Cosa succede questo fine settimana? #7


“Belve” al Teatro delle Passioni, Garden Fest Preview a Viadana con Davide Shorty & Funk Shui Project, “Overload” – Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno – al Teatro al Parco, l’inaugurazione di SD Factory, Cloud Nothings al Covo, Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Cristiano Roversi a Borgo delle Colonne, The Nesbø Project al Nuovo Cinema Teatro Italia. Ci sono moltissime cose da fare tra il 15 e il 18 febbraio in Emilia e dintorni. Ecco quelle da non perdere, secondo noi.

 

Belve

“Belve” al Teatro delle Passioni
“Belve” di Armando Pirozzi, in scena al Teatro delle Passioni di Modena dal 12 al 17 febbraio, racconta l’evolversi, al limite del delirio, di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. «La nostra scommessa – afferma il regista Massimiliano Civica – è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta». (foto di Duccio Burberi)

 


Davide Shorty & Funk Shui Project

Garden Fest Preview, a Viadana Davide Shorty & Funk Shui Project
Venerdì 15 febbraio a La Rotonda Giardini di Viadana (MN) primo concerto di anteprima del Garden Fest. Sul palco il cantautore, rapper e beatmaker Davide Shorty insieme al collettivo di musicisti e produttori torinesi Funk Shui Project. Il 15 marzo invece arriva Dutch Nazari.

 


Overload

“Overload” al Teatro al Parco
Venerdì 15 febbraio al Teatro al Parco di Parma va in scena “Overload”, Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno. Il sovraccarico a cui rimanda il titolo della nuova produzione di Sotterraneo è l’esperienza quotidiana del vivere nel tempo delle distrazioni di massa e delle mutazioni digitali, intorno a cui gli artisti fiorentini costruiscono uno dei loro ironici e beffardi “giochi” di interazione con gli spettatori. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico.

 


Le Pussy Riot a Bologna
Per la prima volta nel nostro paese, ecco a voi le Pussy Riot, tra techno, punk, proteste e resistenza, venerdì 15 febbraio all’Estragon di Bologna. Collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato nato a Mosca nel 2011, si muove nell’anonimato attraverso performance provocatorie, guerriglie punk rock in luoghi pubblici non autorizzate, continue proteste e ribellioni in favore dello sviluppo della democrazia, in Russia e in tutto il resto del mondo, e opposizioni decise nei confronti di Putin, da loro considerato un dittatore.

 


Ascanio Celestini

Ascanio Celestini con “Pueblo” al Teatro Dadà
“Pueblo”, di e con Ascanio Celestini, in scena venerdì 15 febbraio al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia (MO) è, scrive lo stesso Celestini, «la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia. Di questi personaggi mi interessa l’umanità».

 


A Reggio Emilia inaugura SD Factory
Sabato 16 febbraio alle 17 in via Brigata Reggio 29 a Reggio Emilia inaugura SD Factory – Laboratorio creativo, uno spazio interamente dedicato alle arti – musica, teatro, video, fotografia, danza, arte grafica… – attraverso il supporto e la produzione di eventi, spettacoli, mostre, workshop. In programma interviste (Collettivo Grams, Murubutu, Giuseppe Camuncoli, Guido Sgardoli), live paiting e i concerti di Arzân! Orchestra e Le Lische.

 


Cloud Nothings al Covo
Sabato 16 febbraio la band indie-rock di Cleveland arriva in Italia per presentare il nuovo album “Last Building Burning”, che conferma i Cloud Nothings come una delle band rock’n’roll più interessanti e significative dell’ultima decade. E dal vivo spingono.

 


massimo zamboni

“Sonata a Kreuzberg” a Borgo delle Colonne
Sabato 16 febbraio a Borgo delle Colonne, a Parma, viene presentato “Sonata a Kreuzberg”, il nuovo album di Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi alla voce e Cristiano Roversi al pianoforte e alle ritmiche. Colonna sonora dello spettacolo teatrale “Nessuna voce dentro – Berlino millenovecentottantuno”, tratto dall’omonimo romanzo, l’album raccoglie e rielabora in una forma completamente nuova e senza derive nostalgiche grandi capolavori di quegli anni a ridosso (in senso lato) del 1981 ai quali si aggiungono quattro brani inediti: due di Zamboni e due di Roversi.

 


The Nesbo Project

Sabato 16 febbraio al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera (MO), concerto omaggio allo scrittore norvegese Jo Nesbø del quintetto newyorkese The Nesbø Project di Marco Cappelli, per presentare l’album “Norwegian Landscapes”, ultimo di una trilogia dedicata al noir.

 


De Staat al Magnolia
C’è fermento in Olanda, sotto l’apparente tranquillità cimiteriale delle siepi perfettamente tagliate. Se lo stato in Olanda dà sempre una sensazione di noiosa e rassicurante routine, lo stato di De Staat sovverte ampiamente lo status quo. Sono matti, questi qua: tra hard rock, techno e industrial, spingono al massimo, sovente spiazzando. Lunedì 18 febbraio al Magnolia di Segrate (MI). Da vedere!

Cosa succede questa settimana? #7


“Belve” al Teatro delle Passioni, il nuovo lavoro di William Forsythe al Teatro Valli, l’anteprima FestivaLOVE con Dario Vergassola e Lella Costa, Garden Fest Preview a Viadana con Davide Shorty & Funk Shui Project, l’inaugurazione di SD Factory, Cloud Nothings al Covo. Ci sono moltissime cose da fare tra il 12 e il 18 febbraio in Emilia e dintorni. Ecco quelle da non perdere, secondo noi.

 

Belve

“Belve” al Teatro delle Passioni
“Belve” di Armando Pirozzi, in scena al Teatro delle Passioni di Modena dal 12 al 17 febbraio, racconta l’evolversi, al limite del delirio, di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. «La nostra scommessa – afferma il regista Massimiliano Civica – è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta». (foto di Duccio Burberi)

 


Catalogue

Il nuovo lavoro di William Forsythe al Teatro Valli
Mercoledì 13 febbraio il coreografo William Forsythe ritorna al Teatro Valli di Reggio Emilia con il suo ultimo lavoro, “A quiet evening of dance”, produzione del Sadler’s Wells, che accosta opere nuove ed esistenti: DUO2015 – parte dello spettacolo di addio alle scene di Sylvie Guillem – e Catalogue (second edition), un aggiornamento dell’omonima coreografia del 2016, oltre alle nuove creazioni Prologue, Epilogue e Seventeen/ Twenty One.

 


Anteprima FestivaLOVE con Dario Vergassola e Lella Costa
Mercoledì 13 febbraio sul palco del Teatro Boiardo di Scandiano (RE) il direttore artistico di FestivaLOVE, Dario Vergassola, insieme alle maggiori autorità cittadine, introduce al pubblico la V edizione del festival e annuncia alcune anticipazioni e ospiti del palinsesto artistico. Clou della serata sarà lo spettacolo “Questioni di cuore” di e con Lella Costa.

 


i hate my village

I Hate My Village al Locomotiv
I Hate My Village – al Locomotiv di Bologna giovedì 14 febbraio – è il nuovo progetto di Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena). Un progetto che testimonia l’amore viscerale di Rondanini e Viterbini per la musica africana, un amore nato sui palchi accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré. (foto di Ilaria Magliocchetti Lombi)

 


Rival Sons al Campus Industry Music
Giovedì 14 febbraio al Campus Industry Music di Parma tornano i Rival Sons con un nuovo album, “Feral roots”, uscito lo scorso gennaio. Se cercate un live act pieno di energia bluesy, con forti e potenti riff, alternati a momenti di malinconia ed abbandono, allora la band statunitense fa per voi.

 


Davide Shorty & Funk Shui Project

Garden Fest Preview, a Viadana Davide Shorty & Funk Shui Project
Venerdì 15 febbraio a La Rotonda Giardini di Viadana (MN) primo concerto di anteprima del Garden Fest. Sul palco il cantautore, rapper e beatmaker Davide Shorty insieme al collettivo di musicisti e produttori torinesi Funk Shui Project. Il 15 marzo invece arriva Dutch Nazari.

 


Overload

“Overload” al Teatro al Parco
Venerdì 15 febbraio al Teatro al Parco di Parma va in scena “Overload”, Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno. Il sovraccarico a cui rimanda il titolo della nuova produzione di Sotterraneo è l’esperienza quotidiana del vivere nel tempo delle distrazioni di massa e delle mutazioni digitali, intorno a cui gli artisti fiorentini costruiscono uno dei loro ironici e beffardi “giochi” di interazione con gli spettatori. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico.

 


Le Pussy Riot a Bologna
Per la prima volta nel nostro paese, ecco a voi le Pussy Riot, tra techno, punk, proteste e resistenza, venerdì 15 febbraio all’Estragon di Bologna. Collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato nato a Mosca nel 2011, si muove nell’anonimato attraverso performance provocatorie, guerriglie punk rock in luoghi pubblici non autorizzate, continue proteste e ribellioni in favore dello sviluppo della democrazia, in Russia e in tutto il resto del mondo, e opposizioni decise nei confronti di Putin, da loro considerato un dittatore.

 


Ascanio Celestini

Ascanio Celestini con “Pueblo” al Teatro Dadà
“Pueblo”, di e con Ascanio Celestini, in scena venerdì 15 febbraio al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia (MO) è, scrive lo stesso Celestini, «la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia. Di questi personaggi mi interessa l’umanità».

 


A Reggio Emilia inaugura SD Factory
Sabato 16 febbraio alle 17 in via Brigata Reggio 29 a Reggio Emilia inaugura SD Factory – Laboratorio creativo, uno spazio interamente dedicato alle arti – musica, teatro, video, fotografia, danza, arte grafica… – attraverso il supporto e la produzione di eventi, spettacoli, mostre, workshop. In programma interviste (Collettivo Grams, Murubutu, Giuseppe Camuncoli, Guido Sgardoli), live paiting e i concerti di Arzân! Orchestra e Le Lische.

 


Cloud Nothings al Covo
Sabato 16 febbraio la band indie-rock di Cleveland arriva in Italia per presentare il nuovo album “Last Building Burning”, che conferma i Cloud Nothings come una delle band rock’n’roll più interessanti e significative dell’ultima decade. E dal vivo spingono.

 


massimo zamboni

“Sonata a Kreuzberg” a Borgo delle Colonne
Sabato 16 febbraio a Borgo delle Colonne, a Parma, viene presentato “Sonata a Kreuzberg”, il nuovo album di Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi alla voce e Cristiano Roversi al pianoforte e alle ritmiche. Colonna sonora dello spettacolo teatrale “Nessuna voce dentro – Berlino millenovecentottantuno”, tratto dall’omonimo romanzo, l’album raccoglie e rielabora in una forma completamente nuova e senza derive nostalgiche grandi capolavori di quegli anni a ridosso (in senso lato) del 1981 ai quali si aggiungono quattro brani inediti: due di Zamboni e due di Roversi.

 


De Staat al Magnolia
C’è fermento in Olanda, sotto l’apparente tranquillità cimiteriale delle siepi perfettamente tagliate. Se lo stato in Olanda dà sempre una sensazione di noiosa e rassicurante routine, lo stato di De Staat sovverte ampiamente lo status quo. Sono matti, questi qua: tra hard rock, techno e industrial, spingono al massimo, sovente spiazzando. Lunedì 18 febbraio al Magnolia di Segrate (MI). Da vedere!

“Cous Cous Klan” e altre cose che succedono domenica 10 febbraio

Cous Cous Klan

Domenica 10 febbraio la Carrozzeria Orfeo porta al Teatro Herberia di Rubiera (RE) il suo nuovo spettacolo: Cous Cous Klan. In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua. In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono archeggiate due roulotte fatiscenti… Uno spettacolo tremendamente attuale. (foto di Laila Pozzo)


 
 

Sebastião Salgado e altre cose che succedono sabato 9 febbraio

salgado, africa

Sabato 9 febbraio alle 17 al caffè letterario Binario 49 in via Turri a Reggio Emilia inaugura la mostra fotografica “Africa” di Sebastião Salgado. Aperto da pochi mesi e nato con l’obiettivo principale di favorire interventi di rigenerazione urbana e innovazione sociale nel quartiere della stazione, il progetto di Binario 49 ha conquistato l’attenzione di Sebastião Salgado che ha deciso di concedere gratuitamente e in anteprima nazionale l’esposizione. La mostra, che inaugura sabato 9 febbraio e si potrà visitare fino al 24 marzo, è suddivisa in due parti e dislocata su due sedi: il Binario 49, appunto, e lo Spazio Gerra, in centro storico, che oggi apre al pubblico alle 18.30. “Africa” ha vinto il premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007 ed è un vero e proprio omaggio alla storia, ai popoli e ai fenomeni naturali del continente Africano, ma anche una denuncia.


 
 

“L’Europa tra razzismi, populismi e sovranismi: quale futuro?” e altre cose che succedono martedì 5 febbraio

Marco Aime

Martedì 5 febbraio, dalle 18 alle 20, presso la Sala civica della Polveriera di Reggio Emilia, parte una rassegna di cinque incontri su un tema più che mai attuale: “L’Europa tra razzismi, populismi e sovranismi: quale futuro?“. Questo primo appuntamento vede la presenza di Marco Aime (foto), professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Genova, che discuterà il seguente ordine del giorno: “Dalle Razze alle culture: classificare per discriminare”. Estremamente interessante ascoltare l’opinione di un antropologo, in mezzo ad un tale bailamme mediatico. I prossimi incontri alla Polveriera sono in programma il 18 febbraio, il 5 e 18 marzo mentre l’appuntamento conclusivo dell’8 aprile si terrà a Cavriago (RE), presso la Sala Consigliare del Comune. (foto di Laura Pietra)


 
 

“Il Maestro e Margherita” e altre cose che succedono lunedì 4 febbraio

Lunedì 4 e martedì 5 febbraio al Teatro Asioli di Correggio (RE) va in scena “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov nella riscrittura di Letizia Russo, per la regia di Andrea Baracco, con Michele Riondino, Francesco Bonomo, Federica Rosellini.
«Un eterogeneo gruppo di attori – spiega il regista – dà vita alle magiche e perturbanti pagine di Michail Bulgakov; faremo palpitare i nostri cuori dando corpo ad una delle più strazianti e straordinarie storie d’amore della letteratura, quella tra il Maestro e Margherita e quel loro rimanere fatalmente impigliati, imprigionati quasi, l’uno nel corpo e nella mente dell’altra». (foto di Guido Mencari)


 
 

“Meno grigi più Verdi” e altre cose che succedono domenica 3 febbraio

Alberto Mattioli

Meno grigi più Verdi. Come un genio ha spiegato l’Italia agli italiani è un libro che l’autore, Alberto Mattioli, presenta domenica 3 febbraio alle 11 nella Sala degli Specchi del Teatro Valli di Reggio Emilia, dentro la rassegna Finalmente Domenica. Con l’autore dialoga Francesco Filidei. Giuseppe Verdi è il più celebre e popolare tra gli operisti: i suoi melodrammi continuano a essere rappresentati nei teatri di tutto il mondo. Ma Verdi è stato anche qualcosa di più: insieme a pochi altri grandi compatrioti (Machiavelli, Leopardi, Fellini) ha saputo descrivere gli italiani non per come credono di essere, ma per come sono veramente. Con sterminata ammirazione, Alberto Mattioli ci insegna a riconoscere in queste pagine divertite e partecipi come il genio di Busseto – rappresentandoli con lucida e profonda consapevolezza – ha fatto gli italiani. Senza dimenticare che, in fondo, anche gli italiani hanno fatto Verdi.


 
 

“Una lacrima di VoV”, il nuovo spettacolo di Enrico Lombardi in anteprima al Teatro De André

di Alberto Zanetti 

È uno dei momenti più attesi della stagione di teatro contemporaneo Off a cura dell’Associazione Culturale Quinta Parete. Sabato 2 febbraio al Teatro De André di Casalgrande (RE) va in scena “Una lacrima di VoV“, anteprima della nuova produzione teatrale della compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete.

La storia, liberamente ispirata al romanzo “L’atlante dell’invisibile” di Alessandro Barbaglia, ha inizio al Bar Sport di Barlassina, nel 1946, dove tutto il paese si è riunito per ascoltare la radiocronaca di una Milano – Sanremo davvero speciale, la prima dopo la guerra e quella in cui Fausto Coppi arriva al traguardo con 15 minuti di distanza sugli altri costringendo il telecronista a dire la frase che è entrata nella storia dello sport: «In attesa del secondo trasmettiamo musica da ballo». È in questa attesa che Elio e Teresa, interpretati da Giuseppe Attanasio ed Elisabetta Raimondi Lucchetti, si conoscono, ballano insieme e si innamorano. 

Ci sembrava il momento giusto per intervistare Enrico Lombardi, regista e sceneggiatore di “Una lacrima di VoV” e direttore artistico della stagione teatrale Off del Teatro De André. 

Come è avvenuto l’incontro con Alessandro Barbaglia? Che cosa ti ha colpito del suo romanzo? In che cosa, invece, te ne sei distaccato?
In realtà è avvenuto prima l’incontro con il suo romanzo che mi ha conquistato con la sua leggerezza e allo stesso tempo profondità. Concluso il libro ho contattato Alessandro con l’idea di voler scrivere uno spettacolo su una delle due vicende principali, quella che riguarda Elio, Teresa e Bic. Lui ne è stato entusiasta e mi ha dato carta bianca. La drammaturgia ha molto del testo del romanzo ma si differenzia nel fatto che a teatro i personaggi sono vivi e presenti perciò la narrazione è affidata ai loro dialoghi.

Come si porta “l’amore di una vita” dentro i confini di uno spettacolo teatrale? Non ci sta troppo stretto?
In effetti è impossibile. È stata una delle grandi sfide di questa messinscena cercare di raccontare quello che accade in una coppia che trascorre una vita insieme, anche se Elio e Teresa (i protagonisti) sono una coppia fuori dagli schemi, perché, come dice Bic, “sono una coppia così intima da non aver bisogno di legarsi”. Ed è proprio sull’intimità che abbiamo lavorato per permettere al pubblico di entrare in poco tempo nel loro mondo.

Vicenda personale e vicenda collettiva: siamo il prodotto del nostro tempo (storico, politico, culturale, ecc.) o ciò che ci rende unici, significativi e, forse, “vivi” è proprio quello che, in un qualche modo, sfugge di noi a questo stesso tempo?
In un’epoca schiava della della visibilità (Facebook, Instagram, Youtube, ecc…) questo spettacolo rimette l’attenzione all’invisibile, come monito a ritornare all’essenzialità e all’ascolto. Perché è proprio ciò che non vediamo che ci rende vivi e spesso ci sfugge. Non sono sicuro di aver risposto alla tua domanda ma leggendola mi è venuta questa riflessione.

Una lacrima di VoV
(da sinistra) Enrico Lombardi, Giuseppe Attanasio, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Federico Raffaelli

Da dove viene questo titolo curioso? Per molti di noi il liquore all’uovo (Vov) è un mito fondativo dell’infanzia…
Nasce dal modo in cui Elio beve il caffè: “macchiato con una lacrima di Vov”. Caffè che all’interno della storia avrà un significato importante ma non vorrei svelare troppo.

Giuseppe Attanasio, Elisabetta Raimondi Lucchetti, Federico Raffaelli: puoi raccontarci qualcosa di questi giovani interpreti usciti dal casting dello scorso autunno?
Con Federico avevo già lavorato in occasione del Festival della Filosofia a settembre 2018, c’è molta affinità tra il nostro modo di vivere la scena, è un attore versatile infatti nello spettacolo interpreterà Bic, un tragicomico venditore di rose cingalese. Elisabetta e Giuseppe sono due attori da poco usciti dall’accademia Nico Pepe di Udine che negli ultimi anni sta diplomando tra i più bravi attori della scena contemporanea, sono due giovani attori talentuosi che hanno saputo distinguersi per la loro capacità di essere autentici sul palco.

Spesso sei anche attore degli spettacoli che dirigi… non questa volta. Come cambia il tuo approccio nelle vesti di regista?
Il mio lavoro è stato quello di “tirare fuori” dagli attori, ho cercato di imporre il meno possibile, in realtà c’è stato subito feeling con tutti, si è creato un ambiente di reciproca stima. Probabilmente la cosa più difficile per me è stata essere drammaturgo e regista, perché mentre scrivevo il testo mi sono dovuto imporre di non pensare alla regia altrimenti avrei limitato le possibilità.

Raramente ci chiediamo: ma com’è il pubblico? Cosa vuole, cosa pensa, perché viene a teatro (o perché non ci viene)… Come ti immagini siano gli spettatori che scelgono una proposta bella e originale come quella della stagione di teatro contemporaneo Off al De André? Vuoi lanciargli un messaggio “pubblicamente”?
Intercettiamo un pubblico tendenzialmente giovane rispetto ai tradizionali frequentatori di teatro. Penso che il linguaggio contemporaneo e il lavoro che stiamo facendo sul territorio con laboratori e corsi siano fondamentali nel processo di coinvolgimento e affezione di un pubblico. A quelli che non conoscono la nostra stagione posso dire che il teatro non è impegnativo, noioso o qualcosa di intellettuale anzi è coinvolgente ed emozionante. Provare per credere.

La stagione Off del Teatro De André di Casalgrande proseguirà con gli ultimi due appuntamenti il 23 marzo e il 6 aprile. Ospiti di Quinta Parete saranno “Mistero Buffo” di Dario Fo, produzione Teatro Stabile di Torino/Teatro della Caduta con la regia di Eugenio Allegri e l’interpretazione di Mathias Martelli e “Un quaderno per l’inverno”, produzione Teatro Metastasio di Prato con la regia di Massimiliano Civica, spettacolo vincitore di due premi UBU, uno alla drammaturgia e uno alla regia.

(1 febbraio 2019)

 


Info: www.quintaparete.org

“Anteprima provinciale” e altre cose che succedono mercoledì 30 gennaio

anteprima provinciale

Mercoledì 30 gennaio alle 19.30 presso il Catomes Tôt di Reggio Emilia si tiene la presentazione del libro “Anteprima provinciale. Dialogo a morsi e strappi con Aldo Nove” (Aliberti compagnia editoriale), di Andrea Canova, il quale dialogherà e leggerà estratti del libro insieme al prefatore, Max Collini.
“Anteprima provinciale. Dialogo a morsi e strappi con Aldo Nove” è un dialogo a distanza con l’Anteprima mondiale di Aldo Nove ma, sopratutto, è fare i conti senza fuga, senza volerne scappare, con una parte della propria storia incastonata, trascinata dentro, la contemporaneità.


 
 

“Uno Non Vale Uno” e altre cose che succedono martedì 29 gennaio

massimiliano panarari

Martedì 29 gennaio alle 18.30 lo Spazio Gerra di Reggio Emilia ospita la presentazione del libro “Uno Non Vale Uno – Democrazia diretta e altri miti d’oggi” di Massimiliano Panarari. Dialogano con l’autore il prof. Paolo Pombeni, storico ed editorialista de Il Sole 24Ore, e Stefano Scansani, direttore della Gazzetta di Reggio. Interviene inoltre Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la Legalità Regione Emilia-Romagna.
Da dove ha origine l’opinione diffusa secondo la quale se la gente comune potesse esercitare pienamente il potere, tutto andrebbe meglio? Su quali fantasmi ideologici si basa la pretesa di stilare un programma di governo «votato dalla Rete» e poi continuamente riscritto in base alle esigenze manifestate a colpi di click dai “cittadini costituenti”? Panarari prova a rispondere a queste domande nel libro e anche oggi, con gli illustri ospiti.i