“Sacre” e “Gold” del coreografo Emanuel Gat al Teatro Storchi di Modena

Sacre e Gold al Teatro Storchi

A chiusura della Stagione 2017/18 del Teatro Storchi di Modena lunedì 21 e martedì 22 maggio Emanuel Gat, coreografo israeliano di fama internazionale, porta in scena due pièce per cinque danzatori, Sacre e Gold.

Gold è la storia di una famiglia. Non si tratta tanto di una storia che procede per episodi narrativi, quanto di un commento metaforico sulla vita, attraverso uno sguardo intimo alla natura complessa delle relazioni umane.
Il lavoro non mira a riprodurre l’esperienza della realtà, ma usa strutture chiare e spontanee, proponendo vari punti di vista per osservare diverse strutture sociali e come queste impattano con l’individuo. Gold sfrutta l’essenza contrappuntistica del linguaggio coreografico, per generare numerose possibilità e per permettere sia agli artisti che al pubblico di scegliere liberamente un’interpretazione artistica. La colonna sonora è una sovrapposizione di due distinte partiture: “The Quiet in the Land”, un documentario radiofonico creato da Glenn Gould nel 1977, e le “Variazioni di Goldberg” interpretate dallo stesso Gould.

Sacre è un riadattamento dell’opera dello stesso Emanuel Gat creata nel 2004 per la partitura eponima di Stravinsky. Pensato per cinque danzatori, tre uomini e due donne, Sacre smonta le meccaniche della salsa cubana e le riassembla per creare una coreografia complessa e dal forte carico drammaturgico.
Una rilettura libera e frenetica nonché impegnativa del capolavoro di Stravinsky, Sacre non si focalizza sul concetto di sacrificio, ma piuttosto su quello di azione.