Cosa succede questo fine settimana? #7


“Belve” al Teatro delle Passioni, Garden Fest Preview a Viadana con Davide Shorty & Funk Shui Project, “Overload” – Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno – al Teatro al Parco, l’inaugurazione di SD Factory, Cloud Nothings al Covo, Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Cristiano Roversi a Borgo delle Colonne, The Nesbø Project al Nuovo Cinema Teatro Italia. Ci sono moltissime cose da fare tra il 15 e il 18 febbraio in Emilia e dintorni. Ecco quelle da non perdere, secondo noi.

 

Belve

“Belve” al Teatro delle Passioni
“Belve” di Armando Pirozzi, in scena al Teatro delle Passioni di Modena dal 12 al 17 febbraio, racconta l’evolversi, al limite del delirio, di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. «La nostra scommessa – afferma il regista Massimiliano Civica – è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta». (foto di Duccio Burberi)

 


Davide Shorty & Funk Shui Project

Garden Fest Preview, a Viadana Davide Shorty & Funk Shui Project
Venerdì 15 febbraio a La Rotonda Giardini di Viadana (MN) primo concerto di anteprima del Garden Fest. Sul palco il cantautore, rapper e beatmaker Davide Shorty insieme al collettivo di musicisti e produttori torinesi Funk Shui Project. Il 15 marzo invece arriva Dutch Nazari.

 


Overload

“Overload” al Teatro al Parco
Venerdì 15 febbraio al Teatro al Parco di Parma va in scena “Overload”, Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno. Il sovraccarico a cui rimanda il titolo della nuova produzione di Sotterraneo è l’esperienza quotidiana del vivere nel tempo delle distrazioni di massa e delle mutazioni digitali, intorno a cui gli artisti fiorentini costruiscono uno dei loro ironici e beffardi “giochi” di interazione con gli spettatori. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico.

 


Le Pussy Riot a Bologna
Per la prima volta nel nostro paese, ecco a voi le Pussy Riot, tra techno, punk, proteste e resistenza, venerdì 15 febbraio all’Estragon di Bologna. Collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato nato a Mosca nel 2011, si muove nell’anonimato attraverso performance provocatorie, guerriglie punk rock in luoghi pubblici non autorizzate, continue proteste e ribellioni in favore dello sviluppo della democrazia, in Russia e in tutto il resto del mondo, e opposizioni decise nei confronti di Putin, da loro considerato un dittatore.

 


Ascanio Celestini

Ascanio Celestini con “Pueblo” al Teatro Dadà
“Pueblo”, di e con Ascanio Celestini, in scena venerdì 15 febbraio al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia (MO) è, scrive lo stesso Celestini, «la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia. Di questi personaggi mi interessa l’umanità».

 


A Reggio Emilia inaugura SD Factory
Sabato 16 febbraio alle 17 in via Brigata Reggio 29 a Reggio Emilia inaugura SD Factory – Laboratorio creativo, uno spazio interamente dedicato alle arti – musica, teatro, video, fotografia, danza, arte grafica… – attraverso il supporto e la produzione di eventi, spettacoli, mostre, workshop. In programma interviste (Collettivo Grams, Murubutu, Giuseppe Camuncoli, Guido Sgardoli), live paiting e i concerti di Arzân! Orchestra e Le Lische.

 


Cloud Nothings al Covo
Sabato 16 febbraio la band indie-rock di Cleveland arriva in Italia per presentare il nuovo album “Last Building Burning”, che conferma i Cloud Nothings come una delle band rock’n’roll più interessanti e significative dell’ultima decade. E dal vivo spingono.

 


massimo zamboni

“Sonata a Kreuzberg” a Borgo delle Colonne
Sabato 16 febbraio a Borgo delle Colonne, a Parma, viene presentato “Sonata a Kreuzberg”, il nuovo album di Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi alla voce e Cristiano Roversi al pianoforte e alle ritmiche. Colonna sonora dello spettacolo teatrale “Nessuna voce dentro – Berlino millenovecentottantuno”, tratto dall’omonimo romanzo, l’album raccoglie e rielabora in una forma completamente nuova e senza derive nostalgiche grandi capolavori di quegli anni a ridosso (in senso lato) del 1981 ai quali si aggiungono quattro brani inediti: due di Zamboni e due di Roversi.

 


The Nesbo Project

Sabato 16 febbraio al Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera (MO), concerto omaggio allo scrittore norvegese Jo Nesbø del quintetto newyorkese The Nesbø Project di Marco Cappelli, per presentare l’album “Norwegian Landscapes”, ultimo di una trilogia dedicata al noir.

 


De Staat al Magnolia
C’è fermento in Olanda, sotto l’apparente tranquillità cimiteriale delle siepi perfettamente tagliate. Se lo stato in Olanda dà sempre una sensazione di noiosa e rassicurante routine, lo stato di De Staat sovverte ampiamente lo status quo. Sono matti, questi qua: tra hard rock, techno e industrial, spingono al massimo, sovente spiazzando. Lunedì 18 febbraio al Magnolia di Segrate (MI). Da vedere!

The Nesbø Project, l’omaggio jazz allo scrittore noir norvegese

di Alberto Zanetti

Come si fa a trasformare in musica l’atmosfera di un romanzo noir? L’abbiamo chiesto a Marco Cappelli del quintetto “avant” newyorkese The Nesbø Project che sabato 16 febbraio salirà sul palco del Nuovo Cinema Teatro Italia di Soliera (MO) con un concerto omaggio allo scrittore norvegese Jo Nesbø.

Noir e jazz si parlano da tanto… secondo voi cosa si “dicono”?
È vero: noir e jazz sono due vasi comunicanti, soprattutto se si pensa al cinema e alle tante colonne sonore con orchestrazioni dal sapore classico (nel senso jazzistico del termine). Ma la nostra operazione ha qualcosa di diverso. Per i tre progetti del Marco Cappelli Acoustic Trio, ho scelto tre scrittori a ognuno dei quali è stato dedicato un disco monografico: “Le Nuages en France” (Mode Records, 2011) è dedicato a Fred Vargas, “Le stagioni del Commissario Ricciardi” (Tzadik, 2013) a Maurizio De Giovanni e “Norwegian Landscapes” a Jo Nesbø (Da Vinci Jazz, 2018). Questi autori, diversissimi tra loro, hanno in comune la profonda attenzione per la psicologia dei propri personaggi e una spiccata sensibilità a temi politici e sociali. La nostra musica lavora su questa vena interiore nel tentativo di rendere udibile ciò che risuona nella loro anima, e l’improvvisazione diventa il mezzo migliore per esprimere noi stessi all’interno del gruppo.

Jo Nesbo

Allo stesso tempo questo binomio è una delle grandi “chiavi” della cultura statunitense: è ancora così? E cosa vi aggiunge la dimensione internazionale sia degli scrittori che degli interpreti che, come voi, provengono da diverse parti del mondo?
Credo che, in linea di massima, si possa rispondere sì alla prima parte della tua domanda, anche se non ho una cultura musicologica tale da poterlo affermare con sicurezza. Per quanto riguarda noi musicisti appartenenti alla scena artistica di New York, città dove tutti viviamo e lavoriamo, il melting pot è una condizione assolutamente normale e quotidiana che oramai do per scontata. Sicuramente questo influenza la musica che facciamo, anche se non saprei dire precisamente in che modo, so solamente che suono così perché sono a New York da anni e forse farei tutt’altra musica se avessi scelto un altro posto per vivere. E non parlo di virtuosismo, intendiamoci, ma di una maniera di intendere la musica: ascoltarla ascoltandosi, trovando sempre soluzioni nuove.

Come si traducono le caratteristiche letterarie (suspence, atmosfera, intreccio) in musica? In che modo influisce il particolare stile di un autore?
Influisce in modo molto personale: il filtro è sempre una visione – in questo caso, la mia – che non segue per forza dei percorsi logici per esprimersi. In altre parole: la ricerca del suono dell’anima dei personaggi di cui parlavo prima non segue un percorso descrittivo, piuttosto si tratta di un gioco di libere associazioni ed è per questo che è estremamente personale.

“Norvegian Landscapes”, l’album dedicato a Jo Nesbø, è il terzo di questa serie: cosa vi ha colpito dello scrittore nordico? Lo avete conosciuto?
L’ho conosciuto a Oslo qualche anno fa, mentre ero in tour con un altro mio gruppo (Italian Surf Academy) e l’idea di questo ciclo di composizioni dedicate alla saga di Harry Hole aveva appena cominciato la sua gestazione. Di Nesbø e del suo stile letterario mi ha colpito l’equilibrio tra poesia e crudezza, con delle venature dark che mi hanno suggerito di ampliare la tessitura sonora in questo progetto con l’aggiunta dei clarinetti di Oscar Noriega, l’elettronica di Shoko Nagai e quella di DJ Olive (su disco) al contrabbasso e alle percussioni. Con ognuno di loro ho già suonato in altre situazioni, la scena newyorkese è tutta fatta di cunicoli sotterranei comunicanti per cui tutti suonano con tutti. A ogni modo, per quanto riguarda Jo Nesbø, rimando i lettori all’edizione di Repubblica (Robinson) di domenica scorsa, nella quale è stata pubblicata una mia conversazione con lo scrittore in persona.

Marco Cappelli Acoustic Trio-Oscar-Noriega

Cosa si deve aspettare il pubblico da una serata di questo tipo? Che rapporto avete con i lettori che spesso sono molto esigenti con le trasposizioni – pensiamo a quelle cinematografiche – dei loro autori preferiti?
Direi al pubblico di disporsi semplicemente con curiosità all’ascolto di una musica che, secondo me, coniuga la complessità di un linguaggio musicale contemporaneo all’improvvisazione e all’identità ritmica jazzistica, senza trascurare spunti melodici. Mi preme sottolineare che il riferimento letterario è lo spunto del nostro viaggio musicale: protagonista rimane la musica e solo ascoltandola ognuno può vivere il suo personale viaggio in questo universo.

Il vostro ensemble è protagonista dell’ambiente “avant” newyorchese: incidete per l’etichetta di John Zorn, suonate in club di riferimento… cosa si prova a far parte di questa situazione da sempre leggendaria? Che aria si respira nel 2019 nella Grande Mela?
New York cambia in continuazione, vivo qui da dieci anni (o poco più) e oggi mi ritrovo davanti una città profondamente diversa sotto tanti punti di vista, non solamente artistici. Non sempre i cambiamenti sono positivi, secondo me, ma la verità è che la Grande Mela rimane un posto capace di attrarre ancora moltissimi artisti. Continua a essere crocevia per la musica e fucina di esperienze. Prendiamo il mio caso: non avrei mai incontrato i miei compagni di viaggio se non vivessi qui a New York. Solo dal connubio artistico di livello così alto ed eterogeneo può nascere una musica profondamente originale.

(16 febbraio 2019)

 


Info: Marco Cappelli (pagina Facebook)

Cosa succede questa settimana? #7


“Belve” al Teatro delle Passioni, il nuovo lavoro di William Forsythe al Teatro Valli, l’anteprima FestivaLOVE con Dario Vergassola e Lella Costa, Garden Fest Preview a Viadana con Davide Shorty & Funk Shui Project, l’inaugurazione di SD Factory, Cloud Nothings al Covo. Ci sono moltissime cose da fare tra il 12 e il 18 febbraio in Emilia e dintorni. Ecco quelle da non perdere, secondo noi.

 

Belve

“Belve” al Teatro delle Passioni
“Belve” di Armando Pirozzi, in scena al Teatro delle Passioni di Modena dal 12 al 17 febbraio, racconta l’evolversi, al limite del delirio, di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. «La nostra scommessa – afferma il regista Massimiliano Civica – è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta». (foto di Duccio Burberi)

 


Catalogue

Il nuovo lavoro di William Forsythe al Teatro Valli
Mercoledì 13 febbraio il coreografo William Forsythe ritorna al Teatro Valli di Reggio Emilia con il suo ultimo lavoro, “A quiet evening of dance”, produzione del Sadler’s Wells, che accosta opere nuove ed esistenti: DUO2015 – parte dello spettacolo di addio alle scene di Sylvie Guillem – e Catalogue (second edition), un aggiornamento dell’omonima coreografia del 2016, oltre alle nuove creazioni Prologue, Epilogue e Seventeen/ Twenty One.

 


Anteprima FestivaLOVE con Dario Vergassola e Lella Costa
Mercoledì 13 febbraio sul palco del Teatro Boiardo di Scandiano (RE) il direttore artistico di FestivaLOVE, Dario Vergassola, insieme alle maggiori autorità cittadine, introduce al pubblico la V edizione del festival e annuncia alcune anticipazioni e ospiti del palinsesto artistico. Clou della serata sarà lo spettacolo “Questioni di cuore” di e con Lella Costa.

 


i hate my village

I Hate My Village al Locomotiv
I Hate My Village – al Locomotiv di Bologna giovedì 14 febbraio – è il nuovo progetto di Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena). Un progetto che testimonia l’amore viscerale di Rondanini e Viterbini per la musica africana, un amore nato sui palchi accompagnando maestri quali Bombino e Rokia Traoré. (foto di Ilaria Magliocchetti Lombi)

 


Rival Sons al Campus Industry Music
Giovedì 14 febbraio al Campus Industry Music di Parma tornano i Rival Sons con un nuovo album, “Feral roots”, uscito lo scorso gennaio. Se cercate un live act pieno di energia bluesy, con forti e potenti riff, alternati a momenti di malinconia ed abbandono, allora la band statunitense fa per voi.

 


Davide Shorty & Funk Shui Project

Garden Fest Preview, a Viadana Davide Shorty & Funk Shui Project
Venerdì 15 febbraio a La Rotonda Giardini di Viadana (MN) primo concerto di anteprima del Garden Fest. Sul palco il cantautore, rapper e beatmaker Davide Shorty insieme al collettivo di musicisti e produttori torinesi Funk Shui Project. Il 15 marzo invece arriva Dutch Nazari.

 


Overload

“Overload” al Teatro al Parco
Venerdì 15 febbraio al Teatro al Parco di Parma va in scena “Overload”, Premio Ubu 2018 come spettacolo dell’anno. Il sovraccarico a cui rimanda il titolo della nuova produzione di Sotterraneo è l’esperienza quotidiana del vivere nel tempo delle distrazioni di massa e delle mutazioni digitali, intorno a cui gli artisti fiorentini costruiscono uno dei loro ironici e beffardi “giochi” di interazione con gli spettatori. Dopo lo spettacolo la compagnia incontra il pubblico.

 


Le Pussy Riot a Bologna
Per la prima volta nel nostro paese, ecco a voi le Pussy Riot, tra techno, punk, proteste e resistenza, venerdì 15 febbraio all’Estragon di Bologna. Collettivo punk rock russo, femminista e politicamente impegnato nato a Mosca nel 2011, si muove nell’anonimato attraverso performance provocatorie, guerriglie punk rock in luoghi pubblici non autorizzate, continue proteste e ribellioni in favore dello sviluppo della democrazia, in Russia e in tutto il resto del mondo, e opposizioni decise nei confronti di Putin, da loro considerato un dittatore.

 


Ascanio Celestini

Ascanio Celestini con “Pueblo” al Teatro Dadà
“Pueblo”, di e con Ascanio Celestini, in scena venerdì 15 febbraio al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia (MO) è, scrive lo stesso Celestini, «la storia di una barbona che non chiede l’elemosina e di uno zingaro di otto anni, della barista che guadagna con le slot machine, di un facchino africano e di un paio di padri di cui non conosco il nome. La storia dignitosa dei centomila africani morti nel fondo del mare. Questa è la storia di una giovane donna che fa la cassiera al supermercato e delle persone che incontra. Questa è la storia di un giorno di pioggia. Di questi personaggi mi interessa l’umanità».

 


A Reggio Emilia inaugura SD Factory
Sabato 16 febbraio alle 17 in via Brigata Reggio 29 a Reggio Emilia inaugura SD Factory – Laboratorio creativo, uno spazio interamente dedicato alle arti – musica, teatro, video, fotografia, danza, arte grafica… – attraverso il supporto e la produzione di eventi, spettacoli, mostre, workshop. In programma interviste (Collettivo Grams, Murubutu, Giuseppe Camuncoli, Guido Sgardoli), live paiting e i concerti di Arzân! Orchestra e Le Lische.

 


Cloud Nothings al Covo
Sabato 16 febbraio la band indie-rock di Cleveland arriva in Italia per presentare il nuovo album “Last Building Burning”, che conferma i Cloud Nothings come una delle band rock’n’roll più interessanti e significative dell’ultima decade. E dal vivo spingono.

 


massimo zamboni

“Sonata a Kreuzberg” a Borgo delle Colonne
Sabato 16 febbraio a Borgo delle Colonne, a Parma, viene presentato “Sonata a Kreuzberg”, il nuovo album di Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi alla voce e Cristiano Roversi al pianoforte e alle ritmiche. Colonna sonora dello spettacolo teatrale “Nessuna voce dentro – Berlino millenovecentottantuno”, tratto dall’omonimo romanzo, l’album raccoglie e rielabora in una forma completamente nuova e senza derive nostalgiche grandi capolavori di quegli anni a ridosso (in senso lato) del 1981 ai quali si aggiungono quattro brani inediti: due di Zamboni e due di Roversi.

 


De Staat al Magnolia
C’è fermento in Olanda, sotto l’apparente tranquillità cimiteriale delle siepi perfettamente tagliate. Se lo stato in Olanda dà sempre una sensazione di noiosa e rassicurante routine, lo stato di De Staat sovverte ampiamente lo status quo. Sono matti, questi qua: tra hard rock, techno e industrial, spingono al massimo, sovente spiazzando. Lunedì 18 febbraio al Magnolia di Segrate (MI). Da vedere!

Snow Patrol e altre cose che succedono lunedì 11 febbraio

snow patrol

I nordirlandesi (formatisi a Dundee, Scozia, nel lontano 1994) Snow Patrol sono tornati a pubblicare un album nel 2018, “Wildness”, dopo sette lunghi anni. Una band che ha guadagnato e sudato tutti i (tanti) allori che può sfoggiare come mostrine. Mostrine meritate, per la band di Gary Lightbody. Godiamoceli lunedì 11 febbraio, finalmente, in questo live milanese del Fabrique. Dal vivo di solito spaccano, quindi!


 
 

“Cous Cous Klan” e altre cose che succedono domenica 10 febbraio

Cous Cous Klan

Domenica 10 febbraio la Carrozzeria Orfeo porta al Teatro Herberia di Rubiera (RE) il suo nuovo spettacolo: Cous Cous Klan. In tutto il mondo l’acqua è stata privatizzata. Ormai da dieci anni, fiumi, laghi e sorgenti sono sorvegliati dalle guardie armate del governo, che non permettono a nessuno di avvicinarsi alle fonti idriche. Il divario tra ricchi e poveri è allarmante e mentre i primi vivono all’interno delle cosi dette recinzioni, ovvero città recintate da filo spinato e sorvegliate da telecamere di sicurezza, i secondi tentano di sopravvivere al di fuori di esse lottando ogni giorno contro la mancanza di cibo e di acqua. In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico, sorge una micro comunità di senzatetto, all’interno della quale sono archeggiate due roulotte fatiscenti… Uno spettacolo tremendamente attuale. (foto di Laila Pozzo)


 
 

Sebastião Salgado e altre cose che succedono sabato 9 febbraio

salgado, africa

Sabato 9 febbraio alle 17 al caffè letterario Binario 49 in via Turri a Reggio Emilia inaugura la mostra fotografica “Africa” di Sebastião Salgado. Aperto da pochi mesi e nato con l’obiettivo principale di favorire interventi di rigenerazione urbana e innovazione sociale nel quartiere della stazione, il progetto di Binario 49 ha conquistato l’attenzione di Sebastião Salgado che ha deciso di concedere gratuitamente e in anteprima nazionale l’esposizione. La mostra, che inaugura sabato 9 febbraio e si potrà visitare fino al 24 marzo, è suddivisa in due parti e dislocata su due sedi: il Binario 49, appunto, e lo Spazio Gerra, in centro storico, che oggi apre al pubblico alle 18.30. “Africa” ha vinto il premio del pubblico M2-El Mundo per la migliore mostra nell’ambito di PhotoEspaña 2007 ed è un vero e proprio omaggio alla storia, ai popoli e ai fenomeni naturali del continente Africano, ma anche una denuncia.


 
 

Inverno Fest #4 e altre cose che succedono venerdì 8 febbraio

inverno fest 4

Mini festival al Covo Club di Bologna, l’Inverno Fest #4. Mini solo perché dura due giorni, visto che le line up di venerdì 8 e sabato 9 febbraio non sono mica tanto mini. Oggi sul palco, in rigoroso ordine di apparizione, sfilano Deflowered, Yonic South, Pill e Warmduscher. Domani il menu propone altrettanta roba buona con Grip Casino, Submeet, TV Dust, Go!Zilla e gli attesissimi Preoccupations.


 
 

“Da grande voglio fare il mafioso” e altre cose che succedono giovedì 7 febbraio

Giovedì 7 febbraio a Soliera (MO), presso il Nuovo Cinema Teatro Italia, va in scena lo spettacolo della Compagnia delle Lucciole: “Da grande voglio fare il mafioso“. Scritto e diretto da Federica Cucco, con Paolo Bruini e Mariangela Diana, vede la collaborazione con il presidio Libera “Peppe Tizian” di Carpi.
In un giorno qualunque, un uomo con una sigaretta tra le dita arriva in un piccolo paese emiliano. L’uomo entra in Comune, si accende un’altra sigaretta e parla con il Sindaco. I due si stringono la mano. Lo spettacolo è la traduzione ironica e pungente del caso “Teseo”, un inquietante caso di cronaca ambientato nella vicina e apparentemente tranquilla, innocua, Serramazzoni, in provincia di Modena. Dieci anni di indagini su tangenti, appalti truccati, incendi appiccati, atteggiamenti mafiosi, raccolti in 60 minuti di spettacolo; l’unione essenziale di particolare e universale rende questa piccola storia italiana emblema di qualcosa di molto più grande, molto più pericoloso. Un modo di essere, una mentalità congenita, un atteggiamento radicato e forse inestirpabile, nel dna del popolo italiano.


 
 

Massive Attack e altre cose che succedono mercoledì 6 febbraio

massive attack

Quando arrivano i Massive Attack, è sempre un bel momento. Se poi arrivano e fanno tre concerti quasi uno via l’altro, allora son proprio bei momenti. Mercoledì 6 febbraio suonano e ipnotizzano la Lombardia, al Mediolanum Forum di Assago (MI), venerdì 8 febbraio sono al Palazzo dello Sport di Roma ed infine sabato 9 febbraio concludono il mini tour con il concerto patavino alla Kioene Arena. Viva!


 
 

“L’Europa tra razzismi, populismi e sovranismi: quale futuro?” e altre cose che succedono martedì 5 febbraio

Marco Aime

Martedì 5 febbraio, dalle 18 alle 20, presso la Sala civica della Polveriera di Reggio Emilia, parte una rassegna di cinque incontri su un tema più che mai attuale: “L’Europa tra razzismi, populismi e sovranismi: quale futuro?“. Questo primo appuntamento vede la presenza di Marco Aime (foto), professore ordinario di Antropologia culturale all’Università di Genova, che discuterà il seguente ordine del giorno: “Dalle Razze alle culture: classificare per discriminare”. Estremamente interessante ascoltare l’opinione di un antropologo, in mezzo ad un tale bailamme mediatico. I prossimi incontri alla Polveriera sono in programma il 18 febbraio, il 5 e 18 marzo mentre l’appuntamento conclusivo dell’8 aprile si terrà a Cavriago (RE), presso la Sala Consigliare del Comune. (foto di Laura Pietra)