Roger Waters all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno

Roger Waters, foto di Kate Izor

Certi inglesi posseggono una natura carismatica fatta di dignità, genio e franchezza. Pensate a tanti personaggi dei film di Ken Loach. Oppure, per venire alla musica, a figure esemplari come Robert Wyatt e al campione di quest’attitudine: Roger Waters. Che sarebbe il leader (vabbè: ex-leader…) di una ragione sociale a nome Pink Floyd capace di rivoluzionare ogni aspetto dell’universo pop. Eppure continua a prendersela – isolato e ostracizzato, persino dai fan – con Trump e Netanyahu, quasi non fossero passate più di tre decadi da The Wall. E se ne esce a 75 anni con un album degnissimo come Is This The Life We Really Want?. Dal vivo porta canzoni dalla sua ultima fatica e da The Dark Side of The Moon, The Wall, Animals e Wish You Were Here. Se hai deciso di mettere qualche soldo sul suo nuovo tour italiano – il 21, 22, 24 e 25 aprile all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) e poi a luglio a Lucca e Roma – non lo farai per un dinosauro, ma per un leone.

(foto di Kate Izor)