Parma e Modena e dintorni.
- Massimo Popolizio al Teatro Storchi con “Ritorno a casa” di Harold Pinter
- Lo showcase live di Marta Del Grandi al Bar Futura
- Finalmente Domenica, Maurizio Ferraris presenta “Comunismo digitale”
- Il monologo di Daria Bignardi, anteprima di festivaLOVE
- Andrea Pennacchi al Teatro De André con “Una piccola Odissea”
- HARDKORO per la prima volta a Parma
- I 300 appuntamenti di ART CITY Bologna
1.
Massimo Popolizio al Teatro Storchi con “Ritorno a casa” di Harold Pinter
Dopo “Prima del temporale”, che ha inaugurato la stagione di ERT a Modena, torna Massimo Popolizio al Teatro Storchi di Modena dal 29 gennaio al 1 febbraio con “Ritorno a casa”, capolavoro del 1964 di Harold Pinter. Un “gruppo di famiglia in un interno” formato dal padre vedovo Max, ex macellaio, il fratello Sam, i figli Lenny e Joey. L’arrivo notturno di Teddy con la moglie Ruth dagli Stati Uniti innesca una spirale di tensioni e desideri inconfessabili che ribalta l’equilibrio già precario della famiglia. Cinismo, crudeltà e humor nero si intrecciano in un racconto che sovverte le tradizionali logiche di potere, trasformando la casa in un campo di battaglia dove il linguaggio diventa arma e il silenzio violenza. Grazie a un testo che è quasi una sceneggiatura cinematografica, Massimo Popolizio dà vita a una performance estremamente divertente nonostante la complessità e l’ambiguità del copione. In scena, con Massimo Popolizio, Christian La Rosa, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale e Giorgia Salari. Venerdì 30 gennaio alle 18 incontro con la compagnia nel Ridotto. Domenica 1 febbraio replica audiodescritta.
2.
Lo showcase live di Marta Del Grandi al Bar Futura
Sabato 31 gennaio alle 12 Marta Del Grandi, tra le voci più originali e sperimentali della scena musicale contemporanea, presenta in uno showcase live al Bar Futura di Reggio Emilia il suo nuovo album “Dream Life”, appena uscito per Fire Records. Il nuovo lavoro, il terzo della cantautrice milanese, raccoglie dieci tracce che indagano l’incontro tra dimensione onirica e realtà, intrecciando un linguaggio sonoro contemporaneo con riflessioni di carattere politico e sociale. Lo showcase al Bar Futura fa parte della rassegna musicale Andamento Lento. Sempre sabato 31 gennaio, alle 18.30, Marta Del Grandi presenterà le canzoni di “Dream Life” anche al SEMM music store di Bologna.
3.
Finalmente Domenica, Maurizio Ferraris presenta “Comunismo digitale”
Domenica 1 febbraio alle 11, alla Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia, torna Finalmente Domenica, la rassegna di incontri con scrittori, filosofi, scienziati e pensatori promossa dalla Fondazione I Teatri con il sostegno di Credem. Maurizio Ferraris, professore ordinario di filosofia teoretica all’Università di Torino, presenta il suo libro “Comunismo digitale. Una proposta politica” (Einaudi, 2026), in dialogo con Ivan Levrini. Il libro prende le mosse da una constatazione semplice e insieme decisiva: l’intera umanità produce dati sul web, generando valore potenziale. Tuttavia, nell’impero americano in declino, questo valore resta concentrato nelle mani di pochi, mentre nell’impero cinese emergente la redistribuzione avviene al prezzo di una forte limitazione delle libertà individuali. In questo scenario, Ferraris individua una possibile quarta via: il comunismo digitale, una proposta politica che mira a coniugare libertà e redistribuzione, sottraendo i dati al controllo esclusivo delle piattaforme e restituendoli alla collettività.
4.
Il monologo di Daria Bignardi, anteprima di festivaLOVE
Martedì 3 febbraio al Teatro Boiardo di Scandiano (RE) Daria Bignardi, autrice di “Nostra solitudine” (Mondadori 2025), racconta in un monologo scritto appositamente per la serata la genesi del suo decimo libro. “Sarà un viaggio fuori e dentro me stessa – scrive l’autrice – che proporrà anche alcune domande sul nostro presente: Come si fa oggi a stare nel mondo? A trovare un posto adatto a noi che siamo consapevoli di essere privilegiati ma dobbiamo fare i conti anche coi nostri, di traumi, piccoli o grandi, oltre che con quelli giganteschi di chi è oppresso, povero, svantaggiato. Ci si vergogna a dire di sentirsi soli, ma lo siamo sempre di più”. L’appuntamento è un’anteprima dell’edizione 2026 di “festivaLOVE. Innamorati a Scandiano” che si svolgerà, come di consueto, l’ultimo week end di maggio.
5.
Andrea Pennacchi al Teatro De André con “Una piccola Odissea”
Andrea Pennacchi porta in scena “Una piccola Odissea” mercoledì 5 febbraio al Teatro De André di Casalgrande (RE) con le musiche dal vivo di Giorgio Gobbo (chitarra), Gianluca Segato (lap steel guitar) e Annamaria Moro (violoncello). “Sono venuto in possesso di una copia dell’Odissea abbastanza presto – scrive Andrea Pennacchi – quand’ero alle medie, mio padre gestiva lo stand libri alla festa dell’Unità del mio quartiere, mentre mia mamma regnava incontrastata sulle fumanti cucine. La pioggia aveva danneggiato una versione in prosa della Garzanti, e mio papà me la regalò. Non c’era differenza, per me, tra Tolkien e Omero, era una grande storia, anzi una storia di storie, in cui non faticavo a riconoscere le persone che amavo: mio padre che torna dal campo di concentramento, mia madre che aspetta, difendendosi dagli invasori, i lutti, la gioia. E ho sempre desiderato raccontarla”.
6.
HARDKORO per la prima volta a Parma
Giovedì 5 febbraio alle 20, per la prima volta a Parma, a Colonne28 arriva HARDKORO, il format pop-up ideato dalla community di residenti del centro culturale BASE Milano che riscrive le regole del canto corale: niente iscrizioni, audizioni o impegni fissi, chi arriva canta, chi c’è basta. Funziona così: a chi arriva viene consegnato il testo di una canzone pop, rock o iconica (da Britney Spears a David Bowie, da Rihanna ai Depeche Mode), il cui titolo viene svelato solo last-minute. Un Maestro farà da guida, ma non serve avere esperienza: le armonizzazioni sono semplici, studiate per un massimo di tre voci, in modo che chiunque, dal principiante al professionista, possa ritrovarsi nella magia del controcanto collettivo. “Il risultato è adrenalina pura e l’emozione di creare un suono potente in sole due ore. Non c’è pubblico, solo coristi per una sera. Chi c’è, canta”. Dopo qualche giorno, un video su YouTube restituirà l’eco di una serata condivisa.
7.
I 300 appuntamenti di ART CITY Bologna
Dal 5 all’8 febbraio torna, per la quattordicesima edizione, ART CITY Bologna, uno degli appuntamenti italiani più attesi dedicati all’arte contemporanea. Diretta per il nono anno consecutivo da Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, come da tradizione, ART CITY Bologna si svolge in affiancamento ad Arte Fiera in programma dal 6 all’8 febbraio. Nei giorni della manifestazione, l’intera città si trasforma in un palcoscenico diffuso dedicato alla cultura contemporanea. Oltre 300 appuntamenti, tra mostre, performance, talk, installazioni ed eventi promossi da soggetti pubblici e privati, restituiscono la vitalità e la ricchezza della scena artistica bolognese. A caratterizzare in modo distintivo l’edizione di quest’anno è lo Special Program, dal titolo “Il corpo della lingua”, che prosegue nel solco della sperimentazione attraverso la curatela di Caterina Molteni. Il programma coinvolge artiste e artisti italiani e internazionali – giulia deval, Mike Kelley, Ana Mendieta, Alexandra Pirici, Augustas Serapinas, Jenna Sutela e Nora Turato – con interventi in spazi solitamente non destinati alla fruizione espositiva, luoghi poco conosciuti dal grande pubblico, esplorando la formazione e l’insegnamento come esperienze fisiologiche e sensibili.
immagine in evidenza: Marta Del Grandi (foto di Claudia Ferri)
