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7 cose da fare nei prossimi 7 giorni in Emilia

Il Peggio è Passato; Italia 90, Sergio Castellitto; la musica di Arvo Pärt. 7 appuntamenti dal 31 marzo al 6 aprile a Reggio Emilia, Parma, Modena e dintorni

Il pop elettro-acustico di Il Peggio è Passato; i londinesi Italia 90, tra i Fall e i primi Wire; “Zorro. Un eremita sul marciapiede” con Sergio Castellitto al Comunale di Carpi; La musica di Arvo Pärt al Teatro Comunale di Modena. Abbiamo scelto 7 appuntamenti in programma, o che prendono il via, dal 31 marzo al 6 aprile 2023 a Reggio Emilia, Parma, Modena e dintorni.

1.
Il Peggio è Passato a Borgo Santa Brigida

Chiamateli “Slalomisti del pop corrotto” e vi risponderanno con un sorriso beffardo! Il Peggio è Passato è il nome ironico scelto da questo trio parmigiano autore di un accattivante pop elettro-acustico. Venerdì 31 marzo li troveremo su un palco della loro città, a Borgo Santa Brigida 5/A. Una chitarra acustica in prima linea con uno strumming incalzante, i bassi profondi e gli stranianti pianoforti in stile Talk Talk ricamano una stringa sonora in bilico tra synth pop di ultima generazione e atmosfere new romantic che talvolta s’appoggiano a drum machines dai suoni 808 e 909 style.


2.
Italia 90 al Covo

Per celebrare l’uscita del loro album di debutto acclamato dalla critica, “Living Human Treasure”, Italia 90 sta suonando in tutta Europa e sabato 1 aprile arriva al Covo di Bologna. Il quartetto londinese, composto da amici fin dall’infanzia, ha pubblicato numerosi singoli ed EP e si è costantemente costruito un seguito di culto in Inghilterra e nell’Europa continentale, ricevendo elogi dalla critica da pubblicazioni come DIY Magazine, The Quietus, The Guardian, Uncut e Mojo. Se vi piacciono le atmosfere ferrose e sghembe dei Fall e certe allucinazioni dei primi Wire, Italia 90 fanno per voi. Se poi invitassero anche Bennato e la Nannini sul paco del Covo, sarebbe un bel colpo.


3.
Jordi Savall al Teatro Valli

Jordi Savall è una delle personalità musicali più interessanti e originali del nostro tempo, strumentista e direttore artefice di progetti musicali che valorizzano i repertori più antichi e le culture più diverse, ricreando universi sonori di emozionante bellezza. A Reggio Emilia, dove il musicista è di casa, torna sabato 1 aprile alle 20.30 al Teatro Valli con due delle sue creature: Le Concert des Nations, prima orchestra che riunisce una maggioranza di musicisti provenienti da paesi latini, tutti specialisti nell’interpretazione della musica antica su strumenti originali corrispondenti all’epoca e ai criteri storici, e La Capella Reial, uno dei primi complessi vocali consacrati all’interpretazione delle musiche del Siglo de oro (il periodo di massimo splendore artistico, politico-militare e letterario della Spagna) in base a criteri storici e con l’uso esclusivo di voci ispaniche e latine.


4.
Sergio Castellitto in “Zorro” al Teatro di Carpi

Tratto dall’omonimo libro del 2004 di Margaret Mazzantini, nello spettacolo “Zorro. Un eremita sul marciapiede” – sabato 1 e domenica 2 aprile al Teatro Comunale di Carpi – Sergio Castellitto interpreta un vagabondo che ripercorre la storia della sua vita e delle scelte che lo hanno portato a vivere sulla strada e nel mentre riflette sul significato della vita. Il protagonista della pièce è un uomo ai margini della società che riesce a vedere la realtà osservando la vita delle persone “normali” e che è in grado di restituire attraverso una sorta di “filosofare” allegro e infaticabile il “sale della vita”, la complessità e l’imprevedibilità dell’esistenza. “Zorro” è uno spettacolo tragicomico ed emozionante.


5.
“Il diario ritrovato” di Van Gogh al Teatro Valli

Martedì 4 aprile al Teatro Valli di Reggio Emilia va in scena lo spettacolo “Gli ultimi giorni di Van Gogh – Il diario ritrovato”, di e con Marco Goldin, musiche di Franco Battiato e animazioni video di Alessandro Trettenero, ispirato all’omonimo romanzo che racconta le ultime settimane di vita del grande pittore. Goldin immagina che Van Gogh abbia tenuto un diario proprio in quei giorni e per questo lo fa parlare con la sua voce, sempre appoggiandosi ai fatti realmente accaduti e alle lettere, cercando dunque la dimensione del verosimile.


6.
“Le cose per cui vale la pena vivere” al Teatro Boiardo

Martedì 4 aprile al Cineteatro Boiardo di Scandiano (RE) Fabrizio Arcuri co-dirige uno dei più interessanti attori del cinema italiano, Filippo Nigro, in una versione italiana di “Every Brilliant Thing” (“Le cose per cui vale la pena vivere“), testo dello scrittore britannico Duncan Macmillan che, con sensibilità e una non superficiale leggerezza, tratta un tema delicato e complesso come la depressione. Un racconto/confessione umano e informale di momenti speciali, illuminazioni, piccole manie, incontri, emozioni e attimi indimenticabili, durante il quale il narratore mette sempre più a fuoco il rapporto con il padre, con il suo primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà.


7.
La musica di Arvo Pärt al Teatro Comunale di Modena

La Tallinn Chamber Orchestra vanta una lunga collaborazione con l’Estonian Philharminic Chamber Choir. Entrambi i complessi sono stati fondati da Tõnu Kaljuste, direttore del concerto in programma mercoledì 5 aprile al Teatro Comunale di Modena in cui verrà eseguita musica di Arvo Pärt, uno dei più noti compositori viventi. La sua musica, definita “minimalismo sacro”, è apprezzata per la dimensione spirituale, la semplicità dell’ascolto e la trasparenza emotiva. Nel concerto modenese verranno eseguite Silouans Song, Magnificat, Cantus in memoriam Benjamin Britten, Nunc dimittis, Trisagion, Adam’s Lament.


foto in evidenza: Estonian Philharmonic Chamber Choir – foto di Kaupo Kikkas