“Il Maestro e Margherita” e altre cose che succedono lunedì 4 febbraio

Lunedì 4 e martedì 5 febbraio al Teatro Asioli di Correggio (RE) va in scena “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov nella riscrittura di Letizia Russo, per la regia di Andrea Baracco, con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini.
«Un eterogeneo gruppo di attori – spiega il regista – dà vita alle magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov; faremo palpitare i nostri cuori dando corpo ad una delle più strazianti e straordinarie storie d’amore della letteratura, quella tra il Maestro e Margherita e quel loro rimanere fatalmente impigliati, imprigionati quasi, l’uno nel corpo e nella mente dell’altra». (foto di Guido Mencari)


 
 

“Meno grigi più Verdi” e altre cose che succedono domenica 3 febbraio

Alberto Mattioli

Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani è un libro che l’autore, Alberto Mattioli, presenta domenica 3 febbraio alle 11 nella Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia, dentro la rassegna Finalmente Domenica. Con l’autore dialoga Francesco Filidei. Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Con sterminata ammirazione, Alberto Mattioli ci insegna a riconoscere in queste pagine divertite e partecipi come il genio di Busseto – rappresentandoli con lucida e profonda consapevolezza – ha fatto gli italiani. Senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.


 
 

“Wow” e altre cose che succedono sabato 2 febbraio

wow

Sabato 2 febbraio debutta in prima nazionale al Teatro al Parco di Parma “Wow”, la nuova produzione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti diretta da Beatrice Baruffini. 
Lo spettacolo, rivolto ai bambini dai tre anni, rielabora teatralmente un’intuizione del grande scrittore per l’infanzia Gianni Rodari sulla straordinaria potenzialità, per allenare l’immaginazione infantile, della relazione tra fantasia e parola, tra lingua e gioco. Le parole stesse possono essere materia di ispirazione, di rielaborazione, di riorganizzazione della loro funzione. Nello spettacolo, concepito come una partitura per attori, oggetti, rumori e immagini, questo principio si traduce visivamente in un gioco teatrale orchestrato intorno a due lettere dell’alfabeto, O e W, e alle loro evoluzioni, alle loro trasformazioni, alla loro capacità di significare emozioni, pensieri, associazioni d’idee, colpi di scena, attraverso la forza dell’immaginazione e dei possibili referenti culturali e teatrali che quel gioco innesca.
I biglietti per la replica delle 16.30 sono esauriti, sono ancora disponibili biglietti per la replica delle 18 e l’8 febbraio alle 10.


 
 

“Una lacrima di VoV”, il nuovo spettacolo di Enrico Lombardi in anteprima al Teatro De André

di Alberto Zanetti 

È uno dei momenti più attesi della stagione di teatro contemporaneo Off a cura dell’Associazione Culturale Quinta Parete. Sabato 2 febbraio al Teatro De André di Casalgrande (RE) va in scena “Una lacrima di VoV“, anteprima della nuova produzione teatrale della compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete.

La storia, liberamente ispirata al romanzo “L’atlante dell’invisibile” di Alessandro Barbaglia, ha inizio al Bar Sport di Barlassina, nel 1946, dove tutto il paese si è riunito per ascoltare la radiocronaca di una Milano – Sanremo davvero speciale, la prima dopo la guerra e quella in cui Fausto Coppi arriva al traguardo con 15 minuti di distanza sugli altri costringendo il telecronista a dire la frase che è entrata nella storia dello sport: «In attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo». È in questa attesa che Elio e Teresa, interpretati da Giuseppe Attanasio ed Elisabetta Raimondi Lucchetti, si conoscono, ballano insieme e si innamorano. 

Ci sembrava il momento giusto per intervistare Enrico Lombardi, regista e sceneggiatore di “Una lacrima di VoV” e direttore artistico della stagione teatrale Off del Teatro De André. 

Come è avvenuto l’incontro con Alessandro Barbaglia? Che cosa ti ha colpito del suo romanzo? In che cosa, invece, te ne sei distaccato?
In realtà è avvenuto prima l’incontro con il suo romanzo che mi ha conquistato con la sua leggerezza e allo stesso tempo profondità. Concluso il libro ho contattato Alessandro con l’idea di voler scrivere uno spettacolo su una delle due vicende principali, quella che riguarda Elio, Teresa e Bic. Lui ne è stato entusiasta e mi ha dato carta bianca. La drammaturgia ha molto del testo del romanzo ma si differenzia nel fatto che a teatro i personaggi sono vivi e presenti perciò la narrazione è affidata ai loro dialoghi.

Come si porta “l’amore di una vita” dentro i confini di uno spettacolo teatrale? Non ci sta troppo stretto?
In effetti è impossibile. È stata una delle grandi sfide di questa messinscena cercare di raccontare quello che accade in una coppia che trascorre una vita insieme, anche se Elio e Teresa (i protagonisti) sono una coppia fuori dagli schemi, perché, come dice Bic, “sono una coppia così intima da non aver bisogno di legarsi”. Ed è proprio sull’intimità che abbiamo lavorato per permettere al pubblico di entrare in poco tempo nel loro mondo.

Vicenda personale e vicenda collettiva: siamo il prodotto del nostro tempo (storico, politico, culturale, ecc.) o ciò che ci rende unici, significativi e, forse, “vivi” è proprio quello che, in un qualche modo, sfugge di noi a questo stesso tempo?
In un’epoca schiava della della visibilità (Facebook, Instagram, Youtube, ecc…) questo spettacolo rimette l’attenzione all’invisibile, come monito a ritornare all’essenzialità e all’ascolto. Perché è proprio ciò che non vediamo che ci rende vivi e spesso ci sfugge. Non sono sicuro di aver risposto alla tua domanda ma leggendola mi è venuta questa riflessione.

Una lacrima di VoV
(da sinistra) Enrico Lombardi, Giuseppe Attanasio, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Federico Raffaelli

Da dove viene questo titolo curioso? Per molti di noi il liquore all’uovo (Vov) è un mito fondativo dell’infanzia…
Nasce dal modo in cui Elio beve il caffè: “macchiato con una lacrima di Vov”. Caffè che all’interno della storia avrà un significato importante ma non vorrei svelare troppo.

Giuseppe Attanasio, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Federico Raffaelli: puoi raccontarci qualcosa di questi giovani interpreti usciti dal casting dello scorso autunno?
Con Federico avevo già lavorato in occasione del Festival della Filosofia a settembre 2018, c’è molta affinità tra il nostro modo di vivere la scena, è un attore versatile infatti nello spettacolo interpreterà Bic, un tragicomico venditore di rose cingalese. Elisabetta e Giuseppe sono due attori da poco usciti dall’accademia Nico Pepe di Udine che negli ultimi anni sta diplomando tra i più bravi attori della scena contemporanea, sono due giovani attori talentuosi che hanno saputo distinguersi per la loro capacità di essere autentici sul palco.

Spesso sei anche attore degli spettacoli che dirigi… non questa volta. Come cambia il tuo approccio nelle vesti di regista?
Il mio lavoro è stato quello di “tirare fuori” dagli attori, ho cercato di imporre il meno possibile, in realtà c’è stato subito feeling con tutti, si è creato un ambiente di reciproca stima. Probabilmente la cosa più difficile per me è stata essere drammaturgo e regista, perché mentre scrivevo il testo mi sono dovuto imporre di non pensare alla regia altrimenti avrei limitato le possibilità.

Raramente ci chiediamo: ma com’è il pubblico? Cosa vuole, cosa pensa, perché viene a teatro (o perché non ci viene)… Come ti immagini siano gli spettatori che scelgono una proposta bella e originale come quella della stagione di teatro contemporaneo Off al De André? Vuoi lanciargli un messaggio “pubblicamente”?
Intercettiamo un pubblico tendenzialmente giovane rispetto ai tradizionali frequentatori di teatro. Penso che il linguaggio contemporaneo e il lavoro che stiamo facendo sul territorio con laboratori e corsi siano fondamentali nel processo di coinvolgimento e affezione di un pubblico. A quelli che non conoscono la nostra stagione posso dire che il teatro non è impegnativo, noioso o qualcosa di intellettuale anzi è coinvolgente ed emozionante. Provare per credere.

La stagione Off del Teatro De André di Casalgrande proseguirà con gli ultimi due appuntamenti il 23 marzo e il 6 aprile. Ospiti di Quinta Parete saranno “Mistero Buffo” di Dario Fo, produzione Teatro Stabile di Torino/Teatro della Caduta con la regia di Eugenio Allegri e l’interpretazione di Mathias Martelli e “Un quaderno per l’inverno”, produzione Teatro Metastasio di Prato con la regia di Massimiliano Civica, spettacolo vincitore di due premi UBU, uno alla drammaturgia e uno alla regia.

(1 febbraio 2019)

 


Info: www.quintaparete.org

Fruit Exhibition e altre cose che succedono venerdì 1 febbraio

Fruit Exhibition 2019

Nei giorni di Artefiera e di Art City, a Bologna dall’1 al 3 febbraio torna Fruit Exhibition, il market internazionale dell’editoria d’arte indipendente che raccoglie le più interessanti pubblicazioni cartacee e digitali tra libri d’artista, cataloghi, progetti grafici, riviste, cartotecnica e zine.
La settima edizione sarà ospitata per la prima volta nella sede dello storico Palazzo Isolani, che si affaccia sulla suggestiva piazza Santo Stefano. L’evento aperto al pubblico con una selezione di oltre 100 tra i migliori editori indipendenti italiani e stranieri, presenta un programma di conferenze, workshop, mostre e installazioni. Come omaggio alla capacità di sorridere degli imprevisti e dei piccoli e grandi paradossi della vita quotidiana, Fruit Exhibition dedica il focus di questa edizione allo humor.


 
 

Drusilla Foer e altre cose che succedono giovedì 31 gennaio

Eleganzissima“, al Teatro Due di Parma dal 31 gennaio al 3 febbraio, è un recital scritto e interpretato da Drusilla Foer, icona di stile, cantante e attrice dalla spiccata personalità. Drusilla nello spettacolo racconta, in un’alternanza di humour sagace e di malinconia commovente, aneddoti tratti dalla sua vita straordinaria, vissuta fra l’Italia, Cuba, l’America e l’Europa, costellata di incontri e grandi amicizie con persone fuori dal comune e personaggi famosi, fra il reale e il verosimile. Essenziali al racconto biografico sono le canzoni, che Drusilla interpreta dal vivo accompagnata dai suoi musicisti: il Maestro Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori ospite speciale al clarinetto e al sax. In scaletta troviamo brani di autori estremamente diversi come lo è l’andamento emotivo del recital: si va da Lelio Luttazzi a Jobim passando attraverso le indimenticabili canzoni di Amy Winehouse, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, David Bowie, Don Backy, fino a perle più nascoste come “Vucchella” di Tosti/D’Annunzio.
Prima della ribalta televisiva come giudice di Strafactor 2017, “talent nel talent” di X Factor, e poi come editorialista di Matrix Chiambretti su Canale 5 e La Repubblica delle Donne in prima serata su Rete 4, Drusilla Foer si fa già notare nel 2012 al cinema con Ferzan Özpetek in “Magnifica Presenza” e ancora in TV con Serena Dandini per “The Show Must Go Off” su La7


 
 

“Anteprima provinciale” e altre cose che succedono mercoledì 30 gennaio

anteprima provinciale

Mercoledì 30 gennaio alle 19.30 presso il Catomes Tôt di Reggio Emilia si tiene la presentazione del libro “Anteprima provinciale. Dialogo a morsi e strappi con Aldo Nove” (Aliberti compagnia editoriale), di Andrea Canova, il quale dialogherà e leggerà estratti del libro insieme al prefatore, Max Collini.
“Anteprima provinciale. Dialogo a morsi e strappi con Aldo Nove” è un dialogo a distanza con l’Anteprima mondiale di Aldo Nove ma, sopratutto, è fare i conti senza fuga, senza volerne scappare, con una parte della propria storia incastonata, trascinata dentro, la contemporaneità.


 
 

“Uno Non Vale Uno” e altre cose che succedono martedì 29 gennaio

massimiliano panarari

Martedì 29 gennaio alle 18.30 lo Spazio Gerra di Reggio Emilia ospita la presentazione del libro “Uno Non Vale Uno – Democrazia diretta e altri miti d’oggi” di Massimiliano Panarari. Dialogano con l’autore il prof. Paolo Pombeni, storico ed editorialista de Il Sole 24Ore, e Stefano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio. Interviene inoltre Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità Regione Emilia-Romagna.
Da dove ha origine l’opinione diffusa secondo la quale se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Su quali fantasmi ideologici si basa la pretesa di stilare un programma di governo «votato dalla Rete» e poi continuamente riscritto in base alle esigenze manifestate a colpi di click dai “cittadini costituenti”? Panarari prova a rispondere a queste domande nel libro e anche oggi, con gli illustri ospiti.i


 
 

The Rich Men Quartet e altre cose che succedono lunedì 28 gennaio

the rich men quartet

In occasione della Giornata della Memoria il Teatro Metropolis di Bibbiano (RE) lunedì 28 gennaio alle 21 ospita il concerto di The Rich Men Quartet. Un viaggio nella musica tradizionale ebraica con Daniele Richiedei (violino), Mirco Ghirardini (clarinetto), Daniele Donadelli (fisarmonica), Gianluigi Gialla Paganelli (tuba).
Quattro strumentisti che arrivano da esperienze musicali diverse, propongono musiche dal repertorio della musica klezmer, ovvero la musica tradizionale delle comunità ebraiche dell’Europa orientale. Il violino e il clarinetto sono proprio gli strumenti dell’anima ebraica e dialogano con una fisarmonica, strumento fondamentale nella musica tradizionale della mitteleuropa e a una tuba.


 
 

Barezzi Road e altre cose che succedono domenica 27 gennaio

Barezzi Road

Sulla scia del successo della XII edizione del Barezzi Festival dello scorso novembre, nasce Barezzi Road. Obiettivo dell’evento-concept è dare nuova luce, atmosfere, suoni e suggestioni ai brani di Verdi che verranno riletti, secondo i molteplici linguaggi della contemporaneità, da alcuni degli artisti più validi del panorama musicale nazionale.
Diodato, Makai, Guido Maria Grillo e Simona Norato portano sul palco del Teatro Verdi di Busseto (PR) una libera rilettura musicale tratta da una delle opere di Giuseppe Verdi e due canzoni del proprio repertorio. Ospite d’onore della serata è Raphael Gualazzi, talentuoso, eclettico pianista e cantautore, già vincitore al Festival di Sanremo nel 2011, categoria Giovani.