Violons Barbares

Musica dai confini tra Europa e Asia, al Teatro Sociale di Gualtieri i Violons Barbares

Melodie e armonie dai lontani confini tra Europa e Asia, ritmi galoppanti e maestosi canti gutturali. Violons Barbares, mercoledì 13 giugno in concerto al Teatro Sociale di Gualtieri, è un trio che nasce dall’incontro di due virtuosi di insoliti strumenti ad arco e un indiavolato percussionista.

Il front man della formazione è Dandarvaanchig Enkhjargal, dalla Mongolia, che suona il Morin Khoor, un particolarissimo strumento ad arco, simile ad una viola bicorde. All’abilità strumentale Dandarvaanchig aggiunge le doti di un virtuoso del throat singing, il canto gutturale tipico della tradizione musicale mongola.
A rivaleggiare in virtuosismo con Dandarvaanchig sul piano strumentale è il bulgaro Dimitar Gougov. Dimitar suona la Gadulka, strumento ad arco tipico della tradizione musicale bulgara a cui si potrebbe guardare come ad un incrocio tra un violino e una ghironda. 
Infine a completare il trio e a sostenere la sessione melodico-armonica sul piano ritmico, il percussionista francese Fabien Guyot in grado di suonare qualunque oggetto capace di emettere suoni: dal tamburello africano a pentole e insalatiere.

I Violons Barbares reinterpretano brani provenienti dalle tradizioni di Mongolia, Bulgaria, Georgia, Kazakistan e Afghanistan. All’impianto melodico che scaturisce da tradizioni musicali così lontane si associano continuamente sonorità più estreme, che sfiorano il folk e il rock attraverso il supporto della potente sezione ritmico-percussiva. Per la musica dei Violons Barbares è stata coniata la definizione di “barbar rock”.

(foto di Olivier Hoffschir)